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IMPORTANTI NOVITA' ETICHETTE MIELE
(14 settembre 2005) La Nota interpretativa della
Commissione Europea in merito alla normativa di etichettatura del miele
apre importanti prospettive d'innovazione nel mercato del miele, delle
regole che lo contraddistinguono, sia sotto il profilo della stessa "concezione"
del miele sia per l'obbligo di chiarezza nel fornire importanti informazioni
al consumatore finale del prodotto.
Il documento predisposto dalla Commissione europea propone alcune importanti
messe a punto.
Le principali puntualizzazioni, in estrema sintesi, riguardano:
- Il divieto d'utilizzazione della dizione Miele
in etichetta qualora al prodotto siano state addizionate altre sostanze
alimentari, quali additivi alimentari e sciroppi zuccherini.
Il divieto di utilizzare la definizione Miele per un alimento composto
se il prodotto non risponde alle caratteristiche definite dalla Direttiva
sul miele e l'obbligatorietà di riportare la percentuale di miele
presente quando questo è un ingrediente di rilievo di un prodotto
alimentare composto.
- La possibilità di riportare diverse origini
botaniche (ivi compreso Miele di Foresta) quando queste riflettono una
naturale contiguità botanica in un determinato aerale/ periodo
di bottinatura di un territorio. Qualora invece la compresenza in un
barattolo di mieli di diversa origine botanica e territoriale sia frutto
di lavorazione da parte dell'uomo si stabilisce l'obbligo di indicarlo
in etichetta con l'inequivocabile definizione di "Miscela".
- Qualora un miele provenga da un paese l'obbligo
di indicarlo in etichetta poiché è insufficiente l'indicazione
di una regione o una zona, che non rende riconoscibile con certezza
l'origine geografica del prodotto in tutti i paesi della Comunità.
- La possibilità di utilizzare menzioni
qualificative del miele, sempre verificabili, documentabili e tali da
non trarre in errore il consumatore, quali " miele estivo","non
pastorizzato", "non scaldato" ecc…
- Ed infine la possibilità d'utilizzare
la dizione Millefiori ma solo quando il miele posto nel vaso corrisponda
ad un raccolto da parte delle api, "assemblato" con un processo
naturale che non corrisponda ad una mescolatura operata dall'uomo di
mieli provenienti da diverse origini botaniche e/o territoriali; in
quel caso andrà definito come "Miscela".
Al momento siamo in grado di rendere pubblico il
testo solo nella versione francese. Auspichiamo di poterlo pubblicare
al più presto in italiano.
Francesco Panella
Note
explicative concernant "La mise en oeuvre de la directive du
Parlement et du Conseil 2001/110/CE relative au miel. (pdf 31 kb)
1 Agosto, 2010
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