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La rivista di Aspromiele
specializzata nel settore dell'Apicoltura

Marzo-Aprile 2004
anno XII - n. 3

copertina lapis 3/2004


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NOTIZIE IN BREVE

Francia: ore contate per il Fipronil in agricoltura?
Questa sostanza insetticida prodotta dal gigante della chimica BASF potrebbe presto non essere autorizzata. Il Ministero dell'Agricoltura d'oltralpe ha annunciato che la commissione di studio sulla tossicità dei prodotti fitosanitari ritiene che il fipronil presenti "un pericolo per l'ambiente e le specie selvatiche". Il ministero dell'agricoltura aveva più volte sottolineato che necessitavano studi supplementari e la presa di posizione della commissione è una sorpresa: "le informazioni fornite non permettono di caratterizzare completamente il comportamento della sostanza attiva e dei suoi metaboliti nell'ambiente, in particolare la loro persistenza, e di stimare le concentrazioni nei differenti ambiti (suolo, acque sotterranee, acque di superficie)". Sulle specie selvatiche le cose sono più chiare:"le informazioni non permettono di concludere che vi sia un rischio accettabile per diverse specie". Per gli apicoltori che accusano il Regent (p.a Fipronil) ed il Gaucho (p.a. Imidacloprid) d'essere la causa della mortalità delle api e ne domandano l'interdizione da molti anni si annuncia una possibile vittoria. La Francia essendo paese di riferimento nel quadro della valutazione comunitaria del fipronil dovrà trasmettere il rapporto della commissione all'Autorità Europea per la sicurezza degli alimenti (EFSA). Il ministro all'Agricoltura francese Hervé Gaymard auspica che la valutazione comunitaria "proceda rapidamente" poiché intende esaminare "le modalità del ritiro, della sospensione o di restrizione d'uso del fipronil". Il comunicato ministeriale non cita la possibilità del mantenimento dell'autorizzazione d'uso. I rappresentanti europei ritengono, tuttavia, che sarà necessario un anno per esaminare il dossier.

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione: preoccupazioni per la qualità del miele!
Il rapporto dell'INRAN presentato al Convegno su diversi prodotti zootecnici di largo consumo, che si è tenuto a Roma, ha analizzato rischi e relativi controlli. Rispetto al miele si è ribadito, per il ridotto quantitativo di acqua libera e l'alto contenuto di zuccheri, la sua classificazione quale alimento stabile e con basso rischio microbiologico. Ciò nonostante anche per la qualità del dolce nettare si è proposta una maggiore efficienza dei controlli con ad esempio un potenziamento dei laboratori di analisi e predisporre per ogni azienda Asl un referente per il settore apistico.

Colpo di fuoco batterico
Trentino - Val di Non.

Il nome scientifico sembra quello di una graziosa ricercatrice dell´est: "Erwinia amylovora". Ma incute paura al mondo frutticolo: una malattia batterica epidemica delle rosacee (cui appartiene il melo), nota con il nome di "colpo di fuoco". Individuata per la prima volta negli Usa nel 1780, ha conquistato il mondo, fino a presentarsi, nel 2003, in Trentino e Piemonte. Produce nell'immediato un forte impatto visivo: le foglie sembrano bruciate e rimangono in pianta anche quando, in autunno, le altre cadono. La sua diffusione è rapidissima, ogni singolo batterio in pochi giorni ne riproduce, moltiplicandosi in continuazione, un miliardo. Una malattia tanto nota nel mondo che sia la Cee, sia l´Italia, hanno legiferato in merito, prevedendo l'estirpazione obbligatoria del frutteto colpito. Ora sono sotto monitoraggio del servizio tecnico dell´Istituto agrario di San Michele di Trento 108 impianti.
Piemonte. - Biella
Sono stati accertati in Piemonte, nei comuni di Biella, Piatto e Cossato, i primi tre casi di colpo di fuoco batterico, la grave batteriosi che colpisce piante spontanee (biancospino), ornamentali (cotoneaster, piracanta, sorbo…) e da frutto (cotogno, melo, pero e nespolo). Il patogeno si trasmette soprattutto con il commercio di materiale infetto e con l'utilizzo di attrezzi da potatura; anche l'ape può tuttavia essere considerata vettore della malattia potendosi imbrattare di cellule batteriche su piante ammalate da trasportare poi a piante sane. Il Servizio Fitosanitario della Regione Piemonte ha convocato lo scorso 13 febbraio una prima riunione, cui sono state invitate anche le associazioni di apicoltori riconosciute. Dal confronto è emersa la volontà di seguire l'esempio delle regioni in cui la malattia è già presente da tempo e di adeguarsi a quanto previsto dalla nuova direttiva comunitaria in materia, anche se non ancora recepita dall'Italia. Pertanto, per quanto riguarda le misure di interesse apistico, dovrebbe essere individuata un'area di rispetto attorno ai tre focolai accertati di tre km dalla quale non è possibile spostare le api in uscita, a meno che non vengano adottate misure di quarantena, nel periodo compreso tra il 15 marzo e la fine di giugno. Per misure di quarantena sono da intendersi o la chiusura delle famiglie per 48 ore consecutive oppure un trattamento con acido ossalico abbinato ad una chiusura per 24 ore.

Il miele protagonista in "30 ore per la vita"
Gli apicoltori del Conapi "sposano" l'iniziativa "Trenta ore per la Vita": un vasetto del loro miele biologico di arancio da 250 grammi è stato infatti l'utile gadget d'acquisto ricevuto da ogni persona per il suo personale contributo alla raccolta fondi lanciata nel '93 da Lorella Cuccarini.
Nelle piazze d'Italia i cittadini possono sostenere con un'offerta i progetti di "Trenta Ore per la Vita", che quest'anno sarà destinata primariamente a iniziative che garantiscono agli anziani l'assistenza domiciliare.
Per questo l'associazione beneficiaria principale dei fondi raccolti sarà la Comunità di Sant'Egidio, che da trent'anni promuove un servizio agli anziani per consentire loro di continuare a vivere nella propria comunità. Non poteva esserci, come gadget d'acquisto per questa iniziativa, un alimento più appropriato del miele utilissimo nell'alimentazione di persone anziane.

Il lavoro di Co.Pa.It continua!
Al di là d'ogni più rosea previsione, la "crociata" dei produttori di pappa reale italiana sta facendo notevoli passi avanti e la produzione di pappa reale fresca italiana si sta trasformando in una concreta realtà.
Sono crescenti le richieste d'adesione da parte di nuove aziende ben motivate a crescere dal punto di vista professionale e produttivo. I risultati fino ad ora ottenuti, danno forza e conforto a chi ha iniziato quest'impresa ed, attualmente, sono più di 80 le aziende iscritte, dislocate in almeno 17 regioni d'Italia che hanno sottoscritto la sostanziosa quota di adesione. La strada imboccata non è stata, e probabilmente non sarà, di facile cammino, ma le cose semplici non sono fatte per noi! Sono stati attivati diversi tentativi mirati allo "sfondamento" del muro che ci separa ancora dall'ottenere il riconoscimento della pappa reale come prodotto agricolo.
Nei mesi scorsi, è stato presentato al Ministero un Progetto per la Caratterizzazione del prodotto "pappa reale italiana", caratterizzazione che è il prerequisito necessario per la trasformazione dell'Associazione in "Consorzio di Tutela". Il Progetto è stato approvato e finanziato.
Co.Pa.It sarà parte attiva di questo piano di lavoro e collaborerà, con i suoi Associati, per cercare di rendere il Progetto, il più produttivo possibile e, soprattutto, in grado