Francia:
ore contate per il Fipronil in agricoltura?
Questa sostanza insetticida prodotta dal gigante della chimica
BASF potrebbe presto non essere autorizzata. Il Ministero dell'Agricoltura
d'oltralpe ha annunciato che la commissione di studio sulla
tossicità dei prodotti fitosanitari ritiene che il fipronil
presenti "un pericolo per l'ambiente e le specie selvatiche".
Il ministero dell'agricoltura aveva più volte sottolineato
che necessitavano studi supplementari e la presa di posizione
della commissione è una sorpresa: "le informazioni
fornite non permettono di caratterizzare completamente il comportamento
della sostanza attiva e dei suoi metaboliti nell'ambiente, in
particolare la loro persistenza, e di stimare le concentrazioni
nei differenti ambiti (suolo, acque sotterranee, acque di superficie)".
Sulle specie selvatiche le cose sono più chiare:"le
informazioni non permettono di concludere che vi sia un rischio
accettabile per diverse specie". Per gli apicoltori che
accusano il Regent (p.a Fipronil) ed il Gaucho (p.a. Imidacloprid)
d'essere la causa della mortalità delle api e ne domandano
l'interdizione da molti anni si annuncia una possibile vittoria.
La Francia essendo paese di riferimento nel quadro della valutazione
comunitaria del fipronil dovrà trasmettere il rapporto
della commissione all'Autorità Europea per la sicurezza
degli alimenti (EFSA). Il ministro all'Agricoltura francese
Hervé Gaymard auspica che la valutazione comunitaria
"proceda rapidamente" poiché intende esaminare
"le modalità del ritiro, della sospensione o di
restrizione d'uso del fipronil". Il comunicato ministeriale
non cita la possibilità del mantenimento dell'autorizzazione
d'uso. I rappresentanti europei ritengono, tuttavia, che sarà
necessario un anno per esaminare il dossier.
Istituto
Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione: preoccupazioni
per la qualità del miele!
Il rapporto dell'INRAN presentato al Convegno su diversi prodotti
zootecnici di largo consumo, che si è tenuto a Roma,
ha analizzato rischi e relativi controlli. Rispetto al miele
si è ribadito, per il ridotto quantitativo di acqua
libera e l'alto contenuto di zuccheri, la sua classificazione
quale alimento stabile e con basso rischio microbiologico.
Ciò nonostante anche per la qualità del dolce
nettare si è proposta una maggiore efficienza dei controlli
con ad esempio un potenziamento dei laboratori di analisi
e predisporre per ogni azienda Asl un referente per il settore
apistico.
Colpo
di fuoco batterico
Trentino - Val di Non.
Il nome scientifico sembra quello di una graziosa ricercatrice
dell´est: "Erwinia amylovora". Ma incute paura
al mondo frutticolo: una malattia batterica epidemica delle
rosacee (cui appartiene il melo), nota con il nome di "colpo
di fuoco". Individuata per la prima volta negli Usa nel
1780, ha conquistato il mondo, fino a presentarsi, nel 2003,
in Trentino e Piemonte. Produce nell'immediato un forte impatto
visivo: le foglie sembrano bruciate e rimangono in pianta
anche quando, in autunno, le altre cadono. La sua diffusione
è rapidissima, ogni singolo batterio in pochi giorni
ne riproduce, moltiplicandosi in continuazione, un miliardo.
Una malattia tanto nota nel mondo che sia la Cee, sia l´Italia,
hanno legiferato in merito, prevedendo l'estirpazione obbligatoria
del frutteto colpito. Ora sono sotto monitoraggio del servizio
tecnico dell´Istituto agrario di San Michele di Trento
108 impianti.
Piemonte. - Biella
Sono stati accertati in Piemonte, nei comuni di Biella, Piatto
e Cossato, i primi tre casi di colpo di fuoco batterico, la
grave batteriosi che colpisce piante spontanee (biancospino),
ornamentali (cotoneaster, piracanta, sorbo…) e da frutto (cotogno,
melo, pero e nespolo). Il patogeno si trasmette soprattutto
con il commercio di materiale infetto e con l'utilizzo di
attrezzi da potatura; anche l'ape può tuttavia essere
considerata vettore della malattia potendosi imbrattare di
cellule batteriche su piante ammalate da trasportare poi a
piante sane. Il Servizio Fitosanitario della Regione Piemonte
ha convocato lo scorso 13 febbraio una prima riunione, cui
sono state invitate anche le associazioni di apicoltori riconosciute.
