|
|
Proseguono
i lavori coordinati dalla Commissione Sanitaria UNAAPI finalizzati alla
verifica dei prodotti commerciali utilizzabili nella lotta alla varroa.
Le prove di campo nell'estate 2002 si sono concentrate su Ipereat®
e Apedin Vapor®
Nell'ambito del piano di lotta alla varroa, il trattamento
estivo denominato "tampone", è uno degli interventi chiave
sul quale si basa la strategia di lotta all'acaro. Con questo trattamento
si riduce il carico di varroe nel periodo estivo, in modo tale che le
api che passeranno l'inverno siano sane e posseggano una lunga vitalità.
Sarà poi compito del trattamento risolutivo invernale ridurre a
poche unità le varroe presenti in ogni alveare.
Tra i prodotti utilizzati per il trattamento tampone quello che viene
più diffusamente impiegato è l'ApiLifeVar. Ultimamente vengono
proposti sul mercato come trattamento tampone anche altri due prodotti:
Ipereat® ed Apedin Vapor®. Per entrambi mancano, però,
sufficienti riscontri di campo per esprimere un giudizio sulla loro efficacia
nel periodo estivo.
1. IPEREAT®
Materiali e metodi
Ipereat è un mangime composto formulato con acqua, zuccheri semplici,
acidi organici (che conferiscono alla soluzione un pH = 1±0,5),
propolis depurata e sterilizzata ed olii essenziali. Si presenta in forma
liquida e viene commercializzato in contenitori da 1 l, in taniche da
5 e 10 l.
Il
prodotto è impiegato da alcuni apicoltori in autunno come alternativa
all'acido ossalico, ma da qualche tempo è proposto anche quale
trattamento tampone estivo. Per tale motivo si è provveduto alla
sua sperimentazione secondo un protocollo concordato per verificarne l'effettiva
efficacia nonché l'effetto prodotto sulla colonia.
Le prove sono state effettuate su un gruppo di 10 colonie di Apis mellifera
ligustica, di cui 5 situate in un apiario di Baldissero T.se e 5 in uno
di Gassino T.se. Le famiglie erano di forza normale per il periodo dell'anno
considerato ed alloggiate in arnie Dadant-Blatt da 10 favi con fondo di
rete e cassetto per la raccolta ed il conteggio delle varroe cadute.
I trattamenti sono iniziati in luglio, dopo aver collocato ad ogni alveare
un melario vuoto per assorbire la produzione di melata.
Il trattamento è constato di 3 somministrazioni effettuate a distanza
di 5-6 giorni nella dose di 50-60 cc per alveare per la prima somministrazione
e di 40 cc per alveare per le altre due somministrazioni. Il prodotto
deve essere utilizzato previo riscaldamento a bagno maria fino a 35-40°C
e viene gocciolato direttamente sulle api negli spazi interfavo.
Una settimana dopo l'ultima somministrazione si è provveduto al
trattamento di controllo con un acaricida ad effetto noto.
2. APEDIN VAPOR®
Materiali e metodi
Apedin Vapor è un prodotto a base d'acqua, alcool, lattosio, Echinacea,
Spiraea, Thuja, Acetosella. Si presenta in forma liquida in flaconi da
200 ml. Pubblicizzato quale prodotto idoneo per una pulizia estiva delle
colonie infestate da varroa, non si conoscono però dati ufficiali
di prove d'efficacia in campo.
Seguendo le modalità di somministrazione divulgate dal produttore
si è quindi provveduto alla verifica dell'efficacia.
Le
prove sono state effettuate su un gruppo di 10 colonie di Apis mellifera
ligustica, di cui 5 situate nell'apiario di Baldissero T.se e 5 in quello
di Gassino T.se. Le famiglie erano di forza normale per il periodo dell'anno
considerato ed alloggiate in arnie Dadant-Blatt da 10 favi con fondo di
rete e cassetto per la raccolta ed il conteggio delle varroe cadute.
I trattamenti sono iniziati in luglio, dopo aver collocato ad ogni alveare
un melario vuoto per assorbire la produzione di melata. Secondo le modalità
correnti, si sono effettuati due interventi a distanza di tre settimane
l'uno dall'altro. Si è operato trattando cinque alveari per volta:
si sono scoperchiati tutti e cinque gli alveari, in modo da fare salire
le api sulle stecche portafavo, poi si è eseguito un primo trattamento
nebulizzando 25 cc di prodotto sulle api salite sul margine superiore
dei favi e su quelle stazionanti davanti all'ingresso.
Una volta trattata l'ultima arnia, si è tornati a nebulizzare 25
cc di prodotto sulla prima e via di seguito fino all'ultima con un secondo
passaggio. In totale sono stati nebulizzati 50 cc di prodotto in ogni
arnia. Tra la prima e la seconda nebulizzazione della stessa arnia trascorrono
tre minuti circa. Dopo tre settimane l'operazione (divisa in due fasi)
è stata
ripetuta.
3. TESTIMONI
Gli alveari testimoni sono stati in totale dieci, di cui 5 situati nell'apiario
di Baldissero T.se e 5 in quello di Gassino. Le famiglie erano di forza
normale per il periodo dell'anno considerato ed alloggiate in arnie Dadant-Blatt
da 10 favi con fondo di rete e cassetto per la raccolta ed il conteggio
delle varroe cadute.
I conteggi della caduta naturale sono iniziati in luglio e sono proseguiti
fino al termine di tutte le prove sperimentali; si è eseguito il
solo trattamento di controllo finale con prodotto acaricida di efficacia
nota.
Conclusioni
I risultati ottenuti nella sperimentazione sono stati schematizzati nei
grafici allegati.
Nelle visite periodiche delle colonie, durante la stagione produttiva,
non sono state evidenziate differenze significative tra i diversi gruppi
di alveari sottoposti a prove.
Lo sviluppo delle colonie, l'efficienza delle regine e la produttività
delle famiglie è stata giudicata pressoché analoga nelle
tesi e nei due apiari. A seguito dei trattamenti con Ipereat ed
Apedin Vapor non sono stati osservati fenomeni di disturbo delle api,
quali ad esempio interruzione temporanea della deposizione, irritazione
della famiglia o mortalità della covata imputabile al trattamento;
non si sono manifestati neanche fenomeni d'intasamento dei nidi o spopolamenti.
L'efficacia media dei trattamenti è risultata tuttavia complessivamente
bassa in tutte le tesi, variando dal 52% al 62% quella dell'Ipereat e
dal 21% al 25% quella relativa all'Apedin Vapor. Relativamente al trattamento
con Ipereat occorre fare una considerazione generale di tipo operativo:
il riscaldamento ed il mantenimento della temperatura della soluzione
a 40°C può rappresentare un impedimento operando in apiari
lontani dalla sede aziendale. L'efficacia esplicata è stata comunque
insufficiente per poter consigliare questo prodotto come unico trattamento
tampone estivo.
L'Apedin Vapor, si è dimostrato inefficace. Benché non si
siano riscontrati effetti collaterali indesiderati sulle famiglie, sia
l'elevata variabilità dei risultati sia il basso livello d'efficacia
comunque ottenibile, rendono questo prodotto sconsigliabile.
Come si può osservare la caduta naturale è di poco inferiore
a quella provocata dall'Apedin Vapor.
 |
 |
 |
| Clicca sulle tabelle per
ingrandirle |
Ulderica Grassone
Luca Allais
Aspromiele - Commissione Sanitaria UNAAPI
|
|
ultima modifica:11 Aprile, 2004
-
|
|
|