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Calamità
un primo bilancio dalla Lombardia
Oltre 200 mila euro di contributi richiesti
dagli apicoltori con l'assistenza delle due uniche associazioni attivatesi
in tutta le regione.
In Lombardia si sono chiusi il 4 luglio i termini per la presentazione
delle richieste degli indennizzi previsti per la calamità 2002.
Scontato lo scenario degli ultimissimi giorni: il periodo non è
certo dei migliori, apicoltori in piena attività e molti uffici,
al contrario, in ferie o a ritmo ridotto, e poi… manca sempre qualche
documento!
Le solite corse, quindi, per gli apicoltori ed i tecnici associativi ma,
finalmente, la possibilità di trarre un primo bilancio: provvisorio
ma sicuramente positivo.
L'associazione regionale Apilombardia e l'Associazione Apicoltori della
Provincia di Bergamo hanno fornito assistenza ad oltre 60 aziende in riferimento
ai requisiti della Circolare AGEA.
Il notevole impegno, prima di informazione sull'opportunità offerta
e, successivamente, di supporto per la redazione delle domande, è
stato svolto dai tecnici delle due Associazioni ed ha portato alla presentazione
di 42 domande per una richiesta complessiva di oltre 200 mila euro di
contributi.
L'aspetto singolare è che, per quanto di conoscenza, nessun'altra
Associazione si è mossa, nemmeno per informare i soci…
E i lettori ricorderanno che in Lombardia esistono sulla carta e nel bilancio
dei contributi pubblici ben 13 Associazioni apistiche!
Situazione che lascia francamente senza parole e fa sorgere dubbi ed interrogativi
alla rinfusa. Qual è il rapporto con i soci? E soprattutto con
le aziende produttive? Vale la pena di mantenere (e finanziare) una tale
frammentazione ed una tale scarsa se non nulla capacità d'iniziativa
ed "assistenza" agli apicoltori?
La Regione Lombardia ha svolto un ruolo attivo e positivo nella definizione
del tormentato iter amministrativo relativo alla calamità ed ha
mostrato disponibilità al dialogo ed attenzione per le sollecitazioni
provenienti deal settore.
Tuttavia, a causa della inattività di molti "rappresentanti
del settore", un numero significativo di aziende apistiche lombarde
non beneficerà degli aiuti previsti e disponibili.
Armando Lazzati, Presidente Apilombardia
(Da
L'Apis n.7 - 2004)
1 Agosto, 2010
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