Dal confronto è emersa la volontà di seguire
l'esempio delle regioni in cui la malattia è già
presente da tempo e di adeguarsi a quanto previsto dalla nuova
direttiva comunitaria in materia, anche se non ancora recepita
dall'Italia. Pertanto, per quanto riguarda le misure di interesse
apistico, dovrebbe essere individuata un'area di rispetto
attorno ai tre focolai accertati di tre km dalla quale non
è possibile spostare le api in uscita, a meno che non
vengano adottate misure di quarantena, nel periodo compreso
tra il 15 marzo e la fine di giugno. Per misure di quarantena
sono da intendersi o la chiusura delle famiglie per 48 ore
consecutive oppure un trattamento con acido ossalico abbinato
ad una chiusura per 24 ore.
Il miele
protagonista in "30 ore per la vita"
Gli apicoltori del Conapi "sposano" l'iniziativa
"Trenta ore per la Vita": un vasetto del loro miele
biologico di arancio da 250 grammi è stato infatti
l'utile gadget d'acquisto ricevuto da ogni persona per il
suo personale contributo alla raccolta fondi lanciata nel
'93 da Lorella Cuccarini.
Nelle piazze d'Italia i cittadini possono sostenere con un'offerta
i progetti di "Trenta Ore per la Vita", che quest'anno
sarà destinata primariamente a iniziative che garantiscono
agli anziani l'assistenza domiciliare.
Per questo l'associazione beneficiaria principale dei fondi
raccolti sarà la Comunità di Sant'Egidio, che
da trent'anni promuove un servizio agli anziani per consentire
loro di continuare a vivere nella propria comunità.
Non poteva esserci, come gadget d'acquisto per questa iniziativa,
un alimento più appropriato del miele utilissimo nell'alimentazione
di persone anziane.
Il lavoro di Co.Pa.It continua!
Al di là d'ogni più rosea previsione, la "crociata"
dei produttori di pappa reale italiana sta facendo notevoli
passi avanti e la produzione di pappa reale fresca italiana
si sta trasformando in una concreta realtà.
Sono crescenti le richieste d'adesione da parte di nuove aziende
ben motivate a crescere dal punto di vista professionale e
produttivo. I risultati fino ad ora ottenuti, danno forza
e conforto a chi ha iniziato quest'impresa ed, attualmente,
sono più di 80 le aziende iscritte, dislocate in almeno
17 regioni d'Italia che hanno sottoscritto la sostanziosa
quota di adesione. La strada imboccata non è stata,
e probabilmente non sarà, di facile cammino, ma le
cose semplici non sono fatte per noi! Sono stati attivati
diversi tentativi mirati allo "sfondamento" del
muro che ci separa ancora dall'ottenere il riconoscimento
della pappa reale come prodotto agricolo.
Nei mesi scorsi, è stato presentato al Ministero un
Progetto per la Caratterizzazione del prodotto "pappa
reale italiana", caratterizzazione che è il prerequisito
necessario per la trasformazione dell'Associazione in "Consorzio
di Tutela". Il Progetto è stato approvato e finanziato.
Co.Pa.It sarà parte attiva di questo piano di lavoro
e collaborerà, con i suoi Associati, per cercare di
rendere il Progetto, il più produttivo possibile e,
soprattutto, in grado di dare delle risposte concrete ai quesiti
che si pongono oggi i produttori di pappa reale italiana.
Ma non è tutto! Molto presto, Co.Pa.It aprirà
proprie pagine nel sito www.mieliditalia.it in cui sarà
possibile conoscere i nomi delle Aziende associate, dare suggerimenti,
aver notizia, in tempo reale, delle iniziative che saranno
intraprese.
Co.Pa.It sta inoltre lavorando ad un'interessante ed innovativa
iniziativa, in collaborazione con l'Amministrazione Provinciale
di Grosseto, la Regione Toscana, U.N.A.API, CONAPI, FAO, ANMIL
e INAIL. Tale proposta, partirà dalla Regione Toscana,
e sarà possibile estenderla in tutte le Regioni d'Italia!
La presentazione del Progetto pilota "ARISTOTELE"
sarà fatta in occasione dell'incontro che si terrà
a Grosseto a fine Marzo. Soci e simpatizzanti dell'Associazione
sono tutti invitati.
Maria Teresa Falda
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