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La rivista di Aspromiele
specializzata nel settore dell'Apicoltura

Dicembre 2003
anno XI - n. 9

copertina lapis 9/2003


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NOTIZIE IN BREVE

Prorogate: aliquota Irap e regime agricolo forfettario IVA
La legge finanziaria 2004 contiene la proroga al 31 dicembre 2004 del "regime forfettario Iva" per tutte le aziende agricole e la conferma dell'aliquota Irap all'1,9%. Inoltre, è prevista l'introduzione di un "criterio forfettario" per la determinazione dell'Iva e dell'Irpef per le attività cosiddette "connesse" a quella principale agricola.
Questo, unitamente ad altri aspetti e disposizioni contenuti nel disegno di legge della finanziaria 2004, rappresenta il recepimento delle proposte in merito alla necessità di coordinare le disposizioni civilistiche con quelle fiscali, passaggio indispensabile visti i contenuti del decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001 (legge di orientamento).Due nuovi focolai di colpo di fuoco batterico in Puglia.
Il Bollettino ufficiale della Regione da notizia delle procedure già avviate di lotta obbligatoria contro il batterio Erwinia amylovora, agente del colpo di fuoco delle pomacee.
Sono state dichiarate contaminate due aree nei comuni di Leverano e Nardò. Nell'occasione il Servizio fitosanitario regionale ha ritenuto di vietare lo spostamento degli alveari presenti fuori dalla zona di sicurezza dal 1° marzo al 30 di settembre.

In forte aumento i furti di alveari
Da varie parti d'Italia ci sono pervenute segnalazioni di un notevole aggravamento del fenomeno dei furti di alveari e di interi apiari. Eventi criminosi particolarmente gravi e su vasta scala si segnalano in Calabria ed in Sicilia. Nel rinnovare l'invito, per quanto possibile, alla vigilanza si raccomanda di procurarsi adeguate informazioni prima di acquistare alveari di provenienza non certa.

Verona: convegno su "Problemi dell'apicoltura nel contesto della frutticoltura italiana"
Organizzato dall'Accademia nazionale di agricoltura e dall'Accademia di agricoltura, scienze e lettere si è tenuto nella città scaligera un confronto che ha consentito un esame approfondito dei problemi connessi con la rarefazione dei piccoli apiari sparsi nei territori frutticoli e della sempre minore presenza di pronubi naturali decimati dall'inquinamento. Si è pervenuti alla conclusione della necessità d'incrementare il servizio d'impollinazione, specialmente per le specie come mandorlo, albicocco, susino, ciliegio la cui fioritura avviene in un periodo in cui i pochi pronubi naturali stanno ancora ricostituendo le loro famiglie.

Canadà nel 2003 i disastri della resistenza al Fluvalinate. Aiuti agli apicoltori a seguito della moria d'api.
Il ministro dell'agricoltura del Quebec ha nel settembre 2003 varato importanti misure di sostegno del settore apistico per un totale di 1,9 milioni di dollari canadesi. Una parte degli aiuti è destinata agli apicoltori per sostenere la ricostruzione degli allevamenti distrutti dalla varroasi a seguito della resistenza al Fluvalinate. Gli apicoltori inoltre avranno la possibilità di accedere a dei finanziamenti senza interessi per due anni. Consistenti risorse sono poi state destinate ad un programma di ricerca per la messa a punto di una strategia di lotta integrata ai parassiti delle api. Il piano d'emergenza prevede:
o la messa a punto di un sistema di un censimento obbligatorio degli apicoltori e degli apiari.
o l'attivazione di misure straordinarie di sorveglianza sulla salute delle api da parte dei servizi veterinari
o l'avvio di un programma di ricerca con il coordinamento del Ministero, degli enti di ricerca e dei produttori.

