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TOSCANA:
NUOVA LEGGE SULL'APICOLTURA
(28 aprile 2009) Un anno intenso, di forte presenza
delle istituzioni regionali toscane sui temi dell’apicoltura, si è
concluso con l’approvazione, nel Consiglio di metà aprile 2009,
della nuova legge regionale sull’apicoltura.
Anno intenso che era iniziato con la lettera inviata, a fine primavera
2008, dal Presidente della Regione Martini al Ministro Zaia, in appoggio
alla lotta degli apicoltori, che chiedeva la sospensione immediata delle
conce con neonicotinoidi delle sementi di mais.
Ancora nel Luglio 2008 il Consiglio Regionale della Toscana approvava
all’unanimità un Odg in appoggio alla lotta contro le sementi conciate,
che impegnava la Giunta Regionale a interventi di sostegno nei confronti
degli apicoltori.
L’attenzione del Consiglio regionale è poi culminata con l’importante
convegno “Dove non volano
le api” promosso dalla Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale
e tenutosi nel gennaio di quest’anno a S. Rossore con la forte denuncia
di Astrid Lulling, la “passionaria
delle api” parlamentare europea e con l’intervento di Francesco
Panella.
Ma l’impegno della Regione non ha avuto solo questo importante carattere
“politico”.
Numerosi atti amministrativi sono maturati a cavallo fra il 2008 e il
2009 rendendo concreto l’impegno della Regione dal varo delle “Linee guida
(miele) per l'applicazione dell'autocontrollo igienico-sanitario nella
produzione primaria del miele” (varato dalla Toscana prima fra le regioni
italiane), allo stanziamento biennale di 18.000 € per il progetto di salvaguardia
dell’ape ligustica, fino all’approvazione di un intervento straordinario
a sostegno degli investimenti in apicoltura di 100.000 € che è
in approvazione nei prossimi giorni.
Sottolinea Duccio Pradella, Presidente
dell’ Arpat, l’ associazione regionale degli apicoltori che aderisce ad
Una api: “Molti risultati che non piovono dal cielo! E’ importante ricordare
che sia la legge quadro sull’apicoltura, che gli altri risultati politici
e amministrativi sono il frutto di un duro lavoro condotto dalla nostra
associazione.” Continua Duccio: “Oltre due anni di tavoli di concertazione
per la legge, ma ancora infiniti contatti e pressioni con Consiglieri,
Assessori, Commissione Agricoltura, uffici tecnici etc. per tutti gli
altri obiettivi. I risultati potrebbero essere più importanti se
anche le altre associazioni facessero altrettanto e se si riuscisse a
superare realmente l’eccessiva frammentazione a livello associativo. La
presenza sul territorio toscano di tre associazioni purtroppo porta una
dispersione di lavoro, risorse e intelligenze umane!”
Il provvedimento approvato, mira a dare ''sostegno agli apicoltori toscani'',
così come ha evidenziato il presidente della commissione Agricoltura
Aldo Manetti, e ''interviene in
un settore che nella nostra regione ha una grandissima tradizione una
produzione di qualita', ma che pure sta vivendo momenti drammatici soprattutto
a causa delle gravi e ripetute mori'e di api che si registrano ovunque''.
In termini economici, il sostegno si traduce in 90 mila euro (che vanno
ad aggiungersi a quelli previsti da altre normative regionali) per la
promozione e l'incentivazione della produzione di miele ed altri prodotti
dell'alveare, stabilendo tuttavia regole e sanzioni pesanti per chi contravviene
ai divieti.
L’aspetto più innovativo della nuova legge 321/2009, contenuto
nell’articolo 10, è relativo alla difesa delle api dalle nuove
molecole insetticide. Per la prima volta si dà mandato all’amministrazione
regionale di imporre divieti nell’utilizzo degli insetticidi sistemici
individuando le aree di particolare interesse apistico. Un primo passo,
non sufficiente per noi che avevamo richiesto il divieto su tutto il territorio
regionale, ma significativo per il principio che contiene rendendo prioritario
l’obiettivo della salvaguardia delle api. Assai importante anche l’approvazione
di un ordine del giorno assieme alla legge, che impegna la Giunta ad introdurre
misure ulteriori di tutela dai rischi connessi all'utilizzo di fitofarmaci
e pesticidi. Tali misure si dovrebbero concretizzare nella creazione di
una banca dati dei trattamenti usati nel territorio, ma anche nella comunicazione
in tempo reale a cittadini e soggetti interessati, su localizzazione delle
sostanze utilizzate e potenziali rischi per la salute.
Anche questo fatto dimostra la sensibilità che si è creata
nel Consiglio Regionale Toscano attorno ai problemi dei pesticidi e del
loro impatto sulle api e sull’ambiente e ci stimola a continuare l’impegno
per ottenere la messa al bando delle nuove molecole insetticide.
LEGGE REGIONALE 29 APRILE
2009, N. 21
Norme
per l'esercizio, la tutela e la valorizzazione dell'apicoltura.
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