Etichettatura nutrizionale

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30 novembre 2016

vasetti2Dal 13 dicembre 2016, ai sensi del regolamento (UE) 1169/2011, è obbligatoria la presenza nell'etichettatura dei prodotti alimentari della «dichiarazione nutrizionale» o «etichettatura nutrizionale». Cioè le informazioni che indicano quantitativamente per ogni alimento il valore energetico e le quantità di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale.

Va premesso che la dichiarazione nutrizionale in etichetta non è obbligatoria per i prodotti non trasformati che comprendono un solo ingrediente o una sola categoria di ingredienti. Come già in più occasioni ricordato, quindi tale dichiarazione non è obbligatoria sulle confezioni di miele, pappa reale o polline.

Inoltre la deroga comprende...

anche "gli alimenti, anche confezionati in maniera artigianale, forniti direttamente dal fabbricante di piccole quantità di prodotti al consumatore finale o a strutture locali di vendita al dettaglio che forniscono direttamente al consumatore finale".

 

Su quest’ ultima formulazione, abbastanza ambigua e soggetta a variegate interpretazioni, è stata di recente emanata, congiuntamente da parte del Ministero della Salute e del Ministero dello Sviluppo Economico, una circolare che ha chiarito i termini applicativi nazionali della deroga.

La nota precisa che l'etichetta nutrizionale non è obbligatoria per gli alimenti preimballati, anche di origine artigianale:

Pertanto, fermo restando che in generale per tutti  non vi è obbligo di dichiarazione nutrizionale per confezioni di  miele, polline o pappa reale, a seguito di queste precisazioni l'obbligo, per le microimprese,  permane soltanto per la vendita diretta estesa al territorio nazionale o a quella all'ingrosso, fatta nei confronti di imprese che operano sul territorio nazionale, dei soli prodotti trasformati quali ad esempio "miele e nocciole" o simili.

 

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