|
Misure protezionistiche
USA per le importazioni di miele da Argentina e Cina
(27
gennaio 2002) La International Trade Commission degli Stati Uniti
ha deciso che la concorrenza, alle attività produttive americane,
da parte delle importazioni di miele provenienti da i due paesi
(fra i 5 più grandi produttori ed esportatori al mondo di
miele) configura un oggettivo fenomeno di Dumping.
L'amministrazione statunitense, pertanto, applicherà pesanti
diritti antidumping sulle partite di miele di tale provenienza.
Le sanzioni colpiscono oltre al miele, in qualsiasi stato e confezione,
anche i preparati e derivati alimentari che contengono quale componente
il miele, in una percentuale superiore al 50%.
Le conseguenze per il mercato sono assai gravi. Estesi fenomeni
di "triangolazione" (tramite il Messico ad es. per il
miele argentino) che ostacolano qualsiasi tracciabilità dei
prodotti e rendono ancor più difficile la lotta alle sofisticazioni.
Una forte pressione ed un notevole aumento dell'offerta per l'unico
grande mercato di consumo al mondo disponibile: L'Unione Europea.
La sofferenza delle transazioni e l'accentuarsi della concorrenza
sulla piazza europea avrebbe già comportato un notevole ribasso
delle quotazioni del miele d'origine cinese.
La grave situazione politica e la notevole instabilità argentina,
oltre ad una stagione produttiva compromessa in vaste zone del paese,
non consente d'avanzare previsioni sulle disponibilità e
quotazioni del miele da tale provenienza.
|