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CIO' CHE IL MINISTRO TREMONTI,
FORSE, NON SA
(28 maggio 2008) Il Ministro Tremonti ha avuto modo
di rilasciare recentemente e con gran enfasi le seguenti dichiarazioni:
“…stiamo parlando di trasferimenti che sono stati
ipotizzati Palazzo su Palazzo e cioè a dire dal bilancio dello
Stato a Enti o strutture beneficiarie”…
“…il tipico, devo dire, scandaloso provvedimento elettorale; e una parte,
diciamo quasi elettorale, una coda della Finanziaria 2008. Vuole alcuni
esempi? Gliene faccio uno per tutti come ap… apico…apicoltura! Lei sa
che le api sono oggetto di molte nobili racconti di… di politica, ebbene
sull’apicoltura c’è un fondo di… c’era un fondo, di 2 milioni di
euro, 4 miliardi di vecchie lire. Le api sono molto importanti ma il fondo
in se è oggettivamente insufficiente. Dalla insufficienza del fondo,
rispetto alla magnitudine, dalla grandezza del problema delle api lei
capisce che non si tratta di un intervento serio a favore delle api ma
di un intervento poco serio a favore di qualcuno che usava le api per
farci spesa pubblica personale. Sono tutte voci di questo tipo”.
Il Ministro Tremonti è lo stesso che in occasione
del recente consiglio Ecofin, ha sostenuto che la Pac (politica agricola
comune) non va attaccata ma difesa e sviluppata secondo un nuovo indirizzo:
''non finanziare la decoltivazione ma il ritorno alla coltivazione"
Vorremmo a tal proposito ricordare a Ministro e
Governo che:
- 1. L’apicoltura è comparto a pieno titolo
dell’agricoltura;
- 2. L’apicoltura è uno dei pochi comparti
di allevamento che si misura sul mercato mondiale senza sostanziali
misure di sostegno comunitario;
- 3. La legge 313/2004, che dichiara l’apicoltura
indispensabile all’ambiente e alle colture agro forestali, è
stata approvata e finanziata dal precedente governo Berlusconi;
- 4. Che l’approvazione di tale legge è
stata accompagnata dall’erogazione di sei milioni di euro, due per annualità,
per le tre prime annualità.
- 5. il Ministero dell’Agricoltura ha provveduto
a elaborare uno specifico documento programmatico d’intesa con la Conferenza
Stato Regioni e previa concertazione con le organizzazioni professionali
agricole rappresentative a livello nazionale, con le unioni nazionali
di associazioni di produttori apistici riconosciute ai sensi della normativa
vigente, con le organizzazioni nazionali degli apicoltori, con le organizzazioni
cooperative operanti nel settore apistico a livello nazionale.
- 6. Tale stanziamento è stato approvato
da Bruxelles che ha verificato, appunto, l ' inesistenza di meccanismi
di aiuto che non siano trasparenti, disponibili e aperti a tutti coloro
che ne hanno titolo, senza ledere meccanismi di leale concorrenza sul
mercato.
- 7. Che il piano programmatico d’utilizzo di tali
fondi ha visto una prima erogazione a favore direttamente delle aziende
apistiche di 2,7 milioni di euro già nelle disponibilità
delle regioni che debbono provvedere a farli pervenire agli apicoltori
per l’adeguamento delle strutture igienico sanitarie di lavorazione
del miele. La distribuzione quantitativa tra le regioni di tali risorse
è riportata nella tabella allegata.
- 8. Il piano programmatico del Mipaaf ha poi previsto
e non ancora erogato 3,3 milioni di euro per la realizzazione delle
seguenti azioni:
- 10.1.1 - Informazione e comunicazione per la valorizzazione delle
produzioni apistiche, la tutela della salute dei consumatori e l’educazione
alimentare
- 10.1.2 - Attivazione sistemi volontari di rintracciabilità
che comprendono analisi sui controlli di sicurezza e di qualità
dei prodotti apistici
- Azione 10.1.3 - Capillare campagna di prelievo e analisi dei prodotti
apistici immessi in commercio nelle varie forme di commercializzazione,
finalizzata alla ricerca di residui e contaminanti
- Azione 10.3 - Valorizzazione del miele
- Azione 10.4 - Sostegno alle forme associative di livello nazionale
e promozione della stipula di accordi professionali
- Azione 10.5 - Sviluppo dei programmi di ricerca e di sperimentazione
apistica d’intesa con le organizzazioni apistiche
- Azione 10.7 - Indicazioni generali sui limiti e divieti cui possono
essere sottoposti i trattamenti antiparassitari
- Azione 10.16 - Salvaguardia e selezione in purezza di Apis mellifera
ligustica e Apis mellifera sicula e incentivazione dell ' impiego
di api regine italiane con provenienza da centri di selezione genetica
- 11.1 Rilevazione, elaborazione dei dati produttivi e di mercato
con particolare riguardo alla qualità dei mieli e degli altri
prodotti dell’alveare
Il taglio previsto da Tremonti riguarda l’erogazione
in ambito della recente Finanziaria 2007 della dotazione economica della
suddetta Legge 313/04 per le annualità 2008 e 2009, dotazione che
è stata peraltro fatta non prevedendo risorse di sorta per l’annualità
2007.
Data la grave crisi di sopravvivenza italiana, europea e mondiale dell’apicoltura
non crediamo sia necessario esprimere commenti di sorta sull’opportunità
e coerenza delle dichiarazioni del Ministro Tremonti.
Francesco Panella
26 maggio 2008 Novi Ligure
Tabella
Ripartizione stanziamenti apicoltura: Incentivazione della pratica dell’allevamento
apistico e del nomadismo
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