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Il Gaucho traballa? E'
gia pronto il Poncho!
Vamos caballeros!
Travagliato (travagliatissimo per molti) avvio di stagione.
Tanti alveari "caduti" nella ripresa, famigliette
in ritardo, dallo sviluppo difficile, temperature rigide,
piogge e maltempo, sciamature a gogò, difficoltà
di fecondazione ecc.. queste le tappe dello sviluppo
primaverile 2004.
Pasqua alta, fioriture in singolare ritardo e fenomeni
meteo non hanno consentito risultati produttivi per
agrumi e millefiori primaverili. Siamo ora con il fiato
sospeso: come d'abitudine in tanti abbiamo puntato gran
parte delle fatiche e delle speranze produttive chi
sul rosso e chi sul nero ed i prossimi quindici giorni
ci diranno se ha vinto il banco o ci porteremo a casa
un po' di kg di miele d'acacia.
Anche se così "presi" dal ritmo di
lavoro primaverile e dalle "scommesse" che
sono parte integrante della nostra passione (talché
ad alcuni appare come fosse una malattia) partecipiamo
anche alle battaglie che si giocano in ben altri tempi
e contesti.
Di giorno in giorno si dimostra sempre più discussa
e discutibile l'autorizzazione d'uso d'alcune nuove
molecole per il trattamento delle sementi, di potenza
e di persistenza concentrata, impensabile fino a poco
tempo fa. Dieci grammi di principio attivo per ettaro
sono, infatti nel contempo, sufficienti "alla difesa
insetticida" di una cultura ed a lasciare sufficienti
tracce, e relative conseguenze, nell'ambiente.
In Francia l'autorizzazione del Fipronil (p.a. del Regent
TS) e stata sospesa e si attende a breve il pronunciamento
sull'autorizzazione d'uso del Gaucho per la concia del
seme di mais.
Due nuovi pareri scientifici sono stati consegnati al
giudice istruttore, Jean Guary, in merito alla tossicità
del Fipronil.
Nel primo il professor Charles Sultan di Montpellier
conclude che le manifestazioni patologiche osservate
nelle api avrebbero dovuto preoccupare ben altrimenti:
la molecola è sospettata di poter ostacolare
la differenziazione sessuale nel feto umano maschile
e di ridurre l'azione degli ormoni maschili nella pubertà.
Nel secondo parere del professor Maisons-Alfort si esprime
la sorpresa che non si sia tenuto conto negli studi
di tossicità della elevata pericolosità
dei metaboliti, i derivati nel tempo dalla molecola-madre,
ed insiste sul carattere "sistematico" dell'insetticida
da sempre negato, invece, dalla BASF.
Secondo il rapporto il Fipronil contamina tutta la pianta
rendendola tossica per gli insetti. Le vacche da latte,
sovente nutrite con sostanza vegetale verde, rischierebbero
la contaminazione. Secondo il professor Mouthon "dei
documenti dimostrano che i rapporti scientifici sono
stati modificati in corso d'opera, come se si fosse
voluto minimizzare gli effetti" Ma la presunzione
di quelli che ritengono di poter fare i propri interessi
e governare il mondo solo grazie alla potenza e prepotenza
non è certo venuta meno. A fronte delle difficoltà
le multinazionali della chimica non arrestano un minuto
di sfornare nuovi preparati "rivoluzionari",
"assolutamente innocui" ed "indispensabili
al progresso ed alla produzione" a base di molecole
chimiche "ecologiche", "di testata se
non certa innocuità per uomo ed ambiente"e
naturalmente "indispensabili per combattere la
fame nel mondo".
Tali generosi, disinteressati benefattori dell'umanità
e del progresso trovano il massimo di comprensione e
di disponibilità da parte dei pubblici poteri
che attestano l'assoluta affidabilità delle nuove
e potentissime molecole basandosi su procedure di verifica
totalmente inaffidabili ed inadeguate.
E, in effetti, la Sygenta ha già ottenuto la
registrazione "provvisoria" di uso (su colza
ed alcune leguminose, per ora) di un nuovo preparato
per la concia delle sementi: il Poncho a base di Clothianidina,
in Austria, Germania, Canada e conta che altri paesi
europei ne autorizzino l'uso. La nuova molecola è
gravemente sospettata di rilasciare residui tossici
per le api persistenti nel nettare e nel polline. L'onere
della prova del danno subito toccherà ancora
una volta alle vittime?
Come potete vedere nella pagina a fianco, nonostante
la sproporzione di forze e di disponibilità economiche,
abbiamo deciso che è ora d'impegnare anche in
Italia forze, energie ed alleanze per denuncie circostanziate,
per cambiare questo inaccettabile modo di produrre "conseguenze
imprevedibili" e per richiedere un ben diverso
atteggiamento di precauzione e scientifica attenzione
per la salute dell'uomo e dell'ambiente.
Davide e Golia: un esito non scontato così come
conferma lo scenario politico mondiale.
D'altronde un altro importante fatto verificatosi con
l'approvazione della Legge Quadro per l'apicoltura alla
Camera dei Deputati ci dice che bisogna sapersi impegnare
nel tempo. Un risultato con molti aspetti e conseguenze
molto positivi e pure con alcune carenze ed elementi
non condivisibili.
Non si può, d'altronde, sperare di ottenere proprio
tutto quello che sarebbe auspicabile e per cui ci si
batte. Quando iniziai ad occuparmi, decenni or sono,
di una nuova legge per il settore avevo tutti i capelli
scuri e pesavo trenta kg di meno. Dopo questo passo
istituzionale posso avere qualche speranza di vedere
effettivamente in vigore la nuova legge nazionale sull'apicoltura
prima che le mie spoglie siano incenerite!
Francesco Panella
12 maggio 2004 Novi Ligure
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