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PRODUZIONE DI MIELE IN ITALIA
2003
(5 luglio 2003) Contrariamente alle previsioni iniziali, la produzione
di miele in Italia per il 2003 sembra essere mediamente buona.
I dati raccolti nel mese di giugno, infatti, pur confermando l'andamento
molto irregolare della produzione già evidenziato nei mesi scorsi
(per quasi tutti i mieli e per gran parte delle aree vocate) non sono
così negativi come prospettato.
L'acacia è andata bene nelle province meridionali del Piemonte
e in Liguria. Per il miele d'arancio ottime produzioni in Calabria ionica
e Basilicata, medie in Sardegna e scarse in Sicilia. Si prospettano ottime
le produzioni di miele di rododendro e buone quelle di castagno ed eucalipto.
I motivi della produzione estremamente variabile sono da imputare principalmente
all'andamento meteorologico della primavera. Marzo e aprile hanno fatto
registrare temperature anche molto inferiori alla norma, con gelate tardive
che hanno ritardato e danneggiato le fioriture. Maggio e in particolare
giugno sono invece stati mesi molto caldi e soprattutto siccitosi. L'insieme
dei due fenomeni ha provocato una contrazione del periodo di fioritura,
accorciando di molto il periodo di raccolta dei mieli primaverili. In
molti casi, infatti, le alte temperature e la carenza di acqua hanno fatto
esaurire le fioriture - per altro scarse di nettare - nel giro di una
sola settimana.
Nonostante le avverse condizioni meteorologiche,
dunque, rispetto alla stagione passata, le produzioni sono nettamente
migliori, soprattutto per gli apicoltori professionisti che praticano
il nomadismo, che hanno potuto "seguire" lo sviluppo delle fioriture
nelle aree nelle quali le condizioni erano migliori.
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completo pubblicato dall'Osservatorio nazionale del miele sulla situazione
produttiva nel mese di giugno 2003
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ultima modifica:6 Luglio, 2003
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