|
Una sfida per il settore
apistico: la crescita di Formazione, Comunicazione,
Divulgazione
Si è appena concluso il
Programma di assistenza tecnica per la razionalizzazione
produttiva del settore apisticofinanziato dal MIPAF.
Alla realizzazione di tale piano hanno concorso una
folta e qualificata equipe di formatori, le associazioni
aderenti all'U.N.A.API., le altre associazioni apistiche
ed enti territoriali che hanno colto questa opportunità
per contribuire alla crescita del settore.
Abbiamo realizzato oltre 250 corsi in tutt'Italia: dal
Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, dalla Basilicata
alla Sardegna.
Si è riscontrata ovunque una grande domanda di
momenti e di strumenti per la crescita e la qualificazione
professionale, specialmente nelle zone dove il tessuto
associativo è più fragile.
Abbiamo predisposto appositi moduli formativi e dossier
tematici. Stiamo esplicando il più grande sforzo,
con i mezzi che abbiamo a disposizione, per la massima
diffusione dei contributi e degli elaborati.
Il sito www.mieliditalia.it si è affermato quale
autorevole strumento di conoscenza, di partecipazione
e di dialogo per centinaia e centinaia di apicoltori.
La "Rete dell'U.N.A.API." con i vari soggetti
che vi contribuiscono si è affermata, senza dubbio
alcuno, quale unica fonte d'innovativa attività
formativa/divulgativa/editoriale nel panorama apistico
italiano.
Costruiamo poco a poco, con grande costanza e coerenza
e già si delineano in vari comparti le fondamenta
e le mura della Casa degli Apicoltori Italiani.
Il MIPAF non finanzierà più nell'anno
a venire il piano di assistenza tecnica.
Peccato!
Il Ministro Alemanno, proprio in questo periodo nel
2002, aveva promesso aiuti al settore apistico in crisi
e noi gli avevamo creduto. Oggi di aiuti non se ne vede
traccia all'orizzonte e, invece, "saltano"
sotto la scure dei tagli al bilancio anche le piccole
briciole destinate alla formazione e crescita professionale
degli apicoltori.
Speriamo solo che non abbia esito analogo la battaglia
per il Miele Vergine Integrale e cogliamo l'occasione
per riaffermare la nostra fiducia che il Ministro riesca
a portarsi a casa questo risultato.
L'U.N.A.API. però non rinuncia ad un progetto
ambizioso di formazione apistica coordinata a livello
nazionale. Il nostro impegno è mantenere in vita
l'equipe dei formatori ed anzi rilanciare e sviluppare
nuovi moduli formativi. Nelle pagine di L'Apis troverete
l'elenco dei temi per possibili iniziative di formazione.
L'U.N.A.API. chiede alle associazioni locali ed agli
enti apistici d'investire risorse locali per continuare
in questa sfida basata sulla capacità di comunicare
a livello quantomeno nazionale.
Abbiamo già in cantiere diversi progetti ed iniziative
quali ad esempio un contributo ad un corso di cento
ore nella provincia di Avellino ed il Convegno della
A.A.P.I. che si terrà a fine gennaio in Sardegna
con uno svolgimento itinerante dal nord al sud dell'isola
dei nuraghi.
La palla è ora in mano anche alle associazioni
apistiche territoriali, ai singoli apicoltori per moltiplicare
le iniziative e le occasioni d'informazione/formazione/confronto.
Anna Lindh, la ministra europeista svedese era solita
dire:
"Desistere vuol dire sempre morire. Io non l'ho
mai fatto!"
Francesco Panella
Novi Ligure 15 ottobre 2003
|