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varroa
(Varroa destructor)


PROVE COMPARATE DI EFFICACIA ED INDICAZIONI OPERATIVE
di Luca Allais e Ulderica Grassone - Aspromiele - Commissione Sanitaria UNAAPI
(9/2001)

Nel pubblicare questo interessante contributo ci spiace rimarcare come solo alcune associazioni apistiche investono energie e risorse per verificare ed adattare le indicazioni di lotta generali allo specifico contesto territoriale/climatico. In altre aree d'Italia (zona temperata del Centro Sud) probabilmente sono necessari piccoli accorgimenti per ottenere risultati sodddisfacenti ed il lavoro da fare è ancora tanto.
F.P.

Durante l'estate del 2001 sono state svolte delle prove per valutare l'efficacia di alcuni prodotti per la lotta alla varroa contenenti timolo. Un prodotto è già da anni conosciuto (Api Life Var), ma andava confermata la sua efficacia dopo i problemi sul peso dell'anno scorso. L'altro (Apiguard) non è stato ancora registrato in Italia ma lo sarà probabilmente per l'anno prossimo, e potrebbe essere un ulteriore prodotto da utilizzare nella lotta estiva alla varroa.

A) APIGUARD
Il prodotto commerciale denominato Apiguard, prodotto dalla ditta grafico 1Vita Europe, consiste di una matrice gelatinosa contenente cristalli di timolo. Per tale prodotto, ancora non commercializzato al momento delle prove, ci si è posti l'obiettivo di valutare sia l'efficacia di una delle due modalità di utilizzo proposte dalla casa produttrice, sia gli eventuali effetti secondari sulle api.
La prova è stata effettuata su un gruppo di 10 colonie di Apis mellifera ligustica di media forza a partire dal 22 luglio 2001 e sono proseguite fino a inizio settembre secondo il calendario indicato in tabella 1.
tabella 1A causa del protrarsi del raccolto di melata fino a metà agosto, prima dell'inizio delle prove è stato necessario provvedere al posizionamento di un melario vuoto su ciascun alveare sperimentale.
Per tale motivo non è stato possibile distribuire il gel direttamente sulla superficie del coprifavo, come suggerito dalla ditta, ma si sono dovuti predisporre supporti alternativi: rettangoli di circa 15 cm x 20 cm di lato in cartone sottile, del tipo usato come interfalda fra i vasi di vetro.
Su tali supporti, posizionati centralmente sui favi del nido in modo che le api potessero camminarci sopra, è stata spalmata una dose di 25 grammi di Apiguard. Il trattamento è stato ripetuto due volte con un intervallo di una settimana l'uno dall'altro.
Una settimana dopo il secondo intervento sono stati rimossi i residui dei cartoncini e dopo venti giorni è stato effettuato il trattamento di controllo con acaricida ad azione dissimile rispetto a quello in prova e verso cui non sono noti casi di farmacoresistenza.
Durante il trattamento la caduta degli acari è stata conteggiata ogni 3-4 giorni per rendere agevole la lettura dei fogli diagnostici. Solo nel periodo di valutazione dell'infestazione residua l'intervallo dei conteggi è aumentato ad una settimana.

Risultati
I conteggi periodici degli acari caduti ed il calcolo dell'efficacia sono schematizzati in Tabella 2.
tabella 2Dal punto di vista dell'efficacia del trattamento testato si può considerare soddisfacente il valore medio ottenuto dell'89%, con un massimo del 96% di ed un minimo dell'80%.
Dai dati riportati in tabella si può osservare anche come l'andamento delle cadute nel corso della settimana seguente il trattamento sia pressoché costante nei diversi alveari: oltre il 60-70% delle varroe è caduto nell'arco dei primi tre - quattro giorni successivi il trattamento e questo è risultato valido sia per il primo sia per il secondo intervento.
Nell'ambito del ciclo completo di trattamento, invece, le cadute si sono distribuite equamente tra prima e seconda settimana, senza provocare una concentrazione successivamente alla prima somministrazione.
grafico 2Forse proprio grazie a questa gradualità di efficacia non sono stati osservati fenomeni rilevanti di disturbo della covata e dell'attività della colonia, quali blocco o rallentamento dell'attività di deposizione della regina o spostamento della covata ai lati dell'alveare.
Al termine della settimana di trattamento sui cartoncini si potevano trovare in alcune colonie solo tracce residue del gel ormai disidratato, mentre il resto del prodotto era già stato rimosso dalle api. Il cartoncino, invece, talvolta veniva rosicchiato e propolizzato, ma mai in modo cospicuo.
I risultati dell'esperienza eseguita sul territorio piemontese hanno dato esito non solo positivo, ma si può dire incoraggiante. Per tale motivo, rimanendo comunque in attesa della messa in commercio di questo prodotto alternativo per la lotta alla varroasi, si reputerà opportuno proseguire le prove sperimentali anche il prossimo anno per monitorare l'efficacia e mettere a punto un protocollo operativo preciso da divulgare agli apicoltori.

