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vasetto miele miele di lupinella
 
Se in passato i mieli uniflorali di lupinella erano abbastanza comuni, in Italia come in altri paesi d'Europa, oggi rappresentano quasi una rarità. Questo è dovuto alla notevole riduzione (o addirittura all'abbandono in alcune regioni) della coltura di questa foraggiera, un tempo molto importante. Ciò nonostante i piccoli appezzamenti di lupinella coltivata o gli esemplari selvatici del prati naturali o semi-naturali (concimati e falciati) restano una delle principali sorgenti di nettare nelle zone di montagna, soprattutto nell'Italia centrale.
I mieli puri di lupinella assomigliano per caratteristiche e composizione ad altri mieli di leguminose. Si tratta di mieli di colore molto chiaro, quasi bianchi, una volta cristallizzati: hanno una tendenza a cristallizzare nella media (ne molto rapida, ne molto lenta). Un odore molto leggero ed un sapore delicato, spesso leggermente fruttato. Rispetto ai mieli di sulla o di trifoglio, al quali si può paragonare per colore e leggerezza d'aroma, risulta più fine, più delicatamente profumato. Queste caratteristiche avevano in passato fatto la fama del miele di una regione francese (il Gatinais), che era prodotto appunto su lupinella in coltura: ancora oggi, anche se la lupinella è stata sostituita, in questa regione come nel miele che vi viene prodotto, da colza e girasole, la denominazione regionale "Gatinais" continua a essere utilizzata con relativa fortuna.
In Italia la produzione attuale è molto frammentata e limitata all'area appenninica di Umbria, Abruzzo e Molise. Dal punto di vista della composizione il prodotto non è ancora sufficientemente studiato e non è disponibile una scheda di caratterizzazione chimica completa: i dati a disposizione suggeriscono caratteristiche simili a quelli del miele di sulla (conducibilità elettrica bassa, acidità medio-alta, indice diastico medio). A livello microscopico il polline di Onobrychis è leggermente iporappresentato: i testi di melissopolinologia suggeriscono che una percentuale del 35-40% di polline di questa specie sia sufficiente per considerarne uniflorale il miele. Nei mieli italiani la lupinella è sempre associata ad altre leguminose, in particolare alla sulla, che è tendenzialmente iperrappresentata: è probabile che in questo caso la percentuale minima accettabile per definizione di unifloralità possa essere leggermente abbassata.

Lucia Piana

ultima modifica: 1 Agosto, 2010