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OGM: PROMESSE DISATTESE
(5 dicembre 2009) Hanno sostenuto e continuano
a promettere: grazie all’ingegneria genetica immetteremo meno chimica
nell’ambiente!
Per loro sfortuna c’è qualcuno che non si fida delle rassicurazioni
profuse e che si è preso la briga di verificare i dati ufficiali
del Ministero dell’Agricoltura statunitense.
Un nuovo studio dimostra il significativo aumento nell'uso di pesticidi
negli Stati Uniti dopo l'introduzione di colture OGM 13 anni fa!
L'introduzione negli USA di colture resistenti agli erbicidi, come il
famoso Round Up, hanno comportato un maggiore consumo di 382 milioni di
chili di erbicidi dal 1996 al 2008!
Il rapporto
del ricercatore Charles Benbrook (Academy of Sciences USA) denuncia
l’impressionante incremento d’uso di pesticidi negli Stati Uniti conseguente
alla diffusione massiccia di colture OGM, soprattutto di mais, cotone,
soia...
I dati sintetici sull'evoluzione dell'uso dei pesticidi negli Stati Uniti
dal 1996, anno d’introduzione di colture OGM nel paese:
+ 382 milioni chili di erbicidi
- 64 milioni chili di insetticidi
Il saldo è di + 318 milioni chili di pesticidi.
L’incremento
d'uso di erbicidi è dovuto prevalentemente all’insorgenza di resistenze
in così pochi anni.
A una prima flessione d’uso degli insetticidi corrisponde però
in un primo tempo un sempre più diffuso uso di insetticidi più
potenti e micidiali anche a dosi assai contenute, come i neonicotinoidi
neurotossici, e quindi ad una inversione di tendenza con incremento progressivo
a causa della selezione di parassiti resistenti alle piante di cotone
modificate geneticamente BT.
Nel solo 2008 l'uso di pesticidi sulle colture geneticamente modificate
è aumentato del 26%.
Se si proseguirà in tale indirizzo produttivo, utile solo ad ingrassare
sempre più i già notevoli utili delle “Sorelle dell’agrochimica”,
l’uso di sempre più importanti quantità di pesticidi è
destinato a incrementarsi ulteriormente nei prossimi anni negli USA.
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