Mieli d'Italia

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HOME SANITA' DEGLI ALVEARI
Contributi e notizie riguardanti la sanità degli allevamenti apistici

Ricerca. Due popolazioni di api europee hanno sviluppato meccanismi diversi di resistenza alla varroa

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30 agosto 2012
Courtesy of Gilles San Martin http://www.flickr.com/photos/sanmartin/Ricercatori francesi e svedesi hanno scoperto che le due popolazioni di api lasciate per oltre un decennio alla selezione naturale, senza trattamenti acaricidi hanno sviluppato adattamenti diversi per limitare la riproduzione della varroa. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Ecology and Evolution.
 

Ricerca. Beta acidi del luppolo: buona efficacia acaricida

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18 luglio 2012

courtesy of Matt Lavin (http://www.flickr.com/photos/plant_diversity/)

Dagli USA una sperimentazione del nuovo principio attivo naturale per la lotta alla varroa. I risultati indicano che il prodotto può trovare un valido utilizzo in condizioni di assenza di covata.

 

 

Ricerca - Varroa destructor ha cambiato il panorama globale dei virus delle api.

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18 giugno 2012

logo di Science AAASCon l'arrivo dell'acaro nelle isole Hawaii è aumentata drammaticamente la circolazione di un particolare ceppo del virus delle ali deformi, associato con il collasso delle colonie di api.

 

Ricerca. L'analisi dell'espressione genica evidenzia nuovi effetti collaterali di alcuni acaricidi

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28 maggio 2012

Uno studio statunitense pubblicato su Journal of Insect Physiology mette in luce nuove e complesse interazioni degli acaricidi con il metabolismo dell'ape.

Per mezzo di avanzate tecniche biomolecolari gli autori hanno evidenziato come timolo, tau-fluvalinate, cumafos, acido formico ed amitraz alterano le risposte detossificanti, quelle immunitarie e la dinamica dei patogeni. Alcuni degli effetti scoperti sono potenziamente pericolosi per la sopravvivenza delle colonie.

 

Ricerca. Nuova conferma dell'effetto immunodepressivo di Nosema ceranae

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31 maggio 2012

Foto nosema ceranae al microscopioL'effetto immunodepressivo di Nosema ceranae è nuovamente confermato da un lavoro in corso di pubblicazione su Journal of Insect Physiology.

Le conseguenze dell'infezione sperimentale di api adulte con spore di Nosema ceranae  sono state valutate per mezzo di tecniche biomolecolari che permettono di quantificare il livello di trascrizione di determinati geni. L'espressione di quattro geni implicati nell'immunità umorale è risultata inibita nelle api infettate nelle prime fasi dell'infezione, ma dopo 12 giorni i valori non differivano più rispetto al controllo.

 


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