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Proprietà antibatteriche dell'estratto di semi di pompelmo nei confronti di Paenibacillus larvae

E' noto che l'estratto di semi di pompelmo ha potere battericida nei confronti di numerosi germi, come è riportato ampiamente in letteratura e nelle indicazioni che accompagnano le soluzioni commerciali che lo contengono. Alla luce di ciò e con l'obiettivo che guarda verso Pesteun'apicoltura biologica e verso prodotti di qualità, si è voluto testare l'efficacia di questo principio nei confronti della peste americana, malattia sostenuta da Paenibacillus larvae subsp.larvae, che colpisce la covata e causa un'alta mortalità delle larve.
Per verificare quanto sopra, sono stati prelevati, dal commercio e/o dagli apicoltori, n.18 prodotti contenenti l'estratto di semi di pompelmo, di varie provenienze geografiche e in presentazioni sia liquida sia in polvere.
I prodotti sono stati testati "in vitro" sia nei confronti di Bacillus subtilis, Bacillus cereus 11778, Bacillus cereus K250, Micrococcus luteus, germi-test utilizzati routinariamente come screening microbiologico per la ricerca di sostanze inibenti, sia con Paenibacillus larvae subsp. larvae. Alcuni prodotti sono stati testati anche in campo per una prova preliminare.
Dalle analisi condotte in laboratorio è risultato che:
- n.16 prodotti presentano, a diluizioni diverse, capacità inibente nei confronti dei germi-test e, soprattutto, nei confronti di Paenibacillus larvae subsp.larvae,
- n.2 prodotti non hanno nessuna capacità inibente,
- la capacità inibente massima del prodotto tal quale è di 25 mm, la minima di 4 mm,
- alla diluizione di 1:80 la capacità inibente mantiene valori compresi tra 1 mm e 8 mm.
Analisi più approfondite in spettrometria di massa sono in corso per conoscere la composizione dei singoli prodotti ed individuare le molecole attive "responsabili" del potere battericida dell'estratto di semi di pompelmo.

Silvano Calvarese Teramo, 30.09.03

Ma l'olio di semi di pompelmo è davvero batteriostatico?
Una prima prova preliminare in campo nell'autunno 2002 con l'uso di olio di semi di pompelmo su famiglie d'api contaminate con l'agente della peste americana e su famiglie con patologia conclamata ha dato un risultato interessante (vedi L'Apis N.° 2 Febbraio 2003).
La Commissione Sanitaria dell'U.N.A.API. grazie all'interesse ed alla collaborazione di molti apicoltori ha avviato nella primavera/estate del 2003 prove di campo su famiglie con patologia conclamata.
Tali prove di campo non hanno dato, nell'insieme, risultati tali da incoraggiare neanche una ipotesi di utilizzo dell'olio di pompelmo quale batteriostatico per consentire la produzione alle famiglie malate e procrastinarne l'eliminazione.
Alla Commissione Sanitaria dell'U.N.A.API. è pervenuta, nel frattempo, questa importante comunicazione da parte del Dott. Calvarese che apre una diversa prospettiva di studio ed approfondimento in merito.

Francesco Panel
la

(Da L'Apis n.8 - 2003)

4 Agosto, 2010 -