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icona tradizioni storia e tradizioni
 

DELLE API E LORO UTILE E DELLA MANIERA DI BEN GOVERNARLE
di A.M. Tannoja, pubblicato a Napoli nel 1818
a cura di Giorgio Della Valle

Arnia economica

Mr. Wildman., dotto Inglese sempre più ingegnoso per le Pecchie, non lascia tentar mezzo per profittare de' loro tesori, e non nuocerle nella vita. In questa nuova pensata si avvale dell'arnia a cono di Mr. Reomurio. Speciosa è l'economia; e presso a poco è analoga all'anzidetta di Mr. Du Hamel. Così egli si spiega.
arnia economica"Rimovete l'arnia, da cui volete prendere la cera ed il mele, in una camera, ove s'introduca soltanto di luce, che sulle prime sembri alle Api essersi fatto sera. Voltate gentilmente l'arnia sossopra, collocandola sopra una seggiuola; e copritela con un'arnia vota, tenendo alquanto alzato quel lato della vota, che sta dalla parte della finestra, a fine di dare alle pecchie lume quanto basta per salire in essa. Mentre voi tenete l'arnia vota sodamente appoggiata sull'estremità della piena, tra il vostro fianco e'l braccio sinistro, andate percotendo coll'altra mano, all'intorno, di questa dalla sommità al fondo, come se batteste un tamburo; cosicchè le Pecchie vengono spaventate per il continuo fracasso da ogni parte; ed in conseguenza ne verrà, che esse ascenderanno dall'arnia piena alla vota. Replicare i colpi, anzi più spessi che forti, attorno all'arnia, fintantoche tutte le Api ne sieno uscite: il che di ordinario si effettua in circa cinque minuti. Egli è da osservarsi, che quando è, più piena l'arnia di Api, più presto l'abbandoneranno.
Tostochè un buon numero di esse saranno entrate nell'arnia vota, conviene sollevarla alquanto dalla piena, cosicchè le Pecchie non continuino a precipitare il loro passaggio dall'una all'altr'arnia, ma piuttosto vadano salendo l'una dietro all'altra. Quando tutte le Api saranno fuori
dall'arnia piena, quella, nella quale si son fatte estrarre, si potrà al posto medesimo dal quale l'altra fu levata, a fine di ricevere le Api assenti, quand'esse se ne ritorneranno da' campi; e frattanto quella, ch'è piena, si porta altrove per votarsi."
Quest'è tutta l'operazione. Avverte bensì Mr. Wildman, e con giudizio, che tagliandosi i favi, non si tocchino quelli, ove vi sieno Api novelle, o celle regali: che se si portassero via inevitabilmente de' favi, ne' quali vi fossero Api novelle, quella parte, dove queste si trovano, si deve rimettere nell'arnia, ed assicurarsi a forza di stecchi. Preso il mele e la cera, vuole Mr. Wildman, che di nuovo si rimettano le Api nell'arnia già votata. "A quest'oggetto collocherete, ei dice, una tavola coperta di un panno netto vicino al piè dell'arnia, dando all'arnia, nella quale sono le Pecchie, un improvvisa scossa, e nel tempo istesso battendola assai forte, le Api si butteranno sul panno. Ponete la loro propria arnia immediatamente sopra di esse, alquanto sollevata da un lato; sicchè le Api più agevolmente vi possono entrare, e quando vi saranno entrate tutte, riponetela sopra il suo piede, come prima. O pure: se l'arnia, ove son le Api, si rivolta sotto in sù, e sopra di questa si colloca l'arnia antica, le Api vi scenderanno immediatamente, tanto più ove si vada battendo l'arnia inferiore da' lati per ispaventarle. V'à un'arte necessaria, per effettuar questo chiamata Pratica, la quale non è in mia mano trasferire in essi e alla quale essi non potranno arrivare con ispeditezza; e prima di poterla acquistare, converrà che si sacrifichino molte arnie di Pecchie, come ciascheduno proverà ne' suoi primi tentativi." Ma Mr. Wildman con questo bel ritrovato di Pratica, e Pratica difficile mette al coperto ogni difficoltà in contrario, perciò sempre potrà dire, non essersi acquistata una tal Pratica. E' un bel dire, farsi passare le Api dall'arnia abitata ad un altra non abitata. Sarebbe fatto se fossero fagiuoli o lenticchie. Sono vent'anni che io tratto con questi insetti, ma non ancora ò sperimentato in essi nè tale timidezza, nè simile docilità a' cenni miei. Ma sia concesso, che le Api sloggino, e che timide, come dice Mr. Wildman, se ne salgono sull'arnia vota. Facendosi, così l'arnia non è perduta? Ed ei stesso Mr Wildman dice "che non è cosa sicura il farlo dopo la metà di luglio, per il rischio che il tempo piovoso impedisca le Api di rimettere i favi, che anno perduti, e di porre in serbo mele bastante per l'inverno."
Vuole ancora Mr. Wildman che " l'operatore dovrà esaminare, le celle reali, per salvare qualunque di esse abbia dei piccolini, come pure ogni favo, ove vi sieno Api novelle, che non conviene in niun conto toccare, benchè per salvare queste facesse d'uopo lasciare addietro porzione considerevole di mele. Di più: durante tutta questa operazione conviene, che l'arnia sia pendente al lato, da dove si tolgono i favi, acciocchè il mele, che si spande, non imbratti gli altri."


ultima modifica: 4 Agosto, 2010