| |
LA
SOTTOSCRIZIONE APE/AMBIENTE VOLA
(5 dicembre 2009) Centoventunmila//119…
gli argomenti degli apicoltori
La campagna Ape/Ambiente vede, e abbiamo ragione di ritenere vedrà
sempre più, l’attivazione di un insieme eterogeneo di soggetti.
E’ un tema di mobilitazione proposto in modo innovativo e moderno, assai
inusuale per un paese aduso a definirsi e dividersi sulla base di appartenenze
e di relative “famiglie” e sensibilità pregiudiziali. Nel paese
dei mille campanili, di guelfi e ghibellini, dei vari “colori” politici
e religiosi, la problematica, invece, è proposta, emoziona e attiva
a prescindere da collocazione politica e sociale, da ruoli e funzione
preordinati. Ed infatti hanno sviluppato iniziative e azioni, assieme
agli apicoltori variamente collocati nel loro panorama associativo: agricoltori
e loro associazioni per cui meritano una citazione particolare sia la
decisa e subitanea posizione della CIA nazionale, sia l’apporto della
Coldiretti, varie tipologie di ricercatori e tecnici, giornalisti e operatori
dei media, associazioni ambientaliste e dell’eccellenza alimentare, referenti
di enti pubblici e privati, responsabili politici, istituzioni, intellettuali
e artisti…
Di questa campagna U.N.A.API. è riferimento e locomotiva. In questa
campagna ha conseguentemente impegnato tutte le energie, disponibili o
meno, e speso tutto quello che aveva e molto, moltissimo che non aveva
e non ha. Nel gennaio 2009 quindi l’Unione degli Apicoltori insieme a
Conapi e ad A.A.P.I. ha lanciato un appello disperato, privo addirittura
di mezzi adeguati per diffonderlo, un grido drammatico: senza risorse
economiche, senza mezzi materiali e sostegno concreto siamo destinati
alla sconfitta!
E’, infatti, ben noto che le sorti di tutti i conflitti sono strettamente
dipendenti dalle risorse disponibili e impiegate, e che la lobby con cui
siamo costretti a confrontarci ha un’infinita capacità di fuoco,
di condizionamento, di varia e subdola subordinazione. Molti hanno capito
subito, altri, grazie al tam tam sotterraneo fra apicoltori si sono attivati
nel tempo.
Il risultato, a oggi, è di valore eccezionale. Un piccolo comparto
ha raccolto e investito, all’06-12-2009, 121.119,00 euro. Chi altri e
analogamente nell’Italia odierna può immaginare di conseguire un
simile risultato?
Quanti si son persi nell’elencazione di tutte le possibili cause di crisi
delle api, così come quant’altri hanno cercato, inutilmente, di
sminuire la dimensione della battaglia e dei risultati ottenuti, con relative
subdole citazioni di montagne e… topolini, hanno ora modo di toccare con
mano cosa concretamente pensano e cosa son capaci di fare gli apicoltori
italiani. L’auspicio è che anche questo primo esito della sottoscrizione
Ape/Ambiente sia vissuto come un risultato di tutti e induca a modificare
posizioni o “ragioni di bottega”, e contribuisca quindi a rafforzare l’azione
unitaria di tutti i componenti della famiglia apistica.
Il nostro sito rende quindi pubblico l’aggiornamento dell’elenco di quanti
hanno investito e messo mani alle tasche per il domani dell’apicoltura
italiana, dell’apicoltura tutta... inclusi quanti hanno remato male e
contro, incluso chi non si è speso o non ha speso nulla.
Una sintetica disamina di quest’elenco è assai utile. Va in primo
luogo sottolineato come siano vari i soggetti che si sono attivati e proposti
quali riferimento, sia per la raccolta di fondi e sia per il loro utilizzo
mirato. Eccezionale, unico per dimensione, tempistica e qualità
l’investimento di Conapi che conferma l’importante ruolo della famiglia
dei cooperatori nell’ambito dell’insieme della famiglia apistica italiana.
Risalta quindi la capacità concreta e d’intelligente investimento
imprenditoriale di quanti si riconoscono nell’associazione degli apicoltori
di mestiere A.A.P.I. Da apprezzare in tutto il suo valore l’impegno delle
associazioni apistiche territoriali che dal Trentino alla Sicilia, dalla
Puglia alla Calabria al Veneto, a prescindere dalla collocazione nel panorama
associativo nazionale, hanno colto tutta l’importanza della battaglia.
Certo ancora una volta Apilombardia, Aspromiele e Arpat si distinguono
ma in quest’occasione la compagnia è finalmente buona e folta.
Straordinario quindi il numero e la relativa entità economica sia
delle collette e sia delle centinaia di versamenti individuali, in gran
maggioranza via ostico bonifico bancario, con cifra sovente rapportata
al numero di alveari dei sottoscrittori. L’investimento di quantomeno
“un euro ad alveare sopravissuto”, ideato e proposto dagli stessi aderenti
alla sottoscrizione, da contezza, tal quale, dell’importanza e dell’adesione
alla battaglia intrapresa. Equiparabile apprezzamento meritano quindi
alcuni versamenti di pochi euro come quelli di centinaia se non addirittura
di migliaia di euro. Da rimarcare anche la creatività e l’intelligenza
delle iniziative connesse alla campagna: i cartelli autoprodotti, l’etichettatura
di vasi di miele dedicati alla sottoscrizione, gli stand, i dibattiti,
le cene e le proiezioni a tema sono solo alcuni esempi. Un riconoscimento
pubblico è meritato da alcune delle aziende specializzate nella
fornitura del settore apistico, peccato che, nonostante le sollecitazioni,
solo alcune si evidenzino agli occhi di tutti gli apicoltori per aver
colto come la loro sopravvivenza e futuro sono connessi necessariamente
e strettamente con le possibilità di vita e d’attività degli
apicoltori che forniscono.
Speriamo che possano riconsiderare questa miopia!
Siamo in grado ora di trarre un primo bilancio. I diversi soggetti su
elencati hanno a oggi complessivamente investito per le varie voci di
spesa:
- Predisposizione documentazione dossier legale
euro 8.710,00
- Spese legali euro 61.690,00
- Spese vive di missione per incontri istituzionali,
convegni, incontri ecc… euro 17.887,00
- Coordinamento apistico europeo euro 8.445,00
- Azioni e iniziative di comunicazione euro 32.170,00
- Totale euro 128.902,00
Il lavoro e le attività possono di conseguenza
proseguire, e possiamo sperare di far fronte alla complessità dell’impegno.
Sappiamo che possiamo contare su forze, sostegno ed energia degli apicoltori.
Tutto ciò, insieme ai piccoli ma importanti passi avanti sul fronte
della lotta sanitaria, è credo il migliore augurio per l’anno a
venire.
Francesco Panella 6 dicembre 2009
Elenco
aderenti alla sottoscrizione (aggiornato
al 6/12/2009)
|