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Dalla lettera al Ministro Alemanno
le proposte dell'UNAAPI
Siamo a sottoporre, quindi, alla Sua
attenzione la necessità di sviluppare:
- una specifica politica di sostegno all'apicoltura,
- con un coordinamento delle competenze e risorse attive ed
attivabili nell'ambito del suo dicastero, per verificare la
praticabilità dei seguenti obiettivi:
1. misure economiche di sostegno, urgenti
e sostanziose, agli apicoltori che svolgono tale attività
quale primaria fonte di reddito (con particolare riguardo
ai giovani imprenditori) ed alle loro strutture cooperative.
Accompagnate da misure di sollievo economico, importanti anche
se non risolutive, quali:
- moratoria per il 2003 dei contributi previdenziali per conduttore,
familiari e dipendenti,
- abbattimento o rinvio per dodici mesi di mutui o prestiti
a breve accesi per avvio di nuove aziende apistiche, adeguamento
strutture o ripianamenti onerosi,
- rinvio di un anno della rata mutuo per i giovani che hanno
attivato il prestito d'onore in apicoltura,
- agevolazioni IRPEF per reddito da allevamento, ecc..
L'unico modo per quantificare il danno e la misura dell'aiuto
potrebbe essere: il raffronto tra i fatturati degli ultimi
tre anni e quello del 2002 degli apicoltori singoli ed associati.
2. ottenimento del riconoscimento, della
dizione Miele Vergine Integrale quale S.T.G., per rendere
possibile la differenziazione e la remunerazione dei migliori
mieli di qualità. Tale riconoscimento potrà
realizzarsi solo e se l'Italia saprà farne questione
di difesa d'interesse nazionale.
La lobby europea degli importatori/confezionatori
(organizzata nella FEEDEM) ha predisposto, addirittura, delle
Linee Guida per la presentazione d'opposizioni dei propri
aderenti in sede comunitaria. Sono pervenute, in effetti,
obiezioni (praticamente in fotocopia) da ben sei paesi e la
sola traduzione potrebbe far perdere ulteriori tempi burocratici.
3. attivazione d'approfonditi monitoraggi
sulla ricaduta ambientale di trattamenti fitosanitari e sull'utilizzo
di nuove molecole in agricoltura (quali i nicotinoidi) con
la revisione dei criteri d'autorizzazione d'uso dei preparati
per la lotta fitopatologica.
In Francia, da oltre due anni, l'uso
dell'Imidacloprid per la concia del girasole è stato
sospeso per fondato sospetto di tossicità per le api.
Non è pensabile, peraltro, che un utilizzo, sistematico
e reiterato, d'insetticidi nell'ambiente vigneto possa non
lasciare significativa traccia nell'ambiente e conseguenze
per le varie forme vitali.
4. incentivazione dei controlli per
la lotta a frodi e sofisticazioni del miele. Con particolare
attenzione per i mieli a basso costo, di provenienza extra
comunitaria, ed invertendo l'attuale logica che concentra
l'attenzione sulle produzioni nazionali accontentandosi di
documentazioni cartacee per i mieli importati.
La gravissima contaminazione riscontrata
in Inghilterra, dei mieli d'origine cinese, non è,
infatti, altro che uno degli aspetti cui rivolgere estrema
attenzione.
Le disponibilità, nonché le riserve mondiali,
di miele sono in netto calo ed è questa la tipica situazione
in cui, operatorii senza controlli, rimediano "fabbricandolo".
5. Attivazione di nuove misure nell'applicazione
del Regolamento comunitario 1221 quali, ad esempio, incentivi
per l'acquisto di famiglie d'api per il mantenimento e la
crescita degli allevamenti apistici.
Abbiamo già presentato tale richiesta
alla Commissione U.e., quale piattaforma comune del Gruppo
miele del COPA-COGECA, e verificato una qualche disponibilità
a prenderla in considerazione; è, però, necessario
che sia fortemente sostenuta dal nostro Paese per essere,
effettivamente, formalizzata.
6. Accelerazione della discussione ed
approvazione della Legge Quadro per l'apicoltura.
Non è più accettabile
che tale indispensabile strumento sia bloccato da chi è,
solamente, interessato ad impedire che vi siano politiche
di sostegno, funzionali e mirate alle diverse modalità
d'essere apicoltore: da reddito od amatoriale.
7. Ai fini di un necessario salto qualitativo
dell'assistenza tecnica e dei servizi agli apicoltori, per
l'attuazione del Regolamento 1221, definizione dei requisiti
minimi per il riconoscimento delle associazioni apistiche.
La modifica dell'associazionismo
di prodotto in O.P. impone, a breve, misure che consentano
all'associazionismo apistico di crescere e di non regredire
al livello di vent'anni fa.
Confidando nella Sua fattiva attenzione Le porgiamo distinti
saluti.
Francesco Panella
Presidente UNAAPI
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