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URUGUAY: STOP IRRORAZIONI FIPRONIL

(8 ottobre 2009) Una risoluzione del Ministero dell’agricoltura del paese sud americano decreta che "può essere autorizzato il Fipronil solo per il controllo delle formiche, come esca granulare e per i semi del riso”.
Dal 2007, l’insetticida Fipronil ha creato l’allarme degli apicoltori per le notevoli stragi di alveari. Da luglio 2007 ad agosto 2008, gli apicoltori hanno, infatti, perso 81.000 alveari (passando da 514.000 a 433.000). Le cause di questo declino sono come sempre molteplici (l'aumento dei costi di produzione, l’abbandono delle campagne, la perdita di fonti botaniche varie per la pastura delle api, il cambio climatico), ma tra le cause importanti non può essere dimenticata l’uso irresponsabile di pesticidi. La perdita di 81.000 alveari equivale alla perdita di 160 posti di lavoro diretti, cui si cumula l’indotto, ed equivale per l’Uruguay alla perdita di 2.400.000 kg di miele (circa 5 milioni di euro). La protesta degli apicoltori del paese e della Società Apistica nazionale (SAU) ha portato a un primo risultato positivo.

Si noti che anche se questa misura è importante, soprattutto per l'apicoltura, resta il fatto che anche gli altri usi comporteranno danno per l'ambiente poiché il Fipronil è usato massicciamente per il controllo della formiche nelle monocolture agricole e nelle foreste. Il Fipronil è un insetticida molto persistente, che ha effetti negativi sulla salute umana, ed è stato identificato come un possibile agente cancerogeno dall’Environmental Protection Agency (EPA). Il Fipronil bio-accumula, non si decompone naturalmente e può rimanere lunghi periodi, anche anni, nell'ambiente prima di decadere. Può accumularsi nei tessuti animali e umani. Non è particolarmente tossico per i mammiferi ma può esserlo molto per alcune specie di uccelli, pesci e invertebrati oltre che per ovviamente gli insetti.

 


ultima modifica:12 Ottobre, 2009 --> --> --> -