Le
"api domestiche" in realtà domestiche non sono
per niente. Anche se da migliaia di anni l'uomo ne sfrutta il lavoro,
raccogliendo il miele dagli sciami selvatici o le alleva, queste
non hanno cambiato per niente i loro comportamenti. L'apicoltore
modella il suo lavoro sugli istinti dei suoi insetti. La sua attività
principale consiste nel portare le api ad accumulare più
scorte di quelle che effettivamente sarebbero indispensabili, per
poter poi sottrarne la maggior parte. Fornisce in cambio l'aiuto
necessario perché possano passare l'inverno senza problemi.
Un lavoro particolare, legato alla produzione di miele, è
il trasporto degli alveari sul luogo delle fioriture più
importanti (nomadismo).
Per passare dall'alveare alla tavola il miele richiede pochissimi
passaggi: l'estrazione per centrifugazione e la purificazione per
filtrazione e decantazione accomunano tutti i prodotti.
Al termine di queste operazioni il miele può già essere
invasettato; possono però essere applicate anche altre tecniche,
finalizzate a una migliore presentazione, che devono essere applicate
in modo da non cambiare le caratteristiche di partenza del prodotto.
Infatti, secondo la definizione legale del prodotto, al miele destinato
alla commercializzazione come tale non può essere né
aggiunto niente né sottratto alcuno dei suoi componenti.
La cristallizzazione guidata, della quale esistono diverse varianti,
è una tecnica finalizzata ad ottenere prodotti cristallizzati
in maniera fine ed omogenea (miele cremoso). Utilizza esclusivamente
procedure molto semplici concettualmente, meccaniche o basate sull'abbassamento
della temperatura che, pur migliorando le caratteristiche fisiche
ed estetiche dei prodotto, non ne alterano la sostanza. Trattamenti
termici possono essere utilizzati con diverse finalità, per
esempio per fluidificare i mieli già cristallizzati per invasettarli
o filtrarli, o allungare il tempo di vita del prodotto allo stato
liquido: hanno sempre un effetto negativo sul prodotto in termini
di perdita di aroma e sostanze termolabili, che però è
proporzionale alla temperatura raggiunta e alla durata del riscaldamento
stesso. |