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vasetto miele miele di tarassaco
 
Allo stato uniflorale il miele di tarassaco si produce molto raramente in Italia, limitatamente ad alcune regioni del nord: relativamente più comuni sono i mieli misti di tarassaco, salice, crocifere e fruttiferi che si considerano uniflorali in quanto fortemente caratterizzati sia dal punto di vista organolettico che compositivo.Il nettare di tarassaco possiede infatti un forte odore ed è molto comune ritrovarne traccia nei primi mieli primaverili e anche in quelli di smelatura più tardiva, dove spesso costituisce un difetto (per esempio nei mieli uniflorali di robinia).
Una delle caratteristiche più evidenti è la rapida cristallizzazione, dovuta all'alto contenuto in glucosio. Come in altri mieli primaverili è frequente un eccesso d'acqua e presenta quindi una elevata probabilità di fermentazione: è uno dei mieli per i quali può essere consigliabile una deumidificazione con circolazione di aria calda o con deumidificatore. Il fatto che la cristallizzazione avvenga in modo rapido porta quasi sempre a una consistenza pastosa/cremosa nei mieli che hanno circa il 18 - 19 % d'acqua o compatta/dura nei mieli deumidificati.
Dal punto di vista organolettico si presenta quindi sempre cristallizzato (anche se fuso ricristallizza molto rapidamente e malamente, se non seguito adeguatamente). Ha un colore giallo limone quando puro, beige quando in miscela con crocifere, beige rosato quando prevale il salice. L'odore è molto forte, ammoniacale o vinoso/marsalato, secondo le descrizioni. I termini che vengono di solito usati per descriverne l'odore sono così poco invitanti che non possono essere usati per l'illustrazione del prodotto a un pubblico di consumatori (urina, stalla, piedi). In effetti l'odore de l miele è lo stesso del fiore, ma a un livello più intenso. A livello gustativo non si ritrovano le stesse analogie: è un miele dall'aroma molto forte, tanto che ha un impatto simile a quello di una caramella agli oli essenziali. L'aroma viene percepito spesso come fresco, saturante, simile all'infuso di camomilla, persistente.
Come tutti i mieli fortemente aromatici deve essere destinato a un pubblico di amatori, che peraltro esistono. Meno facile il tentativo di mascherarne l'aroma miscelandolo con altri mieli. A questo proposito può servire a dimostrare la forza aromatica di questo miele il fatto che, durante i corsi di degustazione del miele, la presenza di tarassaco viene facilmente riconosciuta da tutti i corsisti in miscele che non ne contengono più del 10 - 15 %. Per la fine cristallizzazione spontanea se ne potrebbe suggerire l'uso come "semenza" per le tecniche di cristallizzazione guidata, ma il forte aroma è di ostacolo a questo uso in maniera generalizzata.


Lucia Piana

ultima modifica: 1 Agosto, 2010