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EFFETTI DEI FITOFARMACI SULLE API

(29 maggio 2010) CRA-api: a Roma, Seminario scientifico sugli effetti subletali dei fitofarmaci.

Nel contesto delle attività di ricerca previste dal progetto “Apenet: monitoraggio e ricerca in apicoltura”, finanziato da Mipaaf, il CRA-API organizza una giornata di approfondimento e di aggiornamento relativa agli studi degli effetti di dosi sub letali di fitofarmaci sul comportamento delle api, dal titolo” Appropriate protocols for assessing sublethal effects of chemicals on bee behavior".
L’incontro si terrà venerdì 4 Giugno, nella sede del CRA a Roma, in via Nazionale 82, al primo piano (sala conferenze), alle ore 11.30. E’ gradita la conferma della partecipazione.
Organizzato come una tavola rotonda, all’incontro prederanno parte anche alcuni esperti europei della materia:

  • dott. Klaus Wallner del Landesanstalt für Bienenkunde - University of Hohenheim (D), con la relazione “Hazard to honeybees caused by the use of neonicotinoids and other agrochemicals for maize seed coating in Europe: an overview”.
  • prof. Martin Giurfa del Research left on Animal Cognition (CRCA), Paul Sabatier University in Toulouse (F) con la relazione "Sublethal effects of chemicals on bee behaviour: experimental protocols ".

La tavola rotonda sarà moderata dal dott. Riccardo Aleandri, direttore scientifico del CRA, e vedrà la partecipazione dei ricercatori impegnati nel progetto Apenet, di studiosi di biomonitoraggio, di problematiche ambientali e di altri operatori del settore.

L’Unaapi ritiene più che opportuno l’avvio d’una riflessione e d’una diversa circolazione dell’informazione scientifica su questa emergenza ed evidenza di campo, sovente non studiata e “scordata” con l’utilizzazione di un polverone informativo sulle molteplici cause. Che le cause siano molteplici e interagenti nessuno lo ha mai messo in dubbio. Ciò che dispiace e disgusta è vedere come parte delle amministrazioni pubbliche e della stessa ricerca scientifica internazionale prediligano nettamente impegnare energie e risorse sullo studio delle cause patologiche che affliggono le api, perché impegnarsi altrimenti nello studio dei possibili, assai probabili, effetti cronici, debilitanti e d’immunodeficienza conseguenti all’uso sempre più irresponsabile di pesticidi “disturba” grandi e potenti interessi privati, degli unici che ricavano un crescente business e conseguenti dividendi e profitti assai rilevanti, dall’agricoltura: i venditori di chimica. L’Unaapi, parte attiva dell’European Beekeeping Coordination, quindi parteciperà e contribuirà ai lavori del Seminario, rappresentando non solo le richieste degli apicoltori (certo, in confronto alle multinazionali, ben deboli e fragili “portatori d’interesse”) ma anche l’esigenza improcrastinabile di una ben diversa capacità pubblica di garantire che si produca non solo qualità alimentare ma anche qualità ambientale.

 

 


ultima modifica:29 Maggio, 2010 -