Olio d'oliva: una norma europea cancella una tradizione tipica italiana
E' entrata in vigore, la norma europea 1019 del 2002 che obbliga il confezionamento dell'olio d'oliva, per la vendita, in recipienti da 5 litri, sigillati ed etichettati. I produttori sono contrari alla nuova norma. Siamo in presenza di un provvedimento inutile e sbagliato, che ha come pretesto quello di garantire origine e tracciabilità del prodotto a favore della salubrità del consumatore, ma che nella realtà, spingerà i consumatori verso i supermercati. Infatti, i piccoli produttori verranno scoraggiati da questa norma a vendere, e si limiteranno a produrre solamente l'olio per il fabbisogno familiare.
La norma ignora una abitudine tradizionale tipica dell'Italia, ovvero, non considera il rapporto di fiducia, nella vendita dell'olio, tra il produttore e il consumatore. La Cia-Confederazione italiana agricoltori ha promosso una raccolta delle firme per modificare la normativa comunitaria.

Concorso Grandi Mieli del Lazio
Il miele nel Lazio sta iniziando il suo meraviglioso viaggio. Con il duplice obiettivo di far conoscere ai consumatori le produzioni di miele di qualità e di stimolare gli apicoltori ad una sempre maggiore attenzione verso il miglioramento delle tecniche di produzione del miele, Apilazio (Associazione Regionale Produttori Miele del Lazio) propone il "Concorso Grandi Mieli del Lazio", il cui regolamento di partecipazione è stato recentemente discusso con gli esperti dell'Albo Nazionale Assaggiatori Miele, i responsabili dell'ARSIAL e dell'ISZA di Roma.
Possono partecipare gli apicoltori che hanno il laboratorio di smielatura nella regione Lazio, con miele prodotto nel Lazio, consegnando i campioni di miele (tre vasetti da 500g) presso le sedi di Apilazio (per informazioni contattare il numero 3392660540), oltre che nei centri provinciali di Arsial. Il termine ultimo di consegna è fissato per sabato 20 dicembre. La premiazione dei vincitori avverà nel mese di febbraio 2004.

Ghemme 8° edizione
"METTI IL MIELE IN TAVOLA"

Il 18 ottobre con il saluto del Sindaco di Ghemme, che ha sottolineato il percorso di valorizzazione dei grandi prodotti della nostra terra che si sviluppa di pari passo con il rilancio dell'immagine di un altrettanto grande territorio, sono stati inaugurati, alla presenza dei sindaci delle città del miele e della delegazione di apicoltori del Galles, la mostra "il miele illustrato" ed il murales "gli apicoltori si raccontano". Il convegno dell'Associazione provinciale degli apicoltori ha avviato la manifestazione del 19 con il saluto di parlamentari, rappresentanti del mondo agricolo, della CCIA e con qualificati relatori quali la dott.ssa Lucia Piana, esperta d'analisi sensoriale del miele e di melissopalinologia, ed il dott. Agnes, funzionario del Settore Decentrato dell'Agricoltura della Provincia di Novara. La manifestazione è proseguita nel pomeriggio con la relazione del prof. Robert Jones, presidente degli apicoltori del Galles, che ha illustrato le specificità del territorio e dell'apicoltura del suo paese natio. La relazione è stata seguita con grande attenzione, grazie all'aiuto della prof. Giovanna Colombo che ha svolto la mansione di interprete. Il presidente di Aspromiele, Massimo Carpinteri, ha infine illustrato le novità che stanno permettendo il lancio di una produzione di pappa reale Italiana in concorrenza con quella Cinese. Al termine della giornata si è svolta la premiazione dei mieli vincitori del concorso regionale intitolato al Professor "Franco Marletto", cui hanno partecipato 59 campioni di miele delle province di Vercelli, Biella, Cuneo, VCO, Alessandria, Asti e Novara. La Giuria, composta da esperti iscritti all'albo nazionale di analisi sensoriale del miele, ha assegnato 14 premi e attestati di qualità ai mieli più tipici; la maggior parte dei premi anche quest'anno sono stati attribuiti alla robinia, non a caso perché prodotta in un territorio particolarmente vocato, quello delle prealpi piemontesi, e nel nostro caso con una punta di eccellenza per quello prodotto nelle colline novaresi. La manifestazione ha voluto collegarsi alla promozione del vino "Ghemme DOCG", continuando la riuscita combinazione miele e vino nell'ottica della valorizzazione dei prodotti tipici della nostra regione.
Alberto Imazio


ultima modifica:9 Aprile, 2006 -