|
|

HOME PAGE SITO 2001-2010
Apicoltura
| Indirizzi
utili | Miele
e prodotti alveare |
Servizi
Questa
pagina è estratta dal vecchio sito di mieliditalia.it.
Per navigare all'interno del vecchio sito utilizza i link di colore
marrone.
Se vuoi navigare nel nuovo sito utilizza i link di colore arancio
o VAI
AL SITO NUOVO
|
 |
| |
L'erba medica
fornisce mieli uniflorali nelle zone di coltivazione estensiva,
soprattutto quando portata a seme: costituisce una produzione importante
negli Stati Uniti ed in Canada. In Europa se ne ottengono partite
di una certa consistenza in Germania come in Francia e in Italia,
nella pianura padana.
Il miele di erba medica è un prodotto relativamente poco
studiato. Gli specialisti di altri paesi lo descrivono come un miele
simile a quello di altre leguminose, cioè di colore molto
chiaro, odore e sapori leggeri, neutri, leggermente vegetali. In
realtà il prodotto padano è caratterizzato da un colore
variabile, da molto chiaro (bianco nel cristallizzato) all'ambrato.
L'odore e l'aroma ricordano quello delle cera d'api fusa; a questo
si aggiunge spesso un aroma di frutta, di mosto, di cantina, simile
cioè a quello di un miele con un inizio di fermentazione,
anche quando il prodotto appare stabile da altri punti di vista.
Gustativamente risulta inoltre sempre piuttosto acido. Il tipo di
cristallizzazione più comune è di tipo grossolano.
Presumibilmente i mieli più chiari sono anche quelli più
puri, nel senso uniflorale del termine, e il colore ambrato dei
prodotti più scuri è dovuto ad una piccola presenza
di altri nettari o di melata. Purtroppo giudicare la "purezza"
di questo miele sulla base dei dati microscopici risulta difficile
poiché la quantità totale di polline è sempre
molto bassa e la percentuale di Medicago resta, nella maggior parte
dei casi, dell'ordine del 5% e raramente sfiora il 10%. I pollini
di accompagnamento sono quelli di piante che non forniscono nettare
o scarsamente nettarifere tipiche di zone di produzione. Questo
miele proviene infatti da ambienti uniformemente e totalmente destinati
all'uso agricolo, in cui le piante produttrici di nettare, al di
fuori di quelle coltivate, sono le infestanti o quelle che colonizzano
i limiti dei coltivi (bordi dei campi e delle strade, piccoli appezzamenti
incolti, fossi).
Non sono note particolari caratteristiche di composizione di questo
tipo di miele. L'umidità è spesso appena inferiore
al 18% ed è quindi comune trovare partite che, conservate
a lungo, presentano un inizio di fermentazione.
La denominazione "miele di erba medica" non gode di una
particolare fortuna presso il consumatore ed in effetti la maggior
parte del prodotto di questa origine viene venduto con una generica
denominazione "millefiori", utilizzato per miscele o anche
destinato all'industria.
Lucia
Piana
|
|
|
ultima modifica:
1 Agosto, 2010
|
|
|
|