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SONO API A MARENGO?
E perché dovrebbero essere d'oro? Siamo certi che tutti conoscono
il marengo d'oro detto "marenghino", coniato 200 anni fa
dai francesi per celebrare la famosa battaglia del 14 giugno 1800
che fu il punto di partenza del predominio di Napoleone in Europa.
Napoleone rimase sempre molto legato a questa cittadina al punto che
fece incidere il nome di Marengo sulla sua sciabola dando poi inizio,
a partire dal 1805, ad un ciclo di rievocazioni (che continua ancora
oggi) della grande vittoria riportata in extremis grazie all'intervento
decisivo del generale Desieux, morto sul campo in località
"Vigna Santa" a San Giuliano.
Si, ma tutto questo cosa c'entra con le api?
Anche se si tratta di un omaggio tardivo le api c'entrano perché,
come é noto, al momento della sua incoronazione Napoleone decise,
forse ispirandosi a Childerico, di "circondarsi", letteralmente,
anche se simbolicamente di api d'oro.
Per rendere universale questo simbolo ebbe l'idea di far rinascere
le bonnes villes di Francia, un titolo creato a suo tempo dalla detestata
e decapitata monarchia per onorare le più importanti citta
del regno.
Solo
che Napoleone incluse nella vecchia lista delle bonnes villes anche
le più importanti città del suo impero, da Amburgo ad
Amsterdam, da Brussels a Ginevra includendovi anche sette città
d'Italia fra le quali Torino ed Alessandria. Queste bonnes villes
furono esortate a ridarsi un blasone, abolito dalla rivoluzione, a
condizione di modificare il vecchio simbolo ed incorporarvi una banda
trasversale in rosso con 3 api d'oro.
Alessandria fu inclusa fra le città predilette per la sua vicinanza
a Marengo ma dovette accettare di modificare il suo vecchio blasone
con l'inclusione, oltre alle 3 api "obbligatorie", di due
M per ricordare la grande vittoria riportata in quest'ultima località.
Questa doppia rappresentazione simbolica in uno stesso blasone è
un fatto unico nella storia delle bonnes villes e sta ad indicare
il sogno di Napoleone di fare di Marengo una grande città che
avrebbe declassato Alessandria ad un sobborgo. Infatti egli diede
incarico al grande architetto Chasseloup di iniziare i lavori a partire
da una nuova cittadella sulla Bormida ma questo sogno fu infranto
dalla definitiva sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815.
a cura di Luigi Masetti |
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ultima modifica:
1 Agosto, 2010
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