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Mattone dopo mattone!
L'Assemblea di Strasburgo ha approvato
in ottobre un'importante risoluzione presentata dall'Europarlamentare
Lulling.
La deliberazione del Parlamento Europeo elenca svariati
elementi di preoccupazione fra i quali quelli per cui:
- gli apicoltori devono far fronte da alcuni anni a
gravi problemi connessi alla perdita del loro patrimonio
apicolo (fino ad oltre l'80%) e ad un raccolto di miele
in forte diminuzione con conseguente significativa perdita
di reddito;
- gli agricoltori di talune regioni dell'UE ritengono
che vi potrebbe essere una relazione di causa/effetto
tra tali sintomi e i pesticidi utilizzati nel trattamento
delle sementi;
- occorre evitare ad ogni costo che gli agricoltori
si trovino ancora una volta a dover far fronte a una
contaminazione alimentare di cui non sarebbero responsabili,
ma di cui sarebbero le prime vittime;
- la salute delle api domestiche non è soltanto
un tema di preoccupazione per gli apicoltori, ma è
altresì rivelatrice dello stato dell'ambiente
in generale e della fauna impollinatrice in particolare.
Da queste premesse il documento
adottato dal Parlamento Europeo trae svariate conclusioni,
tra cui:
- la richiesta d'adozione di misure
preventive per quanto riguarda l'utilizzazione delle
nuove generazioni di prodotti neurotossici;
- la domanda alla Commissione di realizzare un'analisi
multifattoriale destinata a individuare i fattori chiave
che influiscono sulla salute delle api;
- la richiesta alla Commissione di istituire un comitato
di esperti specializzati in apicoltura riconosciuto
a livello internazionale, con una significativa rappresentanza
degli apicoltori europei in seno a tale comitato;
- l'individuazione della necessità di definire
le competenze di tale comitato, per quanto riguarda
tra l'altro l'elaborazione di pratiche apicole e il
futuro adeguamento dei protocolli di omologazione dei
prodotti fitosanitari ai problemi attinenti alla salute
delle arnie e alla contaminazione alimentare;
- la proposta affinché sia trovata rapidamente
una soluzione in grado di indennizzare gli apicoltori
che subiscono perdite importanti del patrimonio apicolo
e per aiutarli a ricostituirlo;
- la valutazione per cui la mortalità delle api
è rivelatrice di problemi dalle molteplici origini
nell'attuale apicoltura e la preoccupazione per la perdita
di biodiversità, provocata da questa distruzione
d'insetti, soprattutto di insetti impollinatori.
So che questa risoluzione rischia
di restare lettera morta ma so, altrettanto bene, che
la costruzione di orientamenti istituzionali pretende
tempi e sforzi appositi e che a volte la grande costanza,
pazienza e caparbietà possono sperare d'essere,
forse, premiate da risultati concreti e tangibili.
Nell'esprimere grande soddisfazione per quest'importante
risoluzione e nel ringraziare gli europarlamentari italiani
e le forze politiche che hanno accolto l'appello degli
apicoltori italiani spero che quest'ennesimo esito positivo
sia occasione di riflessione per l'insieme dei nostri
lettori.
E', infatti, necessario farsi carico e portare avanti
l'iniziativa per il futuro dell'apicoltura in tutte
le sedi nazionali, comunitarie ed internazionali e non
solo laddove arriva la miope vista di quanti non sanno
guardare oltre il proprio campanile ed oltre il proprio
interesse individuale.
Il mio augurio è che il nuovo anno consenta di
ripensare la massima dei guru californiani della new
economy: Pensa globalmente - Agisci localmente!
Francesco Panella,
Novi Ligure, 17 novembre 2003
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