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(Varroa
destructor)
VARROA: COMPARAZIONE DI PRODOTTI
A BASE DI TIMOLO
di Barbara Leida - Apilombardia
- Commissione Sanitaria UNAAPI
(1/2002)
Proseguono i lavori finalizzati alla verifica e alla messa a punto
dell'utilizzo
del timolo nel trattamento tampone estivo contro la Varroa destructor.
Ecco i risultati delle prove condotte in Lombardia.
A
sperimentazione effettuata nell'estate 2001 si è posta, come
obiettivo, di valutare l'efficacia di prodotti diversi a base di
timolo, in commercio e di preparazione artigianale, per la lotta
alla varroasi. La scelta del timolo è dettata da una parte
dalle esigenze di mercato - mercato che predilige le produzioni
biologiche - e dall'altra dal problema dei residui degli acaricidi
e della resistenza degli acari agli stessi, problema superato con
l'utilizzo di prodotti di origine naturale, quali, appunto, il timolo.
A tale scopo, sono state effettuate delle sperimentazioni in parallelo,
con apiari posti nelle medesime condizioni ambientali, nel comune
di Bressana (PV). Tutti gli alveari sono stati visitati nei giorni
precedenti l'inizio delle prove, per valutarne lo stato sanitario
e la forza delle famiglie, in modo tale da partire da condizioni
il più possibile omogenee. Per valutare l'entità dell'infestazione
da varroa, nei giorni precedenti si è osservata la caduta
libera sul fondo dell'arnia. Si è stabilito di considerare
validi quegli alveari che presentassero una caduta giornaliera libera
di almeno 5 varroe.
I protocolli di sperimentazione sono stati redatti con il contributo
e l'approvazione dell'Istituto Nazionale di Apicoltura di Bologna.
Protocolli
sperimentali
APIGUARD (Vita Europe)
Scopi
- Verificare l'efficacia di apiguard spalmato in dose ridotta (secondo
le nuove indicazioni della casa).
- Valutare eventuali danni o disturbi prodotti alle api.
Materiale e metodi
Le prove sono state effettuate su 10 alveari muniti di fondo a rete
con cassettino per la raccolta e il conteggio delle varroe cadute.
Il trattamento è stato effettuato due volte a distanza di
una settimana. Il gel è stato spalmato su un supporto di
plastica di dimensioni circa 10 x 10 cm.
La conta delle varroe cadute è stata effettuata al 3°
e 7° giorno successivo al primo trattamento ed ogni 3 giorni
dopo il secondo trattamento.
APILIFE VAR
(Chemical Life)
Scopi
- Confermare l'efficacia del prodotto.
- Valutare eventuali danni o disturbi alle api.
Materiale e metodi
Le prove sono state effettuate su 10 alveari muniti di fondo a rete
con cassettino per la raccolta e il conteggio delle varroe cadute.
Una tavoletta del prodotto divisa in 3 parti è stata collocata
sopra i telai del nido all'estremità dell'arnia. Il trattamento
è stato effettuato 3 volte a distanza di 7 giorni.
La conta delle varroe cadute è stata effettuata al 3°
e 7° giorno successivo ad ogni trattamento.
TIMOLO-ALCOOL
(produzione artigianale)
Scopi
- Confermare l'efficacia di una soluzione di timolo-alcool su cartoncino.
- Valutare eventuali danni o disturbi alle api.
Materiale e metodi
Le prove sono state effettuate su 10 alveari muniti di fondo a rete
con cassettino per la raccolta e il conteggio delle varroe cadute.
La soluzione è stata distribuita su cartoncino bianco vegetale
svedese dimensioni 20x6cm diviso a metà prima di essere collocato
nell'arnia. I due pezzi di cartoncino sono stati collocati sopra
i telai del nido all'estremità di una delle due diagonali,
alternativamente.
Il trattamento è stato effettuato 3 volte a distanza di 7
giorni. La soluzione è stata così preparata (per un
alveare per un trattamento): 10 gr di timolo in cristalli sciolti
in alcool 958 (alcool per uso alimentare) portato a 20 cc.
