Miele:
confermate le sue proprietà antiossidanti.
Aggiungere un po' di miele, preferibilmente scuro, alla dieta
quotidiana, o meglio sostituirlo ad altri dolcificanti, non
solo accontenterà la nostra golosità, ma ci fornirà
un salutare apporto di antiossidanti. A confermarlo è
Heidrun B. Gross, ricercatrice dell'University of California-Davis.
La Gross ricorda come il miele è noto da secoli per gli
effetti benefici sulla salute, ed è da considerare non
come un semplice dolcificante, ma come un alimento prezioso
da consumare tutti i giorni. Il miele contiene, infatti, sostanze
denominate composti fenolici che hanno proprietà antiossidanti,
perché combattono i radicali liberi, che sono sottoprodotti
instabili del normale metabolismo che danneggiano le arterie
ed il DNA e possono portare al cancro e ad altre malattie. È
semplice assumere integratori di vitamine contenenti antiossidanti,
ma la Gross consiglia di cercare quegli stessi elementi negli
alimenti che fanno già parte della nostra dieta. A seguito
di uno studio, condotto su 25 volontari adulti in buona salute,
la Gross ed i suoi colleghi ricercatori hanno osservato che
il miele può aumentare il livello degli antiossidanti.
Per 29 giorni, i partecipanti hanno aggiunto 4 cucchiai da tavola
di miele di grano saraceno alla dieta quotidiana. I ricercatori
hanno testato due tipi di miele di grano saraceno con differenti
valori degli antiossidanti. I campioni di sangue prelevati all'inizio
e alla fine dello studio hanno indicato come il livello totale
dei composti fenolici è aumentato in entrambi i gruppi
di volontari. Una precedente ricerca aveva già indicato
che una singola dose di miele può aumentare gli antiossidanti,
ma è la prima volta che uno studio ne testa l'uso quotidiano.
I ricercatori consigliano dunque di aggiungere 2 - 4 cucchiai
da tavola al giorno di miele alla dieta, magari sostituendolo
ad altri dolcificanti che non forniscono lo stesso apporto di
antiossidanti. Si tratta di una quantità in grado di
fornire gli antiossidanti sufficienti a potenziare il sistema
immunitario. La ricercatrice consiglia anche quale miele scegliere.
Il miele di colore più scuro ha una quantità superiore
di antiossidanti, quindi è preferibile al miele di colore
più chiaro.
Apilombardia:
chiesto contributo per sterilizzare arnie
Nella discussione per la definizione del Programma relativo
all'annualità 2004-2005 del Reg.CE 1221 (ormai ex e
sostituito dal Reg.CE 797/04) Apilombardia ha proposto di
inserire tra le attività finanziabili, all'interno
dell'azione b lotta alla varroasi, la sterilizzazione del
materiale apistico con le radiazioni ionizzanti come sostegno
alla lotta alle malattie infettive. La pratica, efficace e
diffusa, è però tuttora piuttosto costosa.
Se le risorse lo permetteranno il servizio di sterilizzazione
verrà svolto attraverso le Associazioni e si potrà
accedere ad un finanziamento pari al 50% del costo sostenuto.
Marchio
collettivo per la qualificazione del miele sardo di corbezzolo
Parte nel cagliaritano, per la prima volta sull'isola, l'esperienza
dei marchi collettivi per 3 tipicità. La Sardegna ha
i suoi primi prodotti agroalimentari tradizionali certificati
da un marchio collettivo, lo strumento alternativo alle dop
e alle igp legato al concetto di origine. Tre i prodotti finora
registrati: l'amaretto campidanese, il civraxiu e il miele
di corbezzolo. Pochi rispetto ai 146 componenti nell'elenco
nazionale, ma indicativi dell'avvio di un sistema di rintracciabilità
di filiera, con riferimento normativo europeo e italiano,
che consentirà di distinguere un prodotto sul mercato
con tempi e burocrazia ben più snelli rispetto alle
dop e alle igp. Un processo utilizzato, da tempo, da moltissime
Camere di Commercio della Penisola, grazie ad una convenzione
tra Ministero delle attività produttive e Unioncamere,
e mai messo a profitto dell'isola.
