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KILLER DELLE API: PROVE
SCHIACCIANTI
(6 giugno 2008) Nei giorni scorsi sono
stati presentati i primi risultati delle analisi compiute su
oltre metà dei campioni di api raccolti in Lombardia.
Il Servizio Veterinario della Lombardia, sin dai primi di aprile,
ha fornito alle ASL indicazioni per l’effettuazione di un numero
significativo di campionamenti ufficiali in apiari colpiti da
spopolamento per la ricerca di residui di neonicotinoidi.
I campioni, provenienti da tutte le ASL di pianura interessate
da semine di mais e da massicci fenomeni di spopolamento degli
alveari, sono stati inviati al CRA – Apicoltura per la ricerca
dei neonicotinoidi ed all’Istituto Zooprofilattico di Brescia
la ricerca di virosi o altre patologie.
Si rammenta ai fini della lettura
dei risultati analitici che l’esito positivo di ritrovamento
di molecole in campioni d’api
ha un valore e una significatività da 10 a cento volte
più rilevante rispetto all’esito analitico negativo. Sono
infatti diversi i fattori - degrado delle molecole, mancata determinazione
della curva di degrado di ogni molecola ecc… - che rendono difficoltoso
e improbabile il ritrovamento di tracce di principi attivi che
pure abbiano intossicato le api.
Dei 41 campioni finora analizzati, ben 17 sono risultati positivi.
Ecco il dettaglio:
| n° campioni positivi |
Matrice |
Molecola rinvenuta |
Quantità massima rinvenuta (p.p.b.) |
| 11 |
Api |
Imidacloprid
|
114 |
| 1 |
Api |
Thiamethoxam |
24 |
| 5 |
Api |
Clothianidin |
34 |
| 1 (*) |
Polline |
Imidacloprid |
311 |
(*)
Il campione di polline, fresco e proveniente da uno dei primi
apiari avvelenati, è stato
raccolto direttamente dall’apicoltore ed il risultato dell’analisi
era già noto.
Su 11 dei
17 campioni positivi è già stata
eseguita la ricerca di virosi ed altre patologie con esito
negativo.
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