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FRANCIA: STOP AL PONCHO. E IN ITALIA?
(12 gennaio 2008) Divieto
d’autorizzazione per il Poncho in Francia mentre in Italia tutto tace…
Il ministro dell’agricoltura francese ha accolto il parere dell’
agenzia nazionale per la sanità degli alimenti AFSSA ed ha negato
l’autorizzazione per il prodotto Poncho della Bayer.
In pieno contrasto con il parere dell’agenzia nazionale per la sanità
degli alimenti AFSSA e delle decisioni prese in occasione della Grenelle
dell'ambiente in materia di riduzione dell ' impiego degli antiparassitari,
il governo francese ha invece autorizzato, seppure in modo condizionato
e per un solo anno, il trattamento delle sementi di granoturco con un
altro insetticida sistemico molto pericoloso il "Cruiser" della
Syngenta.
L’autorizzazione è condizionata da restrizioni raccomandate dall’AFSSA
che sono significative dell’alto livello di rischio per le api e di altri
insetti impollinatori, per l'ambiente e la salute umana:
- divieto d'uso su granoturco destinato
al consumo umano ed alle qualità maschili di granoturco da seme,
- un solo trattamento ogni tre anni sullo stesso
lotto,
- divieto di ogni cultura che presenti un interesse
apistico, durante un anno, su ogni lotto trattato...
La decisione del ministro ha però dimenticato
una delle principali restrizioni proposte dalla AFSSA – divieto di utilizzo
di semi conciati con Cruiser in terreni che non siano ad almeno tre Km
da un alveare.
Il presidente Dell’Unione degli Apicoltori italiani
Francesco Panella ha dichiarato:
"L’uso di molecole neurotossiche ad azione sistemica è l'antitesi
della protezione delle piante secondo i criteri di un agricoltura moderna
e a basso impatto ambientale. Corrisponde ad un trattamento a quantità
unica, realizzato nel momento in cui si ignora generalmente quali specie
di parassiti si manifesteranno ed a quale livello d’infestazione. È
dunque incompatibile con qualsiasi forma d’agricoltura integrata che è
basata, in materia di lotta fitosanitaria, sul ragionevole presupposto
di effettuare trattamenti soltanto quando occorre, alla quantità
che risponde al grado d'infestazione.
Autorizzare i neurotossici (e alcuni in particolare come il fipronil)
equivale quindi ad un ritorno a principi attivi equivalenti se non peggiori
degli organoclorati quali il lindano, appena abbandonati giust’appunto
per il loro devastante impatto ambientale.
Quando si è finalmente ritirato dal mercato il lindano lo si è
fatto per la sua combinata tossicità e per una inaccettabile persistenza.
E in effetti lo spopolamento d’api della scorsa primavera realizzatosi
nel nord Italia in occasione della semina del mais è stato provocato
dalla devastante contaminazione di polveri contenenti le molecole neurotossiche.
I principi attivi del Cruiser e del Poncho sono infatti stati rinvenuti
con l’analisi in campioni d’api morte nella zona a sud di Milano!
Chiediamo ai nostri ministri della salute e dell’agricoltura di rivedere
le autorizzazioni frettolosamente concesse per il Poncho e per il Cruiser
e gli chiediamo di, finalmente, acquisire tutta la documentazione per
cui i nostri vicini francesi stanno facendo scelte opposte alle nostre
pur essendo una nazione con grandi capacità di produzione agricola”
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ultima modifica:12 Gennaio, 2008
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