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Licenza di trasporto di cose in
conto proprio
Giovanni Camerini ci scrive: "Con
il presente documento dattiloscritto vorrei poter dare un contributo a
tutti gli Apicoltori d'Italia i quali si apprestano, con il proprio mezzo,
ad effettuare il trasporto delle proprie famiglie di api per il nomadismo
e di tutti gli accessori occorrenti alla propria specifica attività.
Vi pregherei di poter pubblicare su un numero di L'Apis questo mio utilissimo
contributo".
Licenza di trasporto di cose in conto proprio, per
autocarri con peso a pieno carico superiore a 35 q.li
Il 22 luglio scorso, durante un ristoratore break coffee all'annuale incontro
di mezza stagione svoltosi come abitualmente a Modena, tra gli iscritti
all'Associazione Apicoltori Professionisti Italiani, trovandomi a parlare
ed a scambiarci il classico resoconto sulla produzione 2003 con Francesco
(Panella) ho rivolto a lui un quesito, o meglio, gli ho raccontato ciò
che mi era accaduto una notte nel mese di giugno durante un trasporto
di un carico di arnie.
All'entrata dell'autostrada di …?… sono stato fermato dalla Polizia Stradale
per un loro controllo di routine. Ho dato loro ciò che mi veniva
richiesto: Patente e Libretto con relativa Licenza di Trasporto di Cose
in Conto Proprio allegata. Il capo pattuglia, osservando il carico che
trasportavo (arnie e dumper per il loro carico e scarico), con una smorfia
mi contestava l'inadeguatezza del carico, e cioè, che non potevo,
visto il codice della Licenza che avevo, trasportare il dumper!!! Confesso
che mi cadde il mondo addosso allorché detto agente, consultando
il Codice della Strada, mi intimò il ritiro del Libretto dell'autocarro
per tre mesi e il relativo Verbale di Contestazione da pagare. Sarebbe
stata proprio una bella e succosa ciliegina sulla torta visto il lavoro
che svolgiamo ed in quale periodo, e con quali risultati di produzione!!
Per farla breve, dopo circa mezz'ora di discussioni, fui "rilasciato"
con la promessa, vista la mia buona fede e le mie argomentazioni, di far
adeguare urgentemente e correttamente dalla Motorizzazione Civile la Licenza
con ciò che trasportavo. Orbene, ecco ciò che ho dovuto
fare e quali codici ho aggiunto alla mia licenza di Trasporto Cose in
Conto Proprio.
Il mattino seguente mi recai in un ufficio di Pratiche automobilistiche
e con la titolare compilammo i molteplici documenti occorrenti e relative
innumerevoli firme.
Procurarmi una Visura Camerale generale della mia azienda che dimostrasse
l'attività principale (apicoltura) e secondaria (coltivazione cereali),
iscrizione al REA, partita IVA ecc.
Tra gli altri dovevo compilare, aiutato poi in un secondo tempo dal mio
Commercialista, una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
inerente la Relazione economica aziendale per gli ultimi due anni di esercizio
(2001 e 2002) più l'esercizio di previsione dell'anno in corso:
volume d'affari; costi generali di esercizio; costi per la manutenzione
automezzi; ammortamento automezzi; costi per carburanti e premi assicurativi;
costi di trasporto da parte di terzi (se spedite il Vs miele con il corriere);
costi per contributi assicurativi (INPS e INAIL); eventuale valore delle
merci esportate; e per chi ha operai, i costi relativi; imponibile della
denuncia dei redditi presentata nell'ultimo anno; attrezzature in disponibilità
(capannoni, uffici, depositi ecc); generalità degli addetti alla
guida dei veicoli di cui si chiede la Licenza; veicoli in disponibilità
già muniti di Licenza; macchine agricole e operatrici in disponibilità
(il dumper ecc.); terreni in disponibilità destinati alle coltivazioni;
altre indicazioni utili (Relazione Tecnica); fotocopie fatture di Vendita
ed acquisti relativamente al quarto trimestre del vecchio anno ed al primo
bimestre dell'anno in corso!!!
Vi è da fare una precisazione importante: non è detto che
la Commissione Trasporti della Motorizzazione congiuntamente a quella
della provincia ci rilasci i vari codici che chiediamo… dobbiamo essere
noi, con la nostra Relazione Tecnica, ad essere molto chiari e convincenti
a far si che i commissari che leggono possono convincersi inequivocabilmente
che ciò che chiediamo ci è INDISPENSABILE per la nostra
attività.
Io ho risolto il problema, finalmente!!
Consultando l'allegato "A" del Mod. CP Parte I, CODIFICA DELLE
ATTIVITA' ho richiesto:
- il codice 106D: altre associazioni operanti in
agricoltura;
consultando poi la Parte II, CODIFICA DELLE COSE
E CLASSI DI COSE sempre sul sopradetto Allegato ho richiesto:
- il codice A04: cereali e legumi;
- codice A08: alimenti per animali (per trasportare
i vari sciroppi e canditi per la nutrizione api);
- codice A09: animali vivi e prodotti derivati
dall'allevamento (per trasportare le arnie con le api, il miele raccolto,
il miele confezionato sia in vasetti che in fusti);
- codice L03: contenitori in legno e in altri
prodotti vegetali (per trasportare le arnie vuote ed i melari vuoti);
- codice N04: macchine agricole operatrici, relativi
accessori, pezzi di ricambio, materiali per produzione e riparazione
(per trasportare finalmente il dumper, falciatrice per ripulire le postazioni,
decespugliatore, motosega ecc. ecc);
- codice Z18: contenitori in vetro (vasetti per
il miele, bottiglie ecc).
Pertanto cari colleghi
controllate immediatamente i Codici della Vostra Licenza di Trasporto,
andate in un ufficio di pratiche automobilistiche per farvi dare importantissimi
chiarimenti, e se la Vostra licenza non prevede di trasportare materiali,
mezzi, ed altri accessori a voi occorrenti per la vostra attività
provvedete urgentemente a regolarizzarvi per non andare incontro a spiacevolissime
sorprese... oltre alla multa, quello che più fa paura è
il sequestro del Libretto ed il fermo del mezzo per tre mesi... immaginate
voi con che cosa poi facciamo il nomadismo!! Con il taxi??
Saluti a tutti
Apicoltura Camerini
Giovanni Camerini
Casale M.Mo (FI)
(Da
L'Apis n.1 - 2004)
In merito all'articolo
di L'Apis di gennaio 2004 riguardante la licenza di trasporto di cose
in conto proprio, dove si parla di licenza di trasporto per autocarri
con PTT superiore a 35 q.li, vorrei precisare che: il supplemento ordinario
alla gazzetta ufficiale del 28-1-2000, serie generale n.22, nelle note
a pag. 39, riguardo l'art. 83 del nuovo c.d.s., riporta, oltre ad altre
indicazioni interessanti, che "...Le disposizioni di tale legge non
si applicano agli autoveicoli aventi una massa complessiva a pieno carico
non superiore a 6 t".
Spero che questo contributo possa evitare inutili allarmismi tra chi,
come il sottoscritto, possiede autocarri di PTT tra 35 e 60 q.li
Az. Agr. Gherpelli Paolo gherpelli@libero.it
31 Luglio, 2010
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