La conta delle varroe cadute è stata effettuata al 3°
e 7° giorno successivo ad ogni trattamento.
Dopo 10 giorni dal termine dei trattamenti, tutte le famiglie sono
state trattate, in assenza di melario, ripetutamente fino alla scomparsa
totale delle varroe, con un acaricida di sintesi, contando le varroe
cadute con cadenza settimanale. Per ulteriore garanzia si è
effettuato un secondo trattamento di controllo con un diverso acaricida.
Risultati
I dati relativi ai diversi trattamenti sono riportati, al fine di
consentirne il confronto, nel grafico 1.
Per la conta delle varroe sono stati posti, nei cassettini sul fondo
delle arnie, fogli diagnostici adesivi, al fine di trattenere le
varroe cadute ed evitare dunque una loro eventuale asportazione
da parte di formiche, ecc.
Come si può notare da una prima visione del grafico, il livello
di infestazione era piuttosto elevato nella maggior parte degli
alveari. Nonostante ciò, l'osservazione delle colonie prima
ed al termine delle prove ci permette di dire che le stesse erano
in buone condizioni, intendendo con questo un elevato numero di
api, covata compatta, assenza di sintomi da varroa ed in particolare
da virosi (ali deformi).
Al fine di garantire un trattamento di controllo efficace, al termine
del primo controllo ne è stato effettuato un secondo, con
altro acaricida (dati del 20/9). Si può osservare come nel
secondo caso sia caduto ancora un elevato numero di varroe. Non
è chiaro se ciò sia dovuto ad un mancato funzionamento
del primo acaricida di controllo o piuttosto ad una reinfestazione
degli alveari o ancora alla necessità di lasciare il prodotto
per un tempo maggiore di quanto è stato fatto.
Nella tabella 2 sono riportati i dati medi riferiti ai tre trattamenti
e al controllo.
L'efficacia è stato calcolata dividendo la caduta con il
trattamento in studio per la caduta complessiva.
Come
si può osservare, tutti i trattamenti in studio (Apiguard,
Apilife Var e Timolo in alcool) hanno dato prova di un buon livello
di efficacia.
L'efficacia minore dell'Apiguard potrebbe essere giustificata dal
minor numero di trattamenti effettuati (solo due nelle prime due
settimana di prove). Nonostante ciò, anche nella terza settimana
si poteva osservare, in quelle colonie, una elevata caduta di varroe
(come se il prodotto fosse ancora attivo), anche se con andamento
decrescente.
Considerazioni conclusive
Al termine delle prove, le famiglie si presentavano tutte in buono
stato di salute.

L'utilizzo di Apiguard richiede l'individuazione di una modalità
di somministrazione maggiormente precisa ed agevole. La somministrazione
di Apilife Var si è rivelata tutto sommato la più
pratica, una volta risolti i problemi di peso e di confezionamento.
La preparazione dei cartoncini è veloce e sono sufficientemente
agevoli da impiegare.
Dall'osservazione dei dati ottenuti possiamo affermare che tutte
e tre i trattamenti a base di timolo (APIGUARD, APILIFE VAR, TIMOLO
IN ALCOOL) hanno dimostrato una buona efficacia. La variabilità
dei risultati negli alveari oggetto della sperimentazione è
dovuta all'aspecificità del meccanismo d'azione del timolo.
Tale fatto rende necessario da una parte l'individuazione di metodologie
di impiego (periodo di utilizzo, dosi, modalità di impiego,
ecc.) specifiche per i diversi ambienti, dall'altra, rimanendo comunque
un certo livello di infestazione all'interno degli alveari, rende
indispensabile il trattamento autunnale con acido ossalico. Allo
stato attuale delle conoscenze, tuttavia, dobbiamo credere che oggi
non esista strategia di lotta biologica contemporaneamente più
efficace e più semplice di questa.
Il lavoro dei prossimi anni, accanto a quello della ricerca genetica
e di altri sistemi di lotta che purtroppo sono però ancora
lontani dall'applicabilità, sarà volto all'affinamento
delle metodiche di utilizzo del timolo e alla ricerca di nuove sostanze
naturali efficaci contro la varroa.
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ultima modifica:
04.08.2010
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