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La rivista di Aspromiele
specializzata nel settore dell'Apicoltura
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Numeri precedenti
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n. 1/2007 |
| anno
2006 - nn.
1, 2,
3, 4,
5, 6,
7, 8,
9 |
| anno
2005 - nn.
1, 2,
3, 4,
5, 6,
7, 8,
9 |
| anno
2004 - nn: 9,
8, 7,
6, 5,
4, 3,
2, 1
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| anno
2003 - nn: 9
- 8
- 7
- 6
- 5
- 4
- 3
- 2
- 1
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anno
2002 - nn: 9
- 8
- 7
- 6
- 5
- 4
- 3
- 2
- 1
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anno
2001 - nn: 9
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EDITORIALE
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Il Piave mormorò’…
Mi piacerebbe essere latore di
buone novelle e invece ancora una volta entro nelle
vostre case, che mi piace immaginare almeno in pieno
inverno calde e tranquille, per aggiornarvi sulle ultime
sfighe apistiche.
La bioinvasione continua a progredire e in Messico,
nei dintorni di Coahuila, quindici apiari sono sotto
stretta sorveglianza e osservazione mentre in due apiari
è già stato individuato il piccolo scarabeo
degli alveari.
In Argentina nel frattempo si è dovuto ufficialmente
prendere atto della morte di ben 1.450.000 alveari.
La perdita, pari al 35% delle colonie di una delle più
grandi nazioni apistiche, è “spiegata” con un
insieme di ragioni: estate molto siccitosa, autunno
piovoso, minor efficacia dei presidi anti varroa, nosemiasi,
inverno rigido e gelido, primavera molto piovosa, difficoltà
nel poter raggiungere gli apiari, mancanza di denaro
degli apicoltori per l’acquisto di prodotti antivarroa
e di nutrizioni.
In Italia, invece, ricorre in questi giorni il novantesimo
anniversario di una delle più tristi pagine di
storia nazionale: la rotta di Caporetto; in quei frangenti
le istituzioni del paese diedero una delle più
vergognose prove di sé e delle loro “capacità”.
Dopo quella rovinosa e crudele disfatta possiamo con
dignità ancora chiamarci italiani perché
si seppe esprimere una corale capacità di reazione
e di resistenza. Lo sforzo fu tale da costituire uno
dei momenti fondanti e unificanti della nostra dimensione
identitaria nazionale.
L’auspicio è che, con l’apporto dell’intera comunità
apistica, si sappia realizzare qualcosa di analogo anche
per la difesa dell’apicoltura italiana.
Alcune iniziative vanno in tal senso.
L’U.N.A.API. ha deciso di misurarsi anche sul piano
legale e di affiancare l’Unione apicoltori francese
-UNAF- per contrastare davanti al tribunale comunitario
aberrazioni procedurali e giuridiche contenute nelle
autorizzazioni d’uso dei neonicotinoidi.
L’Unione degli Apicoltori - U.N.A.API.- e la Federazione
Apicoltori Italiani - FAI- hanno, finalmente, sviluppato
una iniziativa unitaria indirizzata agli europarlamentari
italiani in occasione del voto di valutazione della
nuova direttiva per l’autorizzazione d’uso di pesticidi.
E in effetti la posizione espressa dal Parlamento europeo
è radicalmente migliore di quella della Commissione
e comprende tra l’altro il divieto d’autorizzazione
di sostanze neurotossiche.
C’è qualche speranza che dai lavori della Commissione
Sanitaria U.N.A.API., prima nella sessione “chiusa”
di dicembre a Rimini e poi nella sessione pubblica a
Riva del Garda a fine gennaio/ inizio febbraio, in occasione
del convegno dell’apicoltura professionale A.A.P.I.,
possano uscire alcune prime e nuove direttrici di lavoro
per la lotta alla varroasi.
E’ certo condivisione, confronto e aggiornamento continuo
sono sempre più “armi” indispensabili per il
nostro futuro. Con L’Apis ci sforziamo di fornire il
miglior contributo possibile in tale direzione. Abbiamo
tenuto duro per diversi anni e abbiamo mantenuto bloccato
il costo dell’abbonamento e per il nuovo anno ci limitiamo
a proporvi solo un incremento contenuto, che non copre
neanche l’inflazione o anche e solo l’aumento dei costi
di spedizione postale.
Dai molteplici contatti perviene alla redazione l’apprezzamento
diffuso sia per la qualità degli articoli sui
vari argomenti e per l’insieme della “linea” editoriale
espressa nei nove numeri puntuali di L’Apis (nessun
numero doppio o virtuale) e sia per la qualità
e quantità di dossier e di pubblicazioni d’approfondimento
(ben quattro i “Dossier” inviati nel corso del 2007)
che sistematicamente siamo a sottoporre alla vostra
attenzione e studio.
Concludo con i migliori auguri… ché l’apicoltura
ne ha veramente bisogno!
Francesco Panella
Milano, 6 nov. 2007
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