B) API LIFE VAR
Le lamentele espresse dagli apicoltori per la scarsa efficacia del prodotto Api Life Var negli interventi estivi del 2000 contro la varroa (contrastanti con i risultati generalmente positivi degli anni precedenti), hanno stimolato lo svolgimento di una indagine sul peso del prodotto in questione. Le buste commercializzate nell'anno 2000 sono risultate mediamente più leggere di quanto dichiarato in etichetta.
Pertanto per l'anno in corso si è stabilito di monitorare i nuovi lotti messi in commercio sia per quanto riguarda il peso che per quanto riguarda l'efficacia acaricida.

Materiali e metodo
Le prove sono state effettuate su un apiario di 10 colonie di Apis mellifera ligustica, di forza normale per il periodo dell'anno considerato, alloggiate in arnie Dadant-Blatt da 10 favi con fondo di rete e cassetto per la raccolta e il conteggio delle varroe cadute.
I trattamenti sono iniziati in agosto, dopo aver rimosso da ogni alveare l'eventuale melario preesistente ed averne collocato uno vuoto per assorbire il possibile flusso nettarifero.
Il trattamento è stato eseguito applicando ad ogni alveare 3 somministrazioni a intervalli settimanali di una tavoletta di Api Life Var. Prima dell'utilizzo, ognuna di queste è stata pesata (per escludere eventuali tavolette di peso non conforme alle specifiche tecniche del prodotto) e divisa in quattro parti, sistemate sui listelli portafavo. Una settimana dopo il terzo intervento sono stati rimossi i residui e successivamente è stato effettuato il trattamento di controllo con acaricida ad azione dissimile rispetto a quello in prova e verso cui non sono noti casi di farmacoresistenza.

Risultati
Campionamento Api Life Var
Sono state pesate 20 buste per ogni lotto testato. Il peso medio delle buste variava da 27,525 gr a 27,69 gr.
Nessuna busta aveva un peso inferiore ai 27 gr.

Efficacia Api Life Var
I risultati ottenuti dal trattamento effettuato con Api Life Var sono riportati in tabella 3.
tabella 3
Gli alveari utilizzati per le prove avevano una infestazione alta di varroa. Alcuni presentavano api con ali deformate, particolare che indica che l'infestazione è alla soglia del collasso dell'alveare se non si interviene immediatamente.
In seguito alla somministrazione del prodotto in esame sono cadute da 2590 a 7220 varroe. Un alveare in prova è morto prima della conclusione della sperimentazione.
Le api all'introduzione del prodotto hanno reagito allontanandosi dalle tavolette, leggera ventilazione, nessuna uscita di massa dall'alveare e nessun saccheggio. Le parti di tavolette introdotte sono state propolizzare e in parte disgregate.
Successivamente al trattamento di controllo è stato possibile valutare l'efficacia del trattamento che variava dall'84 al 95%, con una media del 90%
Dai risultati ottenuti si può affermare che le buste utilizzate sono mediamente più pesanti di quanto atteso. Infatti il peso medio delle buste è superiore all'oscillazione indicata (di 25-27 gr.) per il prodotto commerciale.
Le api hanno comunque reagito in modo positivo all'introduzione del prodotto senza manifestare sintomi di insofferenza al timolo come l'allontanamento, l'asportazione della covata o mortalità della regina.
La percentuale di efficacia ottenuta è valida per un trattamento tampone nel periodo estivo. Questo permette alle api di sollevarsi dalla pressione negativa della presenza del parassita, prepararsi all'inverno con api forti e sane. Tuttavia non può essere evitato il trattamento risolutivo invernale per abbattere decisamente il numero di varroe nell'alveare.
Questi risultati confermano che la minor efficacia registrata nello scorso anno è dovuta solamente ad una minor presenza di principio attivo nel prodotto commerciale ed esclude la possibilità che sia presente resistenza della varroa nei confronti del timolo.


ultima modifica: 04.08.2010 -