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DUE NUOVE ASSOCIAZIONI ADERISCONO
A UNAAPI
(20 ottobre 2008) Diverse realtà associative
guardano con crescente partecipazione e interesse all’attività
svolta dall’Unione degli apicoltori e fra queste due hanno deciso finalmente
di formalizzare un diverso e più organico rapporto organizzativo,
per dare e ricevere l’indispensabile contributo che proviene dalla partecipazione
a un progetto e collaborazione di ambito nazionale. L’U.N.A.API. vede
così crescere il proprio radicamento e iniziativa in Emilia Romagna
nella Provincia di Bologna e apre un diverso livello di proposta e iniziativa
nella regione Lazio.
Di seguito una sintetica presentazione
delle due associazioni.
“Le
Nostre Api” Associazione di Apicoltori Felsinei
Mi è stato chiesto di scrivere due righe
su come è composta l’associazione bolognese, non è facile
condensare il tutto in poche righe. Scrivere l’entusiasmo che è
il nostro carburante, scrivere quanta fatica per cercare di sviluppare
tutto quello di cui necessiterebbe l’apicoltura del nostro territorio.
La nuova associazione Bolognese, nasce il 6 Dicembre 2006 dopo ripetuti
tentativi sin dal 2003, tesi all’obiettivo di costruire uno strumento
di crescita collettivo, grazie a pochi volontari dell’A.B club sezione
di Sasso Marconi è stata fatta assistenza tecnica, sono stati organizzati
una decina di corsi con punte di 50 partecipanti e due Convegni Nazionali.
Tale costanza d’impegno ha comportato quale primo risultato alla fondazione
di una Associazione che da subito ha trovato ampi consensi e partecipazione,
chiudendo il 2007 con 98 soci e 54 partite iva.
A posteriori merita un gran ringraziamento l’A.B club di Sasso Marconi
e in particolare chi lo ha ospitato nelle riunioni mensili nella sua “tavernetta”.
L’Associazione è stata suddivisa in gruppi di lavoro:
- Gruppo degli
Allevatori di Api Regine – Composto da 6 allevatori professionisti
ha già attivato un embrionale lavoro di verifica e selezione
genetica, il tutto finalizzato a inseminazione artificiale d’incrocio
dei ceppi migliori.
- Gruppo produttori
di Pappa Reale – Testano le regine sulla produzione di gelatina
reale.
Entrambi i gruppi hanno allievi che partecipano
molto attivamente alla selezione di api regine e alla produzione di pappa
reale con stage aziendali presso allevatori e produttori di pappa.
- Gruppo sanitario
– una dozzina di apicoltori che collaborano in vari modi, con prodotti
bio e meccanici per la lotta alla varroasi.
- Gruppo conferitori
di miele – Apicoltori medi, che si accordano per le consegne
ritirando miele anche a chi non ha i mezzi, seguiti nella loro crescita,
finalizzata ad ingrandirsi e ad associarsi personalmente a Conapi.
- Gruppo degli
Apiari Didattico/Culturali – Apicoltori del bolognese che con
contributi dei vari comuni e anche del regolamento 1234/07, realizzano
apiari/giardino a regola d’arte con piante officinali, cartellonistica,
irrigazione computerizzata e arnie di diverso tipo.
In tutti gli apiari viene fatto monitoraggio ambientale
e incontri per le scuole e per utenti di diversa fascia d’età,
con l’assistenza di una psico-pedagologa per rapportarsi al meglio con
i giovani “alunni”.
- Gruppo dell’Impollinazione:
L’associazione garantisce ai coltivatori un servizio molto efficiente,
dove gli apicoltori devono sottostare ad un regolamento e sono soggetti
a controlli da parte dell’associazione.
La suddivisione in gruppi è stata fatta per
seguire da vicino le diverse esigenze dei soci.
Se le forze ce lo consentiranno vorremmo costruire altri gruppi di interesse
e di attività.
Tutti i soci si incontrano una volta al mese, con temi e relatori sempre
diversi presso l’Istituto Nazionale d’Apicoltura di Bologna.
Oggi l’Associazione conta 122 soci con un’età media di 46,46 anni
ed un totale di 10.947 alveari, ed abbiamo deciso fosse l’ora di dare
il nostro piccolo contributo alla vita e attività di UNAAPI.
Così come è molto importante che tutti gli apicoltori italiani,
si associno alla loro associazione locale altrettanto vale per l’associazionismo
nazionale. Dare sostegno ad un’associazione, vuol dire investire per l’azienda
e non vuol dire buttar via danaro. Vuol dire salvaguardare “le nostre
api” e difenderle!!!
Apprezziamo in particolare l’enorme sforzo e contributo che si realizza
nel sito www.mieliditalia.it, ed è per noi un onore entrare a far
parte, anche formalmente di questa “rete”.
Il Presidente
Francesco Fraulini
ASSOCIAZIONE LAZIALE PRODUTTORI APISTICI
A
ottobre del 2006 si è costituita l’A.L.P.A. Associazione Laziale
Produttori Apistici.
Un’associazione di giovani apicoltori che amano le api, l’ambiente in
cui queste vivono che l’uomo “Sapiens sapiens” deve preservare per le
generazioni future.
L’età media degli associati è di 45 anni, i soci sono al
momento 38, di cui 30 con partita iva, per una consistenza in alveari
all’inizio del 2008 di n° 7.450 famiglie d’api. L’associazione è
nata a seguito di un intenso confronto sulle problematiche dell’apicoltura
laziale, e dall’esigenza di unire le forze per tentare di risolvere i
problemi che investono il comparto.
I soci fondatori hanno ritenuto indispensabile creare un’associazione
che desse voce vera e forte a tutte quelle richieste profondamente legate
all’apicoltura condotta in forma d’impresa.
Il settore apistico, infatti, nella nostra regione è un comparto
economico che mostra evidenti limiti sopratutto nell’eccessiva frammentazione
e dimensione delle realtà imprenditoriali; a questo va aggiunto
che, troppo spesso il confine che segna l’attività hobbistica è
ambiguo e confuso. L’A.L.P.A. vuole, pertanto, essere innanzitutto un’associazione
che tuteli e favorisca l’apicoltura come lavoro ed impresa, parallelamente
si propone anche di incoraggiare chi da hobbista, guarda all’impresa come
obiettivo da raggiungere.
Oggi l’apicoltura laziale, così come quella mondiale, è
afflitta da una serie di problematiche gravi e di difficile soluzione:
l’avvento della varroa con tutte quelle patologie ad essa collegate, l
' evidente inquinamento ambientale, i catastrofici cambiamenti climatici
e l’uso disinvolto di insetticidi sistemici, in campo agricolo, e non
solo, con grave danno per tutti gli insetti in particolar modo dei pronubi.
Troppo spesso si è tentato di dare risposte a questi problemi non
tenendo conto di chi trae sostentamento e custodisce la quasi totalità
del patrimonio apistico, coniugando il proprio lavoro con quello delle
api.
Il reddito dell’impresa apistica oggi è indissolubilmente legato
alla sopravvivenza dell’insetto.
L’A.L.P.A. si prefigge di unire i valori di un territorio sano e quindi,
di un ambiente ricco di api, con il giusto compenso di chi trae il proprio
sostentamento dall’attività.
Per lavorare in tale dimensione è indispensabile essere parte attiva
della rete apistica che a livello nazionale ed europeo si contraddistingue
per la capacità di confronto, proposta e battaglia ragione che
ci induce ad una adesione convinta e partecipe all’U.N.A.API.
Altre informazioni sono presenti sul nostro sito:
http://xoomer.alice.it/a.l.p.a/Home.html
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