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La rivista di Aspromiele
specializzata nel settore dell'Apicoltura

Giugno 2004
anno XII - n. 5

copertina lapis 5/2004


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SOMMARIO

Miele: confermate le sue proprietà antiossidanti.
Aggiungere un po' di miele, preferibilmente scuro, alla dieta quotidiana, o meglio sostituirlo ad altri dolcificanti, non solo accontenterà la nostra golosità, ma ci fornirà un salutare apporto di antiossidanti. A confermarlo è Heidrun B. Gross, ricercatrice dell'University of California-Davis. La Gross ricorda come il miele è noto da secoli per gli effetti benefici sulla salute, ed è da considerare non come un semplice dolcificante, ma come un alimento prezioso da consumare tutti i giorni. Il miele contiene, infatti, sostanze denominate composti fenolici che hanno proprietà antiossidanti, perché combattono i radicali liberi, che sono sottoprodotti instabili del normale metabolismo che danneggiano le arterie ed il DNA e possono portare al cancro e ad altre malattie. È semplice assumere integratori di vitamine contenenti antiossidanti, ma la Gross consiglia di cercare quegli stessi elementi negli alimenti che fanno già parte della nostra dieta. A seguito di uno studio, condotto su 25 volontari adulti in buona salute, la Gross ed i suoi colleghi ricercatori hanno osservato che il miele può aumentare il livello degli antiossidanti. Per 29 giorni, i partecipanti hanno aggiunto 4 cucchiai da tavola di miele di grano saraceno alla dieta quotidiana. I ricercatori hanno testato due tipi di miele di grano saraceno con differenti valori degli antiossidanti. I campioni di sangue prelevati all'inizio e alla fine dello studio hanno indicato come il livello totale dei composti fenolici è aumentato in entrambi i gruppi di volontari. Una precedente ricerca aveva già indicato che una singola dose di miele può aumentare gli antiossidanti, ma è la prima volta che uno studio ne testa l'uso quotidiano. I ricercatori consigliano dunque di aggiungere 2 - 4 cucchiai da tavola al giorno di miele alla dieta, magari sostituendolo ad altri dolcificanti che non forniscono lo stesso apporto di antiossidanti. Si tratta di una quantità in grado di fornire gli antiossidanti sufficienti a potenziare il sistema immunitario. La ricercatrice consiglia anche quale miele scegliere. Il miele di colore più scuro ha una quantità superiore di antiossidanti, quindi è preferibile al miele di colore più chiaro.

Apilombardia: chiesto contributo per sterilizzare arnie
Nella discussione per la definizione del Programma relativo all'annualità 2004-2005 del Reg.CE 1221 (ormai ex e sostituito dal Reg.CE 797/04) Apilombardia ha proposto di inserire tra le attività finanziabili, all'interno dell'azione b lotta alla varroasi, la sterilizzazione del materiale apistico con le radiazioni ionizzanti come sostegno alla lotta alle malattie infettive. La pratica, efficace e diffusa, è però tuttora piuttosto costosa.
Se le risorse lo permetteranno il servizio di sterilizzazione verrà svolto attraverso le Associazioni e si potrà accedere ad un finanziamento pari al 50% del costo sostenuto.

Marchio collettivo per la qualificazione del miele sardo di corbezzolo
Parte nel cagliaritano, per la prima volta sull'isola, l'esperienza dei marchi collettivi per 3 tipicità. La Sardegna ha i suoi primi prodotti agroalimentari tradizionali certificati da un marchio collettivo, lo strumento alternativo alle dop e alle igp legato al concetto di origine. Tre i prodotti finora registrati: l'amaretto campidanese, il civraxiu e il miele di corbezzolo. Pochi rispetto ai 146 componenti nell'elenco nazionale, ma indicativi dell'avvio di un sistema di rintracciabilità di filiera, con riferimento normativo europeo e italiano, che consentirà di distinguere un prodotto sul mercato con tempi e burocrazia ben più snelli rispetto alle dop e alle igp. Un processo utilizzato, da tempo, da moltissime Camere di Commercio della Penisola, grazie ad una convenzione tra Ministero delle attività produttive e Unioncamere, e mai messo a profitto dell'isola.

Chiesta la Dop per il miele Valtellina e Salva Cremasco.
La direzione generale agricoltura pubblica la sintesi dei disciplinari di "Miele della Valtellina e "Salva Cremasco" in seguito alla domanda presentata ai sensi del regolamento (Cee) n. 2098/92. Sono state infatti presentate le richieste di registrazione del "Miele delle Valtellina" e del "Salva Cremasco" come dop. Le richieste sono state inoltrate dai rispettivi consorzi di tutela. Per esprimere il parere, la struttura Organizzazioni comuni di mercato e qualità esaminerà la documentazione presentata: disciplinare di produzione, cartografia, relazione tecnico-economica, relazione storico-culturale.

E' nata Vita-Italia
Vita ( Europe ) Ltd. è una società inglese specializzata nella cura delle api. Sviluppa e produce una gamma di prodotti per la salute delle api con più di 50 registrazioni in tutto il mondo. Vita (Europe) Ltd. investe nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti, naturali e di sintesi, per il controllo delle malattie delle api. Sono in corso di sviluppo nuovi acaricidi di origine naturale e di sintesi, prodotti per il controllo della covata calcificata, agenti naturali per il controllo della peste Americana ed Europea e della tignola della cera. Vista l'importanza e le problematiche del mercato italiano la Vita (Europe) Ltd. ha deciso di costituire una filiale (Vita-Italia S.r.l.) con sede legale a Venezia e sede amministrativa in:
Via L. Vanvitelli, 7 37138 Verona Tel 045.8104150Fax 045.8109945 Mob. 348.8712494
e-mail: borhy@powermedia.it
www.apicolturaonline.it/vita-italia Lo stoccaggio dei prodotti avverà presso un'azienda di Origgio (Varese) specializzata nel deposito e nella movimentazione di prodotti medicinali veterinari e prodotti farmaceutici. In questo modo la Vita-Italia srl intende far fronte con velocità ed efficienza a tutte le necessità dei clienti italiani.

Alimentazione: si stava meglio quando si stava peggio?
Secondo un sondaggio realizzato per conto della Commissione Ue su un campione di 8.870 persone (2006 in Italia) in sei stati diversi, emerge gli italiani si fidano poco di ciò che mangiano e sono i più scettici sulla sicurezza dei propri alimenti. Infatti solo il 37% degli italiani considera molto sicuro mangiare frutta e verdure fresche e appena il 28% dice sì senza preoccupazione alla carne bovina biologica. Il livello di fiducia scende al 24% per le uova e al 20% per la carne di maiale e pollo, per poi affondare al 13% nel caso delle salsicce e al 10% per i prodotti a basso contenuto di grassi. A conferma della sfiducia nel cibo dei ristoranti e fast-food, il 69% degli italiani tende ad aver fiducia solo negli alimenti acquistati dalla propria famiglia. Dai dati sui cibi considerati sicuri, emerge che l'Italia è il paese in cui si registra in assoluto il minor livello di fiducia. In generale frutta e verdura sono considerate dagli europei più affidabili rispetto alla carne.
Per il 68% del campione, nel corso degli ultimi venti anni, i prezzi hanno fatto registrare sensibili aumenti. Per il 60% si è anche registrato un calo della qualità, per il 48% un peggioramento dei metodi di coltivazione e allevamento, per il 46% una diminuzione della capacità nutritiva e per il 39% un calo dei livelli di sicurezza.


ultima modifica:9 Aprile, 2006 -