Provvedimenti
U.e. contro Aethina Tumida.
La forte ed unitaria presa di posizione del Gruppo Miele del
Copa-Cogeca e delle associazioni apistiche ha raggiunto un primo
e significativo risultato.
Ai sensi del Regolamento CEE 1398/2003 in data 6 agosto 2003
le malattie Aethina Tumida e Tropilaepaps sono state dichiarate
malattie con obbligo di dichiarazione/denuncia in Europa.
L'Unione Europea ha assunto una posizione negli organismi internazionali
(OIE) proponendo di rendere obbligatorio anche a livello internazionale
l'obbligo di dichiarazione di queste patologie.
L'Unione Europea ha anche predisposto un progetto di futura
legislazione europea sull'importazione di api in Europa. (SANCO/10378/2003
Rev. 2-SANCO/10399/2003 Rev. 5)
Solo le regine e qualche accompagnatrice (massimo 20) potranno
essere esportate in Europa se provenienti da paesi membri dell'OIE.
Le cassettine di trasporto e le accompagnatrici dovranno essere
distrutte all'arrivo.
Le autorità
cinesi invitano i coltivatori a migliorare la qualità
dei prodotti e aumentare le esportazioni.
Li Zhonghai, presidente dell'agenzia per la sicurezza alimentare
nel corso di una teleconferenza ha detto che la Cina sta accelerando
l'applicazione degli standard agricoli.
Sia l'agenzia di Li che il Ministero dell'agricoltura stanno
sviluppando un sistema di standard nazionali che promette
di garantire la sicurezza degli alimenti e la qualità
nella produzione agricola. Entro il 2005 la metà degli
standard agricoli del paese dovrà raggiungere i livelli
avanzati già stabiliti internazionalmente.
Alla fine dell'anno scorso, la Cina aveva pubblicato 3.929
standard agricoli. Soltanto un quinto di questi era stato
accettato fra gli standard internazionali.
Produrre e trasformare i prodotti delle aziende agricole in
conformità con gli standard nazionali ha aiutato i
coltivatori ad adottare tecniche agricole avanzate e ad aumentare
i loro redditi, ha detto Li.
Sotto accusa per il mancato sviluppo delle esportazioni, secondo
funzionari ed esperti, la scarsa qualità dei prodotti
cinesi e il basso livello degli standard. Fra le ragioni principali
del blocco delle importazioni da parte dell'Unione Europea
l'alto tasso di residui di antiparassitari riscontrati in
alcuni prodotti come carne e prodotti dell'itticoltura.
Negli standard agricoli cinesi i limiti di residui sono previsti
solo per 484 antiparassitari, un numero che rappresenta soltanto
il 2,2 per cento del totale elencato dall'EU, ha detto Li.
La formulazione e l'adozione degli standard si concentrerà
soprattutto sui limiti dei residui di antiparassitari, sugli
additivi nei prodotti alimentari, sui farmaci veterinari e
sui metodi di controllo.
Chinadaily giugno 2003
No giapponese
agli spinaci cinesi.
Il governo giapponese ha vietato alle aziende giapponesi di
importare spinaci congelati provenienti dalla Cina dopo che
sono stati trovati alti livelli di antiparassitari in alcune
partite di prodotto importate nelle ultime settimane.
Il ministero della Sanità giapponese aveva già
imposto un divieto simile l'anno scorso per gli stessi motivi,
ma lo aveva ritirato dopo il consenso della Cina ai controlli
sulle sue esportazioni. In quell'occasione la Cina aveva preso
accordi anche sul non far più uso di un certo tipo
di antiparassitario, il "chlorpyrifos".
Il ministero della Sanità giapponese, dopo quest'ultimo
allarme, ha invitato la Cina a indagare più a fondo
sulla questione e ad accertare se realmente siano stati ridotti
i livelli di antiparassitari negli spinaci.
just-food.com
Italia:
ancora in calo la cultura del girasole.
Complice il nuovo assetto degli aiuti europei alle oleaginose,
il girasole nostrano continua a perdere terreno. Secondo le
ultime stime Isnea la superficie 2003 dovrebbe attestarsi
ben al di sotto dei 100.000 ha; per la precisione 90.350 ha.
E pensare che fino al 2001 il girasole superava i 230.000
ha. Dunque un drastico e netto calo, difficilmente recuperabile
nel breve periodo.
Banca
del cibo, finalmente approvata!
Il Senato ha approvato a giugno una legge di un solo articolo,
ma molto importante. Si tratta della possibilità di
distribuire il cibo inutilizzato che avanza nelle mense (private
o pubbliche che siano) donandolo alle ONLUS.
Art. 1.
(Distribuzione dei prodotti alimentaria fini di solidarietà
sociale)
1. Le organizzazioni riconosciute come organizzazioni non
lucrative di utilità sociale ai sensi dell'articolo
10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive
modificazioni, che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione
gratuita agli indigenti di prodotti alimentari, sono equiparati,
nei limiti del servizio prestato, ai consumatori finali, ai
fini del corretto stato di conservazione, trasporto, deposito
e utilizzo degli alimenti.
Chi fermerà i super
insetti?
La rivista Nature ha lanciato l'allarme secondo cui circa
un quinto degli agricoltori del Midwest (USA) che coltivano
mais transgenico ignorano le regole federali che prescrivono
di mantenere comunque un'area di terreno OGM-free. Questo
comportamento, secondo alcuni esperti, potrebbe favorire lo
sviluppo di resistenze agli insetticidi da parte degli insetti.
Il mais GM in questione contiene infatti un gene del batterio
Bacillus thuringiensis (Bt), che induce la pianta a produrre
un insetticida naturale. Tuttavia, per legge, gli agricoltori
che seminano mais Bt devono destinare il 20 % del terreno
ad altre coltivazioni. Queste "aree di rifugio"
dovrebbero infatti impedire che gli insetti sviluppino resistenza
all'insetticida, permettendone l'incrocio con altri insetti
che non sono stati sottoposti a mais Bt. Tuttavia, uno studio
appena rilasciato dal left for Science in the Public Interest
(CIPSI) dimostra che la regola federale delle "aree di
rifugio" viene sistematicamente ignorata da molti agricoltori.
"È solo una questione di tempo. Prima o poi la
resistenza all'insetticida verrà sviluppata" afferma
allarmato Gregory Jaffe, direttore dei progetti sulle biotecnologie
del CIPSI. Diversa l'opinione delle multinazionali biotech.
"L'efficacia a lungo termine di questa tecnologia non
è a rischio", hanno replicato dalla Monsanto.
(slowfood.it)
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