Migliaia
di alveari morti in Francia: trovato l'assassino!
Ma latita ancora libero nelle campagne! Il Comitato Scientifico
e Tecnico avviato dal Ministero dell'Agricoltura d'oltralpe
il 18 settembre ha prodotto il suo rapporto finale su Imidacloprid/Gaucho
per il trattamento delle sementi. Molto chiari i risultati che
validano la presenza di residui del p.a. nei vegetali trattati.
Le conclusioni sono "in accordo con le conclusioni di campo
riportate da numerosi apicoltori nelle zone delle grandi culture
(mais e girasole) con mortalità di bottinatrici, loro
sparizione, turbe comportamentali e certe mortalità invernali".
EQUO&BIO,
Un tandem di successo
In Italia sono ormai quasi 3.200 gli iper ed i supermercati,
i market, i negozi e le botteghe, specializzati e non, che
distribuiscono prodotti del commercio equo e solidale realizzati
con metodo biologico. Banane, caffè, zucchero, tè,
succo d'arancia, cioccolata "eticamente corretti"
- per citare solo i prodotti più noti realizzati nel
Sud del mondo in modo sostenibile dal punto di vista economico,
sociale ed ambientale - stanno sposando l'agricoltura biologica
e fanno il loro ingresso in catene come Coop, Carrefour, Pam,
Superal, Panorama, Sidis, Conad, NaturaSì. Tanto che
il 40% dei prodotti equi confezionati e la totalità
di quelli freschi sono anche biologici. Ecco invece i numeri
del commercio equo e solidale in Europa: tremila botteghe,
70 mila punti vendita, cento mila volontari e un fatturato
che supera ormai i 250 milioni di euro, con una crescita che
sfiora il 20% annuo.
Francia: la Cerestar spinge
sul biologico.
Passata di recente nelle mani dell'americana Cargill, la società
francese Cerestar produttrice di amido-derivati, risponde
alla crescente domanda di ingredienti biologici lanciando
un nuovo sciroppo di glucosio. La nuova qualità di
sciroppo è destinato principalmente ai produttori italiani
di gelati. Certificato dalla svizzera BioSuisse lo sciroppo
viene prodotto nello stabilimento Blattmann Cerestar di Wädenswil
in Svizzera, utilizzando farina di grano biologica con enzimi
tradizionali GM free. Tra le altre applicazioni dello sciroppo
di glucosio: caramelle, marmellate e candeggianti per caffè.
(foodnavigator.com)
Sulla
bilancia gli italiani sono i più leggeri d'Europa.
Nonostante i dati allarmanti sull'obesità nella penisola,
uno studio condotto dall'International Obesity Task Force
svela che Italia, Olanda e Francia si dividono il titolo di
nazione con il minor numero di obesi. Un primato importante,
se si pensa che ormai 200 milioni di persone, cioè
un terzo della popolazione europea, è in sovrappeso
o obeso. Il triplo rispetto a 20 anni fa. Nella classifica
dell'eurobesità, il primo posto spetta alla Grecia:
il 70% delle donne e il 68% degli uomini è afflitto
dai chili di troppo.
Adnkronos, 23 giugno 2003
La Stevia
La stevia è una piantina dalle caratteristiche dolcificanti:
quindici volte più dolce dello zucchero comune, non
da' calorie e, al contrario dei dolcificanti sintetici, non
è assolutamente nociva per la salute. Per ragioni incomprensibili,
però, non si trova più sul mercato.
Secondo la vulgata del web, la pianta sarebbe sparita dai
vivai su commissione delle multinazionali dei dolcificanti,
spaventati dal più efficace ed economico concorrente.
Non solo: una ditta belga avrebbe chiesto il brevetto di clonazione.
Di qui il passa parola che gira nelle caselle di posta elettronica.
Con un invito a chi ha la piantina: riprodurla per talea e
venderla a tutti gli interessati. Una sola fogliolina fresca
di Stevia sprigiona al palato, dopo qualche istante, un fortissimo
sapore dolce. Con un lieve retrogusto di liquirizia. Sarebbe
molto utile nelle diete perchè, soddisfando la voglia
di dolce senza dare calorie, mette a tacere la fame psicologica
di carboidrati.
- Premio
Onelio Ruini -
Assegnato il premio in memoria di Onelio Ruini, fondatore
e primo presidente dell' U.N.A.API.
Nell'ambito del Convegno di Castel San Pietro Terme il premio,
pari a mille e cinquecento e, istituito dalla collaborazione
di U.N.A.API., Conapi ed Associazione Apicoltori delle provincie
di Reggio e Parma è stato attribuito all'unanimità
al Group for Integrated Varroa Control per la redazione di
un dossier sull'acido ossalico da presentare all'EMEA tale
da aprire la strada alla sua autorizzazione d'uso per la lotta
sanitaria in apicoltura.
E' NATA CO.PA.IT: PRODUTTORI
DI PAPPA REALE ITALIANA CERCASI…
La "pappa reale italiana" è finalmente diventata
una realtà produttiva possibile e remunerativa!
CO.PA.IT, l'Associazione per la produzione e valorizzazione
della pappa reale fresca italiana è stata regolarmente
costituita in data 05/09/2003. Ha sede legale presso l'Azienda
agricola Regionale Alberese (Gr) e sede operativa a Campagnatico
(Gr).
Attualmente, 70 aziende a livello nazionale hanno aderito,
ed altre stanno per aderire all'iniziativa.
Nei precedenti incontri, tenuti in dicembre e marzo nel Comune
di Campagnatico (Gr), è stato elaborato lo Statuto,
che regolerà lo svolgimento delle sue attività.
La veste associativa dovrà essere solo una "figura"
transitoria, che condurrà alla costituzione di un "Consorzio
di tutela della pappa reale italiana" volto a garantire
il consumatore al momento dell'acquisto, attraverso la creazione
di una DOP o IGP o STG del prodotto, di un marchio di tutela
e di un rigido disciplinare di produzione (che ogni aderente
dovrà seguire durante i processi produttivi). A tali
scopi si renderà necessaria la "caratterizzazione
pollinica" della pappa reale, non solo a livello nazionale,
ma anche, e soprattutto, a livello regionale.
Si è parlato di pappa reale anche durante la "Settimana
del Miele", che si è svolta a Montalcino (settembre
2003). Il Convegno "Pappa reale italiana: nuove opportunità
per l'apicoltura" ed il primo incontro ufficiale di Co.Pa.It
hanno fatto segnalare una grande affluenza di persone che,
accompagnata dall'avvincente rassegna stampa, hanno decretato
il vero successo dell'iniziativa, ed il grande interesse dell'opinione
pubblica per questo prodotto. In tale sede è stato
eletto il Consiglio Direttivo di Co.Pa.It, con Presidente
M. Teresa Falda.
Le valutazioni fatte sull'opportunità dell'iniziativa
hanno evidenziato prospettive alquanto interessanti, dato
che l'attuale produzione nazionale di pappa reale è
pari al 3% del consumo italiano, stimato in 400 q, provenienti
ora quasi totalmente dalla Cina. Anche in questo caso, il
prodotto cinese ha evidenziato difetti qualitativi, tanto
da doverne bloccare le importazioni in Europa essendo stata
riscontrata la presenza di residui di antibiotici proibiti.
Ad avvalorare queste affermazioni, può essere riportata
l'esperienza fatta da Conapi in termini di "esplorazione"
del mercato: la risposta del consumatore italiano, rispetto
all'acquisto di un prodotto nazionale, è stata veramente
sorprendente.
Chiunque sia interessato all'iniziativa potrà rivolgersi
a M. Teresa Falda, telefonando al numero 3388078979 oppure
utilizzando l'indirizzo di posta elettronica copait@infinito.it.
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