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La
Varroa non è più un problema!
Un titolo che rispecchia una speranza o una
illusione?
Chissà quanti sognano di leggere articoli con un titolo di questo
tipo. Ci sono ancora coloro che spacciano soluzioni miracolose, che non
hanno purtroppo sufficiente conforto, e tanti che "vogliono"
crederci. Le gravi conseguenze, rappresentate dalla reifestazione, coinvolgo
purtroppo e soprattutto coloro che non ci "cascano".
Vi posso assicurare, invece, che un titolo e una prospettiva del genere
per ora rimangono, disgraziatamente, un sogno.
Anzi quest'anno abbiamo motivo di credere che la situazione si presenterà
particolarmente problematica per diversi motivi. Contrariamente a quanto
pensavamo a inizio stagione, è stata un'annata di forte, se non
addirittura di travolgente, sciamatura. Molti sciami sono stati persi,
non verranno trattati ed il loro destino è di esssere saccheggiati.
Questo non farà altro che aumentare il rischio di reinfestazione
a fine stagione. Sono molti inoltre gli apicoltori che si affideranno
a "soluzioni e procedure" che non forniscono, ad oggi, sufficiente
garanzia di efficacia (distanziamento dei favi, strisce imbevute di acido
ossalico, ecc.). Nel caso più che possibile di un'efficacia non
adeguata molti alveari si trasformeranno in un magazzino di varroa pronta
ad essere territorialmente "distribuita". Con queste premesse
è evidente che neppure questo sarà l'anno in cui si potrà
sottovalutare il problema. Cosa fare?
La Commissione Sanitaria dell'U.N.A.API. propone di utilizzare come principio
attivo estivo il timolo e di utilizzarlo dai primi giorni di agosto, garantendo
una sua efficace distribuzione negli alveari per almeno 16-21 giorni.
Attualmente il principio attivo può essere utilizzato perchè
presente in due prodotti commerciali regolarmente autorizzati e sperimentati,
così come si può considerarne l'uso con formulazione artigianale.
L'APIGUARD è un gel utilizzabile sia in vaschette che in secchielli.
Vaschetta: il trattamento da applicare ad ogni alveare necessita di 2
somministrazioni a intervalli di due settimane di una vaschetta di Apiguard
da 50 grammi. Prima dell'utilizzo la vaschetta deve essere aperta e sistemata
sui portafavi nella zona della covata. Sostituire con una seconda vaschetta
dopo due settimane se vuota, in caso conrario la vaschetta andrà
lasciata nell'arnia fino al completo esaurimento del prodotto. Gel: il
trattamento da applicare ad ogni alveare consta di 2 somministrazioni
a intervalli di una settimana su un supporto delle dimensioni di 10x20
cm sui quali vengono spalmati 25 grammi di Apiguard in gel. Sostituire
con un secondo supporto una settimana dopo se vuoto. Altrimenti lasciare
il supporto nell'arnia fino a che il gel non è completamente scomparso.
API LIFE VAR: sono tavolette di materiale inerte impregnate di oli essenziali.
Per ogni alveare si impiega una tavoletta, divisa in tre-quattro parti,
posizionate sui listelli portafavo. Si devono effettuare tre interventi
a distanza di 6-7 giorni (più caldo c'è, minore deve essere
l'intervallo). Per ogni alveare si usano tre tavolette. Togliere i residui
delle tavolette alla fine dell'ultimo trattamento. E' importante ricordare
che occorre trattare contemporaneamente l'intero apiario, per limitare
i rischi di saccheggio ed è necessario che la forza delle famiglie
presenti nell'apiario sia omogenea; bisogna evitare il cambio di regine
durante il trattamento.
I TIMOLINI sono dei cartoncini impregnati di timolo, olio e alcol che
possono essere utilizzati, nel periodo di agosto, a intervalli settimanali
per tre volte, portando per ogni trattamento un quantitativo di timolo
di circa 10-11 grammi. Le modalità di preparazione e utilizzo dei
cartoncini sono rintracciabili sul sito www.mieliditalia.it/timolo.htm
Per l'APISTAN si sottolinea l'importanza di un suo utilizzo in territori
in cui siano in atto seri ed affidabili test e piani di monitoraggio,
che garantiscano l'assenza di farmacoresistenza, ed in cui siano presenti
realtà associative ben organizzate che possano garantire una valida
alternanza di diversi principi attivi. A tal fine si vedano le raccomandazioni
a pag. 8 del n° 4 /Maggio di L'Apis.
Luca Allais
Tecnico Aspromiele
Responsabile Commissione
Sanitaria U.N.A.API.
(Da
L'Apis n.6 - 2004)
4 Agosto, 2010
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