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mieli e produttori
(a cura di Lucia Piana - Osservatorio nazionale della produzione e del Mercato del miele)
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Per quello che riguarda il tipo di miele (origine botanica, provenienza, tipo di cristallizzazione) non è possibile fare, come già detto, graduatorie di qualità: ognuno sceglierà secondo il proprio gusto e secondo l'uso.
A proposito dell'origine occorre ricordare che il nostro paese non è autosufficiente per quello che riguarda la produzione di miele: circa il 50 % del consumo è sostenuto da prodotto di importazione. La maggior parte del miele importato proviene da Paesi extraeuropei che sono più favoriti del nostro per le condizioni produttive legate all'ambiente e che hanno diversa struttura sociale ed economica: questo fa sì che i prodotti provenienti da questi Paesi arrivino sul mercato italiano ad un prezzo che è di molto inferiore al costo di produzione del miele in Italia.
Si importano soprattutto mieli millefiori dall'America latina, dall'Est europeo e dalla Cina; tra i mieli uniflorali il più importato è sicuramente quello di robinia (acacia), proveniente da Ungheria, Romania e Cina.
Dal punto di vista della qualità obiettiva, non si può generalizzare pretendendo un maggiore o minore valore del miele italiano o di quello importato. E' plausibile immaginare una maggior freschezza per i prodotti di casa nostra rispetto a quelli che hanno percorso migliaia di chilometri. E' certo invece che ci sono delle differenze apprezzabili nelle caratteristiche organolettiche e per questo è importante che il consumatore possa riconoscere i diversi prodotti al momento dell'acquisto. Inoltre il miele proveniente da alcuni paesi in cui il livello tecnologico è ancora molto basso (Cina, per esempio) sono caratterizzati da costanti difetti sul piano organolettico (sapore di ferro).
D'altra parte il prodotto importato presenta costantemente due caratteristiche interessanti: la prima, come già ricordato, è il costo contenuto rispetto al prodotto nazionale; la seconda è la notevole costanza da una partita all'altra e di anno in anno, dovuta ai diversi presupposti produttivi e alla selezione fatta in partenza. Queste condizioni ne fanno i prodotti preferiti dalla maggior parte degli utilizzatori industriali. Anche a livello artigianale (laboratori di pasticceria, panificatori) o casalingo, per la preparazione di dolci che vanno cotti e per i quali, quindi, l'utilizzo di un miele costoso sarebbe un lusso non sempre giustificato, il rapporto qualità/prezzo può farli preferire.
Ma per chi apprezza veramente il miele, la grande variabilità del prodotto nostrano è proprio la caratteristica di maggior pregio: la ricerca di sapori sempre nuovi sarà uno dei motivi per scegliere il miele italiano.
Molti degli aspetti qualitativi dipendono dal produttore/confezionatore: la scelta dell'azienda in cui riporre la fiducia non è quindi senza importanza. La scelta del produttore è molto importante soprattutto per quegli aspetti per i quali il consumatore è meno tutelato dalle norme vigenti (denominazioni uniflorali, freschezza). Spesso la coscienziosità del produttore si può misurare sulla completezza e trasparenza dell'etichetta.
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ultima modifica: 15 Guigno, 2002 - - Credits

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