Dagli apicoltori di Calabria (CHIARO E FORTE): FERMATE I ROGHI D'API!

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24 novembre 2014

20141124 salviamoCon un'affollata assemblea, il 20 novembre a Lamezia Terme, si è costituito il Gruppo Autonomo Permanente “Salviamo le api” a cui hanno aderito 73 apicoltori calabresi, che rappresentano oltre il 60% della produzione apistica regionale. Per intraprendere tutte le azioni utili alla salvaguardia del patrimonio apistico regionale. 

La grave situazione venutasi a creare da oltre due mesi or sono, sta producendo la più importante crisi del settore apistico mai registrata nella nostra regione. L’ordinanza emanata dalla Regione Calabria, con l’intento di bloccare la diffusione del parassita, ha prodotto ad oggi, la distruzione di oltre 3000 arnie, senza ottenere alcun effetto eradicante della stessa infezione. E non si hanno ancora certezze su indennizzi economici previsti per gli apicoltori colpiti.

Quindi nei confronti del Decreto è stato depositato regolare ricorso al TAR della Regione Calabria, per l’ottenimento della sospensiva e della revoca.

Si procederà altresì con la stessa determinazione a tutelare in tutte le sedi ed ogni apicoltore aderente da ogni atto lesivo ed illegittimo che si verificherà nel prossimo futuro.

Nelle more del pronunciamento del TAR si chiede la moratoria della distruzione degli apiari e la possibilità di poter movimentare liberamente le arnie all’ interno del territorio della Calabria. Magari limitando la distruzione delle singole arnie oggetto di rinvenimento del parassita. A tal proposito gli apicoltori, come sempre avvenuto, saranno parte diligente e collaborativa al fine di agevolare i rilevamenti e le operazioni necessarie da parte dei Servizi Sanitari Pubblici.

Il Gruppo Autonomo “Salviamo le api” chiede di essere convocato a qualsiasi iniziativa di informazione e concertazione sulle vicende attuali dell’apicoltura e su ogni tematica avente ad oggetto la tutela e lo sviluppo delle attività apistiche.

Vedi:
Lettera alle autorità
Comunicato stampa
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