
La Stampa -
13 agosto 2005
Pappa
reale all'antibiotico:
i Nas indagano
ALTROCONSUMO RIVELA:
TROVATE TRACCE DI CLORAMFENICOLO, VIETATO IN VETERINARIA
Storace fa ritirare i prodotti Aboca, Dererum Apium, Gricar e
Sella
(Roma 13 agosto 2005) Pappa reale all'antibiotico,
ovvero il più naturale degli alimenti, ma con sgradita
sorpresa. Lo denuncia Altroconsumo che ha depositato la segnalazione
al ministero della Salute. Su 10 marche di prodotto acquistate
dall'associazione di consumatori in erboristerie, farmacie e supermercati
di Milano, quattro (Aboca, Dererum Apium, Gricar e Sella) avrebbero
rivelato la presenza di cloramfenicolo. Immediata la risposta
di Francesco Storace: in attesa di altri riscontri, le ditte devono
ritirare dal commercio i prodotti.
Saranno, poi i Nas, a prelevare i campioni da analizzare. "Le
analisi - spiega Lorena Valdicelli, esperta in Scienze Agrarie
- eseguite in un laboratorio straniero (in Belgio, ndr), sono
state condotte nell'ambito di un'inchiesta, condotta in collaborazione
con colleghi europei, che Altroconsumo sta seguendo sul problema
degli antibiotici nei prodotti da alveare.
Gli antibiotici, come residui di trattamenti veterinari, sono
una questione di vecchia data: avevamo sollevato il problema già
nel 2003. Infatti, da allora il cloramfenicolo è rientrato
nelle sostanze sulle quali fare sorveglianza da parte del piano
nazionale residui del ministero della Salute. Oggi, questa nuova
conferma. Bisogna tener presente, inoltre, che la legislazione
europea ha vietato l'uso del cloramfenicolo per la medicina veterinaria,
già da qualche anno".
In che modo potrebbe finire nella pappa reale? La dottoressa Valdicelli
sostiene che l'antibiotico potrebbe essere utilizzato nel trattamento
delle api, per curarle quando sono ammalate o per evitare che
si ammalino. Il ministro della Salute ha incaricato, quindi, il
sottosegretario Cesare Cursi, con delega alla Sicurezza alimentare,
nonché presidente del Comitato Nazionale per la Sicurezza
alimentare, di seguire la vicenda. Sulla base delle prime informazioni,
e in attesa che vengano condotti i controlli ufficiali da parte
delle autorità competenti, le aziende produttrici, secondo
i principi fissati dal Regolamento 178/2002 CE, concernente la
sicurezza dei prodotti alimentari, sono state invitate a ritirare
dal mercato i prodotti in questione. E' stato, inoltre, disposto
il prelievo, da parte del Nas, sia presso le stesse aziende di
produzione sia nei punti vendita, di campioni che saranno sottoposti
ad analisi. La ricerca dell'antibiotico sarà fatta sia
sui prodotti pronti sia sulle materie prime. La direzione generale
Sanità Veterinaria ed Alimenti del Ministero della Salute
ha disposto, nel frattempo, una intensificazione dei controlli
all'importazione su miele, pappa reale e altri derivati dell'alveare,
"per la verifica del rispetto delle norme nazionali e comunitarie
in materia di residui su tali prodotti". C'è pericolo
per la salute? L'antibiotico cloramfenicolo può causare,
in casi molto rari, una grave alterazione del sangue, l'anemia
aplastica, che risulta letale in casi rarissimi (circa 1 ogni
76 mila).
"Non credo siano state trattate le api con l'antibiotico
- ipotizza Luciano Caprino, ordinario di farmacologia all'Università
La Sapienza -: penso, piuttosto, che possa essere stato aggiunto
alla pappa reale. Lo si potrebbe fare, per evitare un certo tipo
di fermentazione. O, ipotesi ancora più probabile, potrebbe
esserci stato, nel processo di produzione, o nella filiera, un
inquinamento da cloramfenicolo".
Gli effetti sulla salute? "L'antibiotico è ancora
utilizzato, con un certo successo, in alcune infezioni intestinali,
dette da gram negativi. Ma è vietatissimo l'uso nei bambini
piccoli perché può dare una sintomatologia tossica
gravissima. Certo, tutto è correlato alla quantità
di prodotto".
Questo caso, secondo il farmacologo, riporta, comunque, in evidenza
una realtà: "Il problema riguarda tutte queste preparazioni
di integratori alimentari e prodotti cosiddetti salutistici che,
molto spesso, contengono sostanze inquinanti. La legislazione
europea, in merito ai controlli, è carente".