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La rivista di Aspromiele
specializzata nel settore dell'Apicoltura


Novembre/Dicembre 2007
anno XV - n. 9

copertina lapis 9/2007

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anno 2002 - nn: 9 - 8 - 7 - 6 - 5 - 4 - 3 - 2 - 1

anno 2001 - nn: 9

EDITORIALE

Il Piave mormorò’…

Mi piacerebbe essere latore di buone novelle e invece ancora una volta entro nelle vostre case, che mi piace immaginare almeno in pieno inverno calde e tranquille, per aggiornarvi sulle ultime sfighe apistiche.
La bioinvasione continua a progredire e in Messico, nei dintorni di Coahuila, quindici apiari sono sotto stretta sorveglianza e osservazione mentre in due apiari è già stato individuato il piccolo scarabeo degli alveari.
In Argentina nel frattempo si è dovuto ufficialmente prendere atto della morte di ben 1.450.000 alveari. La perdita, pari al 35% delle colonie di una delle più grandi nazioni apistiche, è “spiegata” con un insieme di ragioni: estate molto siccitosa, autunno piovoso, minor efficacia dei presidi anti varroa, nosemiasi, inverno rigido e gelido, primavera molto piovosa, difficoltà nel poter raggiungere gli apiari, mancanza di denaro degli apicoltori per l’acquisto di prodotti antivarroa e di nutrizioni.
In Italia, invece, ricorre in questi giorni il novantesimo anniversario di una delle più tristi pagine di storia nazionale: la rotta di Caporetto; in quei frangenti le istituzioni del paese diedero una delle più vergognose prove di sé e delle loro “capacità”. Dopo quella rovinosa e crudele disfatta possiamo con dignità ancora chiamarci italiani perché si seppe esprimere una corale capacità di reazione e di resistenza. Lo sforzo fu tale da costituire uno dei momenti fondanti e unificanti della nostra dimensione identitaria nazionale.
L’auspicio è che, con l’apporto dell’intera comunità apistica, si sappia realizzare qualcosa di analogo anche per la difesa dell’apicoltura italiana.
Alcune iniziative vanno in tal senso.
L’U.N.A.API. ha deciso di misurarsi anche sul piano legale e di affiancare l’Unione apicoltori francese -UNAF- per contrastare davanti al tribunale comunitario aberrazioni procedurali e giuridiche contenute nelle autorizzazioni d’uso dei neonicotinoidi.
L’Unione degli Apicoltori - U.N.A.API.- e la Federazione Apicoltori Italiani - FAI- hanno, finalmente, sviluppato una iniziativa unitaria indirizzata agli europarlamentari italiani in occasione del voto di valutazione della nuova direttiva per l’autorizzazione d’uso di pesticidi. E in effetti la posizione espressa dal Parlamento europeo è radicalmente migliore di quella della Commissione e comprende tra l’altro il divieto d’autorizzazione di sostanze neurotossiche.
C’è qualche speranza che dai lavori della Commissione Sanitaria U.N.A.API., prima nella sessione “chiusa” di dicembre a Rimini e poi nella sessione pubblica a Riva del Garda a fine gennaio/ inizio febbraio, in occasione del convegno dell’apicoltura professionale A.A.P.I., possano uscire alcune prime e nuove direttrici di lavoro per la lotta alla varroasi.
E’ certo condivisione, confronto e aggiornamento continuo sono sempre più “armi” indispensabili per il nostro futuro. Con L’Apis ci sforziamo di fornire il miglior contributo possibile in tale direzione. Abbiamo tenuto duro per diversi anni e abbiamo mantenuto bloccato il costo dell’abbonamento e per il nuovo anno ci limitiamo a proporvi solo un incremento contenuto, che non copre neanche l’inflazione o anche e solo l’aumento dei costi di spedizione postale.
Dai molteplici contatti perviene alla redazione l’apprezzamento diffuso sia per la qualità degli articoli sui vari argomenti e per l’insieme della “linea” editoriale espressa nei nove numeri puntuali di L’Apis (nessun numero doppio o virtuale) e sia per la qualità e quantità di dossier e di pubblicazioni d’approfondimento (ben quattro i “Dossier” inviati nel corso del 2007) che sistematicamente siamo a sottoporre alla vostra attenzione e studio.
Concludo con i migliori auguri… ché l’apicoltura ne ha veramente bisogno!

Francesco Panella
Milano, 6 nov. 2007


ultima modifica:24 Dicembre, 2007 -