Chiesta la Dop per il miele
Valtellina e Salva Cremasco.
La direzione generale agricoltura pubblica la sintesi dei
disciplinari di "Miele della Valtellina e "Salva
Cremasco" in seguito alla domanda presentata ai sensi
del regolamento (Cee) n. 2098/92. Sono state infatti presentate
le richieste di registrazione del "Miele delle Valtellina"
e del "Salva Cremasco" come dop. Le richieste sono
state inoltrate dai rispettivi consorzi di tutela. Per esprimere
il parere, la struttura Organizzazioni comuni di mercato e
qualità esaminerà la documentazione presentata:
disciplinare di produzione, cartografia, relazione tecnico-economica,
relazione storico-culturale.
E' nata Vita-Italia
Vita ( Europe ) Ltd. è una società inglese specializzata
nella cura delle api. Sviluppa e produce una gamma di prodotti
per la salute delle api con più di 50 registrazioni
in tutto il mondo. Vita (Europe) Ltd. investe nella ricerca
e nello sviluppo di nuovi prodotti, naturali e di sintesi,
per il controllo delle malattie delle api. Sono in corso di
sviluppo nuovi acaricidi di origine naturale e di sintesi,
prodotti per il controllo della covata calcificata, agenti
naturali per il controllo della peste Americana ed Europea
e della tignola della cera. Vista l'importanza e le problematiche
del mercato italiano la Vita (Europe) Ltd. ha deciso di costituire
una filiale (Vita-Italia S.r.l.) con sede legale a Venezia
e sede amministrativa in:
Via L. Vanvitelli, 7 37138 Verona Tel 045.8104150Fax 045.8109945
Mob. 348.8712494
e-mail: borhy@powermedia.it
www.apicolturaonline.it/vita-italia Lo stoccaggio dei prodotti
avverà presso un'azienda di Origgio (Varese) specializzata
nel deposito e nella movimentazione di prodotti medicinali
veterinari e prodotti farmaceutici. In questo modo la Vita-Italia
srl intende far fronte con velocità ed efficienza a
tutte le necessità dei clienti italiani.
Alimentazione: si stava meglio
quando si stava peggio?
Secondo un sondaggio realizzato per conto della Commissione
Ue su un campione di 8.870 persone (2006 in Italia) in sei
stati diversi, emerge gli italiani si fidano poco di ciò
che mangiano e sono i più scettici sulla sicurezza
dei propri alimenti. Infatti solo il 37% degli italiani considera
molto sicuro mangiare frutta e verdure fresche e appena il
28% dice sì senza preoccupazione alla carne bovina
biologica. Il livello di fiducia scende al 24% per le uova
e al 20% per la carne di maiale e pollo, per poi affondare
al 13% nel caso delle salsicce e al 10% per i prodotti a basso
contenuto di grassi. A conferma della sfiducia nel cibo dei
ristoranti e fast-food, il 69% degli italiani tende ad aver
fiducia solo negli alimenti acquistati dalla propria famiglia.
Dai dati sui cibi considerati sicuri, emerge che l'Italia
è il paese in cui si registra in assoluto il minor
livello di fiducia. In generale frutta e verdura sono considerate
dagli europei più affidabili rispetto alla carne.
Per il 68% del campione, nel corso degli ultimi venti anni,
i prezzi hanno fatto registrare sensibili aumenti. Per il
60% si è anche registrato un calo della qualità,
per il 48% un peggioramento dei metodi di coltivazione e allevamento,
per il 46% una diminuzione della capacità nutritiva
e per il 39% un calo dei livelli di sicurezza.
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