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VENETO: RINNOVO NO CONCIANTI ATTO DOVUTO

(5 settembre 2009) Il No ai concianti del mais è atto dovuto dice il dott. Mezzalira di Veneto Agricoltura.

Il Giornale di Vicenza del 28 agosto riporta un’inequivocabile presa di posizione di un responsabile dell’Agenzia Regionale Veneto Agricoltura.

Nell’articolo si commenta la ricerca universitaria voluta e pagata da Agrofarma, ll’organizzazione di produttori e venditori di chimica in agricoltura, per dimostrare che la crisi delle api sarebbe dovuta principalmente, se non unicamente al cambio climatico. Una delle tante tesi e “piste di ricerca” che immancabilmente tutto considerano e propongono salvo l’impatto distruttivo degli equilibri ambientali causato dal crescente uso di pesticidi, sempre più letali, utilizzati in agricoltura.

A margine ci permettiamo di evidenziare un grave fenomeno in atto: sta nella natura delle cose, che un’organizzazione ovviamente tesa alla difesa del businnes di vendita dei suoi associati si arrampichi sugli specchi e cerchi il modo più opportuno per sostenere tesi coerenti con tali prioritari interessi, anche tesi tra le più inverosimili e con ingenti investimenti in operazioni di marketing, è invece assai poco “naturale” e giustificabile la considerazione e lo spazio che alcuni media (“agricoli” in particolare), e soprattutto i poteri pubblici continuano ad accreditare a tali argomentazioni. Le tesi sostenute è ovvio rispecchino la difesa degli interessi, privati, dei soggetti che a tal fine si sono dati un’organizzazione. Tutto ciò è tanto più grave se si considera che amministrare il pubblico interesse non è compatibile col rapportarsi ai fornitori, portatori di interessi eminentemente privati, quali autorevoli consulenti, se non addirittura quali “referenti scientifici”. Quando i controllati sono nel contempo consulenti di peso dei controllori difficilmente chi ne guadagna è la collettività, non ha insegnato nulla l’attuale crisi finanziaria mondiale?

Ma non tutti sono sempre disposti a essere opportunamente e supinamente imbeccati. E, infatti, il giornalista riporta le dichiarazioni del referente apistico per il Ministero della Sanità dott.Franco Mutinelli, che testimonia il recente, positivo e radicale mutamento di stato di salute delle api in Veneto e in Italia e quelle del dott. Giustino Mezzalira direttore del settore ricerca di Veneto Agricoltura che esprime, sulla scorta anche di indipendenti accertamenti scientifici pubblici (quindi a carico dei contribuenti), un giudizio che non lascia alcuno spazio ai dubbi. L’inspiegabile sindrome di svuotamento degli alveari in Veneto è stata conseguente a un cambiamento: l’uso dei neonicotinoidi per la concia del mais. Il dottor Mezzalira quindi, a seguito del confronto tra gli anni precedenti e il magnifico sviluppo e produzione delle api nel 2009, conclude: “Dopo questa stagione il ministero giudicherà se è una coincidenza che, sospesi i neonicotinoidi, gli alveari siano tornati al loro splendore. Credo che nessuno possa seriamente pensare a una cosa del genere”.

Francesco Panella
5 settembre 2009

 


ultima modifica:6 Settembre, 2009 -