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MORIE D'API: A RISCHIO IL PARMIGIANO-REGGIANO

(8 aprile 2009) L’allarme è stato lanciato nel corso della giornata di studio intitolata «Alla ricerca dell’arnia perduta» che ha chiamato a raccolta, sabato all’hotel Posta di Reggio Emilia, i maggiori esperti di apicoltura. Numerosi studiosi, tecnici e professionisti hanno dibattuto sulle questioni che ruotano attorno al complesso universo delle api. Partendo da differenti punti di vista, i relatori hanno fornito analisi e riflessioni sulle prospettive future del settore a Reggio, indagando lo stato di salute di questi impollinatori e rintracciando possibili interventi da attuare. I lavori sono stati aperti da Roberta Rivi, assessore provinciale all’Agricoltura, che ha spiegato come «l’obiettivo della Provincia di Reggio, con l’organizzazione di questa giornata a tema, sia quello di dare un contributo per fare chiarezza ed aumentare le conoscenze degli operatori del settore apistico e più in generale dell’opinione pubblica».
I dati del 2007 relativi alla moria delle api in Emilia-Romagna sono preoccupanti e la situazione si è aggravata nel 2008, con una perdita per il territorio di Reggio di oltre il 50% di miele e del 40% di alveari, a causa probabilmente della virulenza della varroa. «Una situazione - ha precisato l’assessore Rivi - che rischia di compromettere la conservazione dell’habitat naturale e l’economia del territorio vista l’importanza di questi insetti, che assicurano l’85% dell’impollinazione delle piante ortofrutticole e foraggere garantendo la produzione del Parmigiano Reggiano».

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ultima modifica:8 Aprile, 2009 -