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TERMINATOR
PORRà FINE AI KILLER DELLE API?
(4 maggio 2009) L’effetto contaminante dei nuovi
insetticidi neurotossici denunciato dagli apicoltori trova sempre maggiori
e inconfutabili conferme.
Gli apicoltori da anni denunciano non solo le stragi e gli spopolamenti
immediati causati dalla dispersione tossica in fase di semina ma anche
la debilitazione subdola che tali molecole stabili e persistenti nell’ambiente
comportano per tutti gli insetti.
Tale constatazione di campo trova sempre maggiori conferme. Prima, in
effetti, il professor Girolami
dell’Università di Padova ha scoperto che le piante trattate essudano
goccioline d’acqua avvelenata e tossica per le api e tutti gli insetti.
Poi negli U.S.A., dove anche quest’anno è sparito quasi un alveare
su tre, il Dipartimento di Regolazione dei Pesticidi (DRP) dello Stato
della California governato da Arnold Schwarzenegger
ha “scoperto” e reso noto un elevatissimo livello di contaminazione ambientale
(espresso addirittura in ppm!) conseguente all’uso crescente delle potentissime
sostanze neonicotinoidi in agricoltura.
Lo Stato della California ha quindi dovuto avviare la procedura
per riconsiderare l’autorizzazione d’uso di centinaia di preparati chimici
per l’agricoltura a base di neonicotinoidi.
E ciò nonostante che i criteri adottati dagli USA per determinare
la tossicità per le api di queste molecole siano enormemente più
elevati di quelli accertati dalla ricerca scientifica europea!
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