Sul
nostro territorio sono descritte più di 60 specie di
trifoglio
e almeno 5 sono comunemente coltivate: trifoglio bianco, ibrido,
incarnato, violetto e alessandrino; presumibilmente tutte sono
produttrici di nettare e partecipano alla formazione dei mieli
millefiori, ma solo tre danno origine con relativa frequenza a
mieli uniflorali (il bianco, l'incarnato e l'alessandrino). I
mieli di trifoglio bianco erano in passato molto comuni nella
pianura padana, ma oggi, pur restando questa specie una delle
principali sorgenti di nettare di queste zone, trovare mieli uniflorali
puri è decisamente raro. I mieli di trifoglio incarnato
e alessandrino si producono dove queste specie vengono più
largamente coltivate, rispettivamente nell'Italia centrale e centro-meridionale.
Nel mondo il trifoglio bianco viene considerato una delle sorgenti
nettarifere più importante per i climi temperati ed i mieli
uniflorali sono relativamente comuni: sono famosi quelli statunitensi,
argentini, neozelandesi e, soprattutto, canadesi, che vengono
in gran parte utilizzati per la trasformazione in miele cremoso,
esportato in tutto il mondo. A proposito di quest'ultimo prodotto
si può dire che il processo Dyce, un sistema brevettato
in Canada negli anni trenta per la produzione di miele finemente
cristallizzato, è stato messo a punto proprio su questo
tipo di prodotto per ovviare a due inconvenienti cui il miele
di trifoglio bianco andava incontro molto comunemente: la fermentazione
e la cristallizzazione grossolana. Anche in Canada, comunque,
i mieli di trifoglio "non sono più quelli di una volta"
e spesso i mieli cremosi canadesi, che si possono trovare sul
mercato europeo, contengono una proporzione anche importante di
crucifere, che ne involgarisce l'aroma, ma non ne cambia le caratteristiche
fisiche.
I mieli di trifoglio puri presentano caratteristiche che sono
molto apprezzate quali il colore chiaro o molto chiaro (se cristallizzati
sono pressochè bianchi), l'odore molto leggero, l'aroma
delicato ed il sapore dolce. Hanno in genere un aroma vegetale
(di fieno), ma molto leggero; all'analisi organolettica non è
possibile distinguere questi prodotti l'uno dall'altro, né
dai mieli di altre leguminose (di sulla, per esempio, o anche
di acacia, quando ancora liquidi). Il miele di trifoglio bianco,
quando finemente cristallizzato, presenta un aroma che ricorda
in maniera più specifica le caramelle al latte.
di
Lucia Piana