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Incontro al Mipaaf: nuovi impegni
per gli apicoltori
(28 aprile 2008) La mobilitazione degli apicoltori
ha ottenuto quale primo e rilevante risultato la convocazione da parte
del dottor Ambrosio del Mipaaf di un incontro con tutti i soggetti interessati
per il giorno 22 aprile.
La riunione è stata convocata su un tema circoscritto per raccogliere
le posizioni e le proposte limitatamente all’evidenza degli spopolamenti
e non è stata dedicata, se non da parte dell’associazionismo apistico,
alcuna considerazione in merito alle palesi carenze d’insieme del sistema
di valutazione e di autorizzazione dei fitosanitari in agricoltura.
Nell’incontro si sono verificati eventi positivi quali:
- il superamento delle non piccole differenze,
verificatesi fino a tale scadenza, con la formulazione di un documento
unitario congiunto propositivo da parte di U.N.A.API. e F.A.I.
- la distinzione tra morie, pregresse, a causa
veterinaria (varroa ecc..) e di quelle specifiche dovute agli effetti
nefasti di contaminazione ambientale tossica conseguente all’uso di
neonicotinoidi e Fipronil;
- una prima, seppur ancora limitata, presa d’atto
della dimensione del fenomeno grazie, in particolare, alla rilevazione
straordinaria dell’Osservatorio del Miele che ha posto in rilievo
come le segnalazioni di apicidi avevano, a quel momento, investito il
territorio di ben 174 comuni delle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia
Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia;
- da parte di alcune regioni la dichiarazione d’accertamento
della prova indiziaria di contemporaneità degli apicidi con i
cantieri di semina del mais;
- la proposta
avanzata dalla regione Piemonte di moratoria dei preparati per la
concia contenenti neonicotinoidi
- i diffusi dubbi sull’effettiva utilità
agronomica dei preparati per la concia a base di neonicotinoidi avanzati
dai funzionari del Friuli e dell’Emilia Romagna.
- una diversa considerazione probatoria che è
stata, finalmente e correttamente, attribuita all’esito di analisi positive
nei campioni di api colpite da spopolamento;
- la richiesta avanzata dal rappresentante di Coldiretti
nel caso di elementi indiziari convergenti di assumere decisioni sulla
base del “principio di precauzione” e di farlo in tempo utile rispetto
alla prossima semina del mais, al massimo quindi entro ottobre;
Ad altisonanti dichiarazioni di disponibilità
al dialogo Agrofarma ha fatto seguire considerazioni “difensive” per cui:
- molte sono le cause problematiche per l’apicoltura
odierna nel mondo;
- studi “scientifici” dimostrerebbero l’assoluta
“innocenza” dei fitosanitari (peccato che tali studi non siano indagini
centrate su tale interrogativo!);
- spopolamenti simili sarebbero spiegabili con
il nosema (salvo non spiegare come mai il nosema colpirebbe solo in
zona di mais!);
- l’individuazione di presenze residuali delle
molecole in questione su api vive ne dimostrerebbe la non tossicità
per le api (notoriamente tali molecole sono di elevatissima e comprovata
tossicità per le api!);
- la dispersione dei principi attivi in fase di
semina sarebbe limitatissima (se questo corrispondesse al vero ci sarebbe
ancor più da preoccuparsi per l’effetto di devastante tossicità
pur in quantità infinitesimale!) ecc…
Il dottor Ambrosio a poi richiesto se Agrofarma
è disponibile a co-finanziare studi specifici e mirati e Agrofarma
ha affermato che prenderà in considerazione tale ipotesi.
Il dottor Ambrosio ha quindi concluso l'incontro
con le seguenti richieste finalizzate alla miglior conoscenza del fenomeno:
- invio al Mipaaf di tutto il materiale
disponibile (ricerche e sperimentazioni, dossier, analisi di laboratorio,
ecc.);
- predisposizione, da parte del CRA-Apicoltura,
di una relazione che individui:
- le possibili cause dello spopolamento indicando, eventualmente,
l'incidenza relativa delle singole cause;
- l'esistenza di connessione tra semine di mais conciato e spopolamenti;
- indicazioni sull'utilità agronomica della concia delle
sementi e sulla reperibilità sul mercato di sementi non conciate;
ed assunto i seguenti impegni:
- predisposizione, sulla base della documentazione
appena citata, di una relazione per il Ministro contenente la proposta
delle misure da adottare;
- attivazione di un progetto di monitoraggio che
contempli sia le variabili ambientali che quelle apistiche.
L’iniziativa degli apicoltori deve proseguire,
e anzi ora divenire ancor più incisiva, in particolare sul piano
istituzionale
E’ del tutto evidente come l’esito di questa battaglia
potrà essere relativamente condizionato sia dalla documentazione
che verrà inviata al Mipaaf e sia dal documento che verrà
predisposto dal CRA-Apicoltura (ex INA).
L’U.N.A.API. fa dunque ora appello a tutte le realtà
apistiche affinché sensibilizzino le istituzioni e in particolare
le Regioni maggiormente toccate dal potenziale effetto di neurotossici,
affinché si attivino per evidenziare adeguatamente i seguenti aspetti:
- accertamento di rilevanza e dimensione del fenomeno
degli spopolamenti degli alveari nella primavera 2008;
- aspetto altamente probatorio degli esiti analitici
positivi, inclusi quelli su campioni effettuati da apicoltori singoli
e associati;
- inadeguatezza delle procedure di valutazione
dei preparati fitosanitari;
- pericolosità degli effetti, cosiddetti
sub letali, non considerati e insufficientemente studiati nel medio
e lungo periodo delle molecole sistemiche sulle api.
- richiesta di sospensione dei preparati per la
concia delle sementi a base di neonicotinoidi e di Fipronil quantomeno
su tutte le colture di interesse apistico.
Riteniamo che a tal fine possa essere di notevole
utilità la sottoscrizione e l’utilizzo da parte di tutte le realtà
associative apistiche dei documenti congiunti di U.N.A.API e F.A.I. per
fare ulteriormente avanzare le esigenze vitali e le proposte per la difesa
dell’apicoltura italiana:
Novi Ligure 28 aprile 2008
Francesco Panella
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