In
Italia mieli uniflorali di eucalipto
sono comuni nelle regioni centro-meridionali, soprattutto nelle
aree dove questi alberi sono stati piantati per favorire la bonifica
dei terreni paludosi. Nel Lazio, per esempio, la zona di Latina
richiama ogni anno migliaia di alveari sia dalle regioni limitrofe
che dal nord. Nelle altre zone di produzione viene invece generalmente
esercitato un nomadismo di più corto raggio.
Il miele di eucalipto ha sempre un'umidità molto bassa
(anche dell'ordine del 14%) e risulta per questo molto denso,
ha un colore ambrato, spesso tendente al grigio (soprattutto quando
cristallizzato) e cristallizza in genere a grana molto fine e
a consistenza estremamente compatta. L'odore è di tipo
legnoso, ricorda i funghi secchi, il dado da brodo, oppure il
curry, la liquirizia, l'elicriso. Anche per questo miele alcuni
del termini utilizzati per descriverne l'odore non possono essere
usati a livello promozionale, in quanto veramente poco invitanti
per un alimento; tuttavia richiamano in maniera precisa un aspetto
delle caratteristiche organolettiche del prodotto e possono essere
utili a chi cerca di descrivere, ricordare e identificare un miele
con olfatto e gusto. E' il caso della cosiddetta nota animalizzata
dell'odore del miele di eucalipto che viene assimilata all'odore
di lagna bagnata o di cane o di altri animali più o meno
familiari (topo, pollo ecc.). A livello aromatico le similitudini
sono meno impressionanti, in quanto la connotazione animalizzata
non compare e l'aroma viene paragonato, quasi unanimemente, a
quello di una caramella mou alla liquirizia. E' un miele non troppo
dolce e gustativamente poco acido; a volte si percepisce un leggerissimo
gusto salato.
Il miele di eucalipto fa parte di quei mieli caratteristici e
fortemente aromatici che non piacciono a tutti. Prima della "scoperta"
commerciale dei mieli uniflorali incontrava qualche difficoltà
di vendita; oggi è un miele che gode di una certa fortuna,
soprattutto nel canale specializzato delle erboristerie. A questo
miele sono infatti generalmente attribuite le stesse proprietà
benefiche degli oli essenziali della pianta da cui deriva ed è
quindi il miele che viene consigliato per i classici usi invernali
anti-raffreddore. Il. miele di eucalipto che non trova commercializzazione
come uniflorale può entrare nella composizione di miscele
di mieli millefiori, nelle quali abbassa l'umidità e conferisce
stabilità alla cristallizzazione, senza che l'aroma generale
ne risenta in maniera troppo negativa, se la percentuale di utilizzo
resta inferiore a 1/3 e gli altri componenti della miscela sono
sufficientemente aromatici.
La descrizione fatta si riferisce essenzialmente al miele di Eucalypttus
camaldulensis, specie a fioritura principalmente estiva (luglio).
In Calabria, nel crotonese, in settembre si produce un miele uniflorale
anche da E. globuluss. Questo miele ha tendenzialmente un colore
più scuro ed un aroma più forte rispetto al miele
estivo di E. camaldulensis e questo ne rende la commercializzazione
più difficile.
Lucia Piana
Caratteristiche
del miele uniflorale di eucalipto (Eucalyptus spp.) (da: Accorti
M., Persano Oddo L., Piazza M.G., Sabatini A.G., 1986: Schede
di caratterizzazione delle principali qualità di miele
italiano. Apicoltura 2: appendice)
Caratteristiche
melissopalinologiche
Polline di Eucalyptus: superiore al 90%
Quantità assoluta di granuli pollinici in 10 g di miele
(PK/10g): superiore a 80.000 (media = 200.000; dev. st. = 100.000)
Classe di rappresentatività: III
