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Le api suonano
la campana alle istituzioni
Novi Ligure, 7 aprile 2008
Alla cortese attenzione
Ministro delle Politiche Agricole
Egregio Ministro dell’Agricoltura,
Onorevole Paolo De Castro,
Le scrivo per informarla che domattina dalle 11 alle 13 si
terrà nello spiazzo antistante il Ministero dell’Agricoltura
un sit-in degli apicoltori indetto da LegAmbiente e U.N.A.API.
La nostra protesta esprime dolore e collera per gli spopolamenti
di alveari in occasione delle semine del mais (nel nord ovest,
per ora, la stima è di oltre 40.000 alveari spopolati,
ma le operazioni di semina continuano e sono appena iniziate
anche nel nord est). La realtà dei fatti rivela che
l’impatto ambientale non è in funzione della quantità
di fitofarmaci utilizzati, come sostenuto dalle Holding della
chimica, ma dalla tossicità e pericolosità delle
molecole chimiche impiegate. Gli avvelenamenti in atto mettono
una pietra definitiva sui molteplici e vari tentativi di sollevare
polveroni sulle tante problematiche che affliggono l’apicoltura
per indurre a concludere: tanti colpevoli = nessun colpevole.
L’attuale moria evidenzia in modo inconfutabile quanto da
noi denunciato da tempo: nuove potentissime molecole, in dosi
infinitesimali, hanno effetti drammatici sia immediati, sia
più subdoli, ma non per questo meno gravi nel tempo,
su api, insetti e ambiente.
L’impatto ambientale degli insetticidi aggrava altre piaghe
che affliggono l’apicoltura ed è oggi “la goccia che
fa traboccare il vaso” e che può comportarne la fine.
La nostra iniziativa pone al centro dell’attenzione gravi
carenze delle istituzioni:
• mancanza lampante di strumenti di monitoraggio sull’impatto
dei fitofarmaci post autorizzazione e incapacità di
prendere atto dei fenomeni di campo d’intossicazione delle
api, anche quando la relazione causa/effetto è incontestabile;
• inadeguatezza delle procedure autorizzative, comunitarie
e nazionali, dei fitofarmaci a causa di:
a) procedure inadeguate senza trasparenza; impossibilità
di contraddittorio e di considerazioni di tutta la documentazione
scientifica;
b) assenza di considerazione e mancata analisi di varie vie
di esposizione di api e insetti utili a molecole di tossicità
elevatissima in dosi infinitesimali;
Alcuni nuovi indirizzi produttivi agricoli ed in particolare
le nuove molecole di elevata tossicità, persistenza,
residualità e sistematicità, tra cui i neonicotinoidi
di seconda generazione, sono l’antitesi dell’agricoltura eco-compatibile
e della lotta integrata; corrispondono infatti a trattamenti
a quantità unica, realizzati in un momento in cui si
ignora generalmente quali specie di insetti nocivi saranno
da combattere ed a quale livello d’infestazione si dovrà
far fronte. L’utilizzo dei neonicotinoidi equivale ad un ritorno
a micidiali organoclorati, quali il Lindano, per impatto sugli
insetti (ma non solo sugli insetti), persistenza con accumulo
nel suolo, nelle colture in successione e nelle acque!
Come Lei può ben constatare le problematiche evidenziate
dal Suo Governo a proposito dell’autorizzazione di colture
OGM trovano puntuale e triste conferma in qualcosa di operante,
in vigore da tempo, rispetto a cui le istituzioni, le amministrazioni
e la politica si contraddistinguono per colpevole assenza.
Conto e spero che a partire dalla iniziativa di domani si
apra finalmente un vero confronto per passare dalle parole
alla assunzione di responsabilità e alle conseguenti
e urgenti scelte.
Con stima
Francesco Panella
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