mieli d'italia

HOME PAGE SITO 2001-2010
Apicoltura | Indirizzi utili | Miele e prodotti alveare | Servizi

Questa pagina è estratta dal vecchio sito di mieliditalia.it.
Per navigare all'interno del vecchio sito utilizza i link di colore marrone.
Se vuoi navigare nel nuovo sito utilizza i link di colore arancio o VAI AL SITO NUOVO


La rivista di Aspromiele
specializzata nel settore dell'Apicoltura

Maggio 2008
anno XVI - n. 4

copertina lapis 4/2008
DOCUMENTO

Le api suonano la campana alle istituzioni

Novi Ligure, 7 aprile 2008
Alla cortese attenzione
Ministro delle Politiche Agricole

Egregio Ministro dell’Agricoltura, Onorevole Paolo De Castro,
Le scrivo per informarla che domattina dalle 11 alle 13 si terrà nello spiazzo antistante il Ministero dell’Agricoltura un sit-in degli apicoltori indetto da LegAmbiente e U.N.A.API.
La nostra protesta esprime dolore e collera per gli spopolamenti di alveari in occasione delle semine del mais (nel nord ovest, per ora, la stima è di oltre 40.000 alveari spopolati, ma le operazioni di semina continuano e sono appena iniziate anche nel nord est). La realtà dei fatti rivela che l’impatto ambientale non è in funzione della quantità di fitofarmaci utilizzati, come sostenuto dalle Holding della chimica, ma dalla tossicità e pericolosità delle molecole chimiche impiegate. Gli avvelenamenti in atto mettono una pietra definitiva sui molteplici e vari tentativi di sollevare polveroni sulle tante problematiche che affliggono l’apicoltura per indurre a concludere: tanti colpevoli = nessun colpevole.
L’attuale moria evidenzia in modo inconfutabile quanto da noi denunciato da tempo: nuove potentissime molecole, in dosi infinitesimali, hanno effetti drammatici sia immediati, sia più subdoli, ma non per questo meno gravi nel tempo, su api, insetti e ambiente.
L’impatto ambientale degli insetticidi aggrava altre piaghe che affliggono l’apicoltura ed è oggi “la goccia che fa traboccare il vaso” e che può comportarne la fine.
La nostra iniziativa pone al centro dell’attenzione gravi carenze delle istituzioni:
• mancanza lampante di strumenti di monitoraggio sull’impatto dei fitofarmaci post autorizzazione e incapacità di prendere atto dei fenomeni di campo d’intossicazione delle api, anche quando la relazione causa/effetto è incontestabile;
• inadeguatezza delle procedure autorizzative, comunitarie e nazionali, dei fitofarmaci a causa di:
a) procedure inadeguate senza trasparenza; impossibilità di contraddittorio e di considerazioni di tutta la documentazione scientifica;
b) assenza di considerazione e mancata analisi di varie vie di esposizione di api e insetti utili a molecole di tossicità elevatissima in dosi infinitesimali;
Alcuni nuovi indirizzi produttivi agricoli ed in particolare le nuove molecole di elevata tossicità, persistenza, residualità e sistematicità, tra cui i neonicotinoidi di seconda generazione, sono l’antitesi dell’agricoltura eco-compatibile e della lotta integrata; corrispondono infatti a trattamenti a quantità unica, realizzati in un momento in cui si ignora generalmente quali specie di insetti nocivi saranno da combattere ed a quale livello d’infestazione si dovrà far fronte. L’utilizzo dei neonicotinoidi equivale ad un ritorno a micidiali organoclorati, quali il Lindano, per impatto sugli insetti (ma non solo sugli insetti), persistenza con accumulo nel suolo, nelle colture in successione e nelle acque!
Come Lei può ben constatare le problematiche evidenziate dal Suo Governo a proposito dell’autorizzazione di colture OGM trovano puntuale e triste conferma in qualcosa di operante, in vigore da tempo, rispetto a cui le istituzioni, le amministrazioni e la politica si contraddistinguono per colpevole assenza.
Conto e spero che a partire dalla iniziativa di domani si apra finalmente un vero confronto per passare dalle parole alla assunzione di responsabilità e alle conseguenti e urgenti scelte.

Con stima
Francesco Panella


ultima modifica:4 Guigno, 2008 -