Revoca
europea per Birlane e Supona.
Il 2003 segnerà l'ultimo anno di possibile impiego per
molti fitofarmaci, quantomeno nei paesi dell'Unione Europea.
Il Regolamento CEE 2076/2002 impone, infatti, la revoca delle
autorizzazioni di oltre 300 sostanze attive entro il 25 luglio
2003, per alcune di queste lo smaltimento delle scorte sarà
consentito fino al 31 dicembre 2003. Fra i principi attivi non
più consentiti è compreso il già conosciuto
in apicoltura Bromopropilato ed il Clorfenvinfos molto utilizzato
in alcuni paesi, per la lotta alla varroasi.
Spariti dal mercato europeo preparati a base di clorfenvinfos,
quali Birlane e Supona, negli anni a venire il ritrovamento
di residui dell'esterefosforico in questione nei prodotti dell'alveare
(miele e cera) non potrà in alcun modo essere addebitato
a fenomeni di deriva ambientale.
Due
nuovi neonicotinoidi autorizzati in Italia.
Dopo il Gaucho in arrivo due nuovi preparati della stessa
famiglia del già noto Imidacloprid. Il formulato Calipso
(p.a. Thiacloprid), della Bayer CropScience, è stato
registrato per pomacee, drupacee alcune orticole (pomodoro,
melanzana, peperone, cetriolo, zucchino, melone e cocomero)
e sulle floricole ed ornamentali. è presentato per
efficacia analoga ad Imidacloprid sugli afidi, gli aleurodidi
e la dorifora ma con, pure, elevata efficacia su alcuni lepidotteri
quali carpocapsa, cidia e anarsia ed anche su microlepidotteri
fino ad oggi non combattuti con neonicotinoidi. Il preparato
Actara (p.a. Thiamethoxam), della Sygenta è registrato
come "non classificato" per la difesa di: melo,
pesco, agrumi, cucurbitacee, solanacee, lattuga, tabacco nonché
floricole ed ornamentali. Agisce per ingestione e per contatto
nei recettori nicotinici del sistema nervoso. A differenza
d'altri neonicotinoidi, Actara è applicabile al terreno:
distribuito con irrigazione a goccia viene assorbito dalle
radici e tralocato nelle foglie dove è in grado di
controllare tutti gli insetti sensibili al trattamento fogliare.
Ovviamente la presentazione evidenzia la selettività
dei nuovi prodotti sui pronubi.
Speriamo bene...
Troppo
elevate le quantità di pesticidi nei vegetali coltivati
in Cina (e troppi agricoltori avvelenati).
In quanto produttrice di un terzo dell'export mondiale di
vegetali, la Cina avrebbe dovuto espandere enormemente il
suo mercato dopo l'ingresso nell'Organizzazione Mondiale del
Commercio nel dicembre 2001.
Tuttavia, ora appare evidente che gli alti livelli di pesticidi
rimasti nei suoi prodotti costituiscono un grosso problema
per le sue vendite internazionali, specialmente in Europa,
Giappone e Stati Uniti, dove gli standard sulla sicurezza
alimentare sono più stretti e più attentamente
osservati. Per fare un esempio, nel 2001, le nuove regolamentazioni
dell'EU hanno ridotto la tolleranza di residui di pesticidi
per il tè di ben 100 volte, escludendo dunque metà
delle esportazioni del tè cinese.
Sono infatti numerose le documentazioni che denunciano le
elevate quantità di pesticidi nei vegetali coltivati
in Cina, così come i casi di agricoltori avvelenati
a causa degli stessi.
OGM: anche gli insetti si fanno furbi
Quest'anno gli insetti si sono fatti furbi, o meglio la natura
ha trovato il modo di aggirare gli stratagemmi dell'ingegneria
genetica. Ogni anno i lepidotteri in estate aggrediscono i
campi di cereali per poi spostarsi su quelli di cotone in
autunno. I sostenitori del biotech speravano di debellare
il problema dei parassiti modificando geneticamente le piantagioni,
in modo che producessero una tossina nociva per gli insetti.
Un articolo di Nature tuttavia cita una ricerca del Proceedings
of the National Academy of Sciences secondo la quale anche
i campi transgenici sono a rischio: i nuovi insetti avrebbero
infatti sviluppato una resistenza al gene per loro nocivo,
rendendo vani gli sforzi dei coltivatori biotech.
Indicatore
di temperatura e data, grande quanto un francobollo, cambia
colore quando l'alimento scade
Ricercatori dell'università scozzese di Caledonian
hanno ideato un indicatore di temperatura e data grande quanto
un francobollo, che cambia colore quando l'alimento a cui
è stato fissato non è piu' adatto al consumo
umano perchè scaduto.
I ricercatori, Richard Tester e Kofi Aidoo, hanno anche fondato
la società Temp-tel per commercializzare il dispositivo
economico di loro invenzione. Com'è noto, i batteri
prosperano al caldo e si moltiplicano rapidamente producendo
tossine. Alcune di queste sono termoresistenti e restano nei
cibi anche dopo che i batteri che le hanno prodotte sono scomparsi.
L'indicatore, che va fissato all'alimento o al suo imballo,
funziona in base a una reazione chimica dipendente dalla temperatura,
che ne modifica il colore. Il livello di temperatura alla
quale scatta la reazione è regolabile su un campo molto
esteso, dalle temperature sotto lo zero a oltre 100 gradi,
e quindi il sistema è utile per tenere sotto controllo
i processi sia di congelamento che di cottura. Il potenziale
mercato di questo dispositivo è quindi molto vasto,
anche perchè l'indicatore Temp-tel ha un costo ridotto,
alla portata anche dei Paesi in via di sviluppo. Oltre che
nell'industria alimentare, il dispositivo può essere
usato per il trasporto e lo stoccaggio di farmaci e vaccini.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità, che spedisce
oltre un milione di unità di vaccini ogni anno, ha
già manifestato il proprio interesse. Potrà
avere un interesse per garantire, anche, la qualità
e la buona conservazione del miele? (www.gcal.ac.uk)
Comunicazione di S. Calvarese
su olio di pompelmo
A seguito degli impegni presi al convegno dell'A.A.P.I. di
Zafferana Etnea concernenti la sperimentazione sugli estratti
di semi di pompelmo si comunica che, presso l'Istituto Zooprofilattico
Sperimentale dell'Abruzzo e Molise " G.Caporale"
di Teramo, sono stati analizzati n.11 (undici) estratti liquidi
e solidi di semi di pompelmo.
I risultati di laboratorio dimostrano, senza alcun dubbio,
che in commercio vengono venduti estratti con diverse capacità
di inibizione o addirittura con nessuna capacità inibitoria
dei germi quali Bacillus larvae, B.subtilis, B.Cereus11778,
B.Cereus K250 e M.Luteus.
Nel prossimo numero della rivista L'Apis saranno pubblicati
i risultati completi scaturiti dall'indagine.
Inoltre, agli apicoltori che hanno aderito all'iniziativa,
saranno inviati sia il protocollo sperimentale sia il prodotto
da utilizzare per le prove in campo della peste americana.
Per
il gruppo di lavoro: Silvano Calvarese
Commissione Sanitaria UNAAPI
Le proposte di lavoro 2003
Sono disponibili i seguenti protocolli di lavoro. Per poterli
utilizzare è necessario dare la propria disponibilità
all'interno del Forum della Commissione Sanitaria del sito
www.mieliditalia.it e successivamente verranno inviati.
Varroa:
1. Prove di efficacia di acido ossalico sublimato mediante
l'uso dell'evaporatore VARROX
2. Prove di efficacia di acido ossalico sublimato mediante
l'uso dell'evaporatore VARROX nei territori dove il blocco
di covata invernale può non esserci (Isole e sud Italia)
3. Prodotto Argentino Oxovar
4. Apilife Var
5. Apiguard gel
6. Apiguard in vaschetta
7. Trattamento tampone a base di timolo, alcol e cartone
8. Trattamento tampone a base di timolo, olio, alcol e cartone
9. Trattamento tampone a base di timolo su capsule da miele
10. Trattamento tampone abbinato a minitampone (cartoncino)
dopo acacia
11. Trattamento tampone abbinato a minitampone (cartoncino+ossalico)
dopo acacia
12. Trattamento tampone abbinato a 2 minitamponi (cartoncino)
dopo acacia e dopo castagno
Nosema:
- Quantificare l'evoluzione della malattia attraverso la metodica
del conteggio delle spore
Avvelenamenti:
- Scheda rilevazione mortalità
- Centraline di biomonitoraggio
Malattie covata:
- Monitoraggio presenza di malattie della covata nuove
- Verificare efficacia utilizzo semi pompelmo
Luca Allais. allaisluca@libero.it
Responsabile Commissione Sanitaria U.N.A.API.
In memoria del Prof. Franco
Marletto
la Facoltà di Agraria dell'Università di Torino,
grazie a donazioni di colleghi, allievi, amici, della Consociazione
Apicoltori della Provincia di Torino (C.A.P.T.) e del Consorzio
Apistico della Valle d'Aosta, bandisce un premio di Euro 2.000,00
lordi, per una tesi di laurea di argomento apidologico, discussa
in Italia negli ultimi tre anni.
Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria di Presidenza
della Facoltà di Agraria - tel. 0116708502 - fax 0116708506.
|