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API REGINE PARALIZZATE
(15 settembre 2004) Hanno difficoltà di deambulazione e non sempre
depongono le uova. Dall'anno scorso le api regine di una ridotta zona
del nord Italia hanno manifestato una preoccupante deformazione che paralizza
loro le zampe. Difficile la vendita degli insetti: gli allevatori della
zona parlano del 30 per cento di regine non commercializzabili. I ricercatori
dell'INA, coadiuvati da personale universitario e dal Servizio fitosanitario,
stanno cercando di vederci chiaro.
Le prime segnalazioni del fenomeno risalgono ad aprile e maggio del 2003.
E anche questo anno, nello stesso periodo, molte api regine hanno presentato
la stessa paralisi delle zampe.
La zona interessata da questo comportamento aberrante è coltivata
soprattutto a vite e pesco. Nel mirino dei ricercatori sono finiti quindi
i prodotti che si usano su queste colture e che potrebbero aver contaminato
il polline che le api portano all'interno dell'alveare e che è
utilizzato per produrre la pappa reale per le regine. In particolare i
primi sospetti sono caduti sugli IGR, i regolatori della crescita, molecole
utilizzate dagli agricoltori per bloccare lo sviluppo di insetti dannosi
ma che possono provocare effetti dannosi anche sugli organismi utili.
Dopo numerose analisi su varie matrici, compresa l'analisi dei pollini
presenti sul corpo delle api per capirne le zone di bottinamento, i ricercatori
sono sulla buona strada per individuare la causa del problema. Sono state
individuate infatti un primo set di molecole che potrebbero aver causato
la paralisi.
Si sta comunque procedendo con una sperimentazione biologica sul campo,
in collaborazione con diversi allevatori che hanno messo a disposizione
i loro cassonii di allevamento delle api regine.
Qualora si avesse notizia di altri casi di paralisi delle regine, vi sollecitiamo
a scriverci cliccando
qui.
Fonte: INA - Istituto nazionale di Apicoltura.
4 Agosto, 2010
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