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Avvelenamento di api su girasole
in Toscana
(7 luglio 2008) Negli ultimi giorni di giugno si
registra la prima denuncia della stagione per un grave avvelenamento in
un apiario situato nelle campagne di Albinia in provincia di Grosseto.
La dinamica dei fatti potete leggerla nel servizio che alleghiamo fatto
dal giornale Il Tirreno, cogliamo anzi l'occasione per ringraziare la
testata toscana che da mesi segue con attenzione e sensibilità
la lotta degli apicoltori contro l'abuso dei pesticidi.
Vogliamo però aggiungere alcune considerazioni. La prima è
che la competenza dell'apicoltore, Francesco De Leo uno dei più
importanti professionisti toscani, è fuori dubbio, come fuori dubbio
è il fatto che le api, visitate pochi giorni prima della moria,
stavano bene ed erano in piena produzione.
La seconda considerazione è per sottolineare la coincidenza della
moria con l'inizio della fioritura di una coltura di girasole posta a
settecento metri dall'apiario. Ovviamente coincidenza non significa automaticamente
prova di responsabilità. Le cause dell'avvelenamento dovevano essere
ricercate dai servizi veterinari competenti ai quali De Leo si è
rivolto, ma….
Terza considerazione: è inaccettabile la latitanza dei servizi
veterinari, ma anche di tutte le autorità competenti che continuiamo
a registrare in Toscana! L'Arpat si è fatta carico di accompagnare
la denuncia fatta formalmente da De Leo al veterinario competente, con
una lettera agli Assessori regionali agricoltura e sanità, a quello
provinciale all'agricoltura, al Direttore dell'Usl: nessuno ha mosso un
dito! E .... le api continuano a morire, ci chiediamo amaramente se perché
qualcuno si muova debbano morire gli apicoltori?
L' associazione apistica toscana sta valutando di interessare la Magistratura
non solo perché si indaghi sulla gravità e sulle responsabilità
degli avvelenamenti di api, ma anche sulla omissione di doveri di ufficio
commessa da coloro che avendo l'obbligo di intervenire non lo stanno facendo.
I
girasoli nascono e le api muoiono - di Anna Cecchini - "Il Tirreno"
- 27 giugno 2008
APPELLO AGLI APICOLTORI
TOSCANI
Dagli ultimi giorni di giugno stanno iniziando
le fioriture di girasole in Toscana. Rinnoviamo un appello di massima
all'erta a tutti gli apicoltori toscani perché tengano sotto stretta
sorveglianza gli apiari eventualmente collocati in prossimità di
dette colture.
In caso di avvelenamenti è importante:
1. provvedere a raccogliere e conservare congelate le api morte.
2. sporgere immediata denuncia all' Usl competente.
3. mandare copia della denuncia o avvertire telefonicamente l'Arpat.
Chiediamo inoltre a tutti
gli apicoltori di controllare i campi di girasole in fioritura anche se
non ci sono apiari in prossimità. Nel caso vengano registrati comportamenti
anomali delle api e degli altri insetti impollinatori vi chiediamo di
informare immediatamente l'Associazione al numero 0556 533039 email:arpat@tin.it
che provvederà a sporgere denuncia ai servizi veterinari.
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