L'erba medica
fornisce mieli uniflorali nelle zone di coltivazione estensiva,
soprattutto quando portata a seme: costituisce una produzione
importante negli Stati Uniti ed in Canada. In Europa se ne ottengono
partite di una certa consistenza in Germania come in Francia e
in Italia, nella pianura padana.
Il miele di erba medica è un prodotto relativamente poco
studiato. Gli specialisti di altri paesi lo descrivono come un
miele simile a quello di altre leguminose, cioè di colore
molto chiaro, odore e sapori leggeri, neutri, leggermente vegetali.
In realtà il prodotto padano è caratterizzato da
un colore variabile, da molto chiaro (bianco nel cristallizzato)
all'ambrato. L'odore e l'aroma ricordano quello delle cera d'api
fusa; a questo si aggiunge spesso un aroma di frutta, di mosto,
di cantina, simile cioè a quello di un miele con un inizio
di fermentazione, anche quando il prodotto appare stabile da altri
punti di vista. Gustativamente risulta inoltre sempre piuttosto
acido. Il tipo di cristallizzazione più comune è
di tipo grossolano.
Presumibilmente i mieli più chiari sono anche quelli più
puri, nel senso uniflorale del termine, e il colore ambrato dei
prodotti più scuri è dovuto ad una piccola presenza
di altri nettari o di melata. Purtroppo giudicare la "purezza"
di questo miele sulla base dei dati microscopici risulta difficile
poiché la quantità totale di polline è sempre
molto bassa e la percentuale di Medicago resta, nella maggior
parte dei casi, dell'ordine del 5% e raramente sfiora il 10%.
I pollini di accompagnamento sono quelli di piante che non forniscono
nettare o scarsamente nettarifere tipiche di zone di produzione.
Questo miele proviene infatti da ambienti uniformemente e totalmente
destinati all'uso agricolo, in cui le piante produttrici di nettare,
al di fuori di quelle coltivate, sono le infestanti o quelle che
colonizzano i limiti dei coltivi (bordi dei campi e delle strade,
piccoli appezzamenti incolti, fossi).
Non sono note particolari caratteristiche di composizione di questo
tipo di miele. L'umidità è spesso appena inferiore
al 18% ed è quindi comune trovare partite che, conservate
a lungo, presentano un inizio di fermentazione.
La denominazione "miele di erba medica" non gode di
una particolare fortuna presso il consumatore ed in effetti la
maggior parte del prodotto di questa origine viene venduto con
una generica denominazione "millefiori", utilizzato
per miscele o anche destinato all'industria.
Lucia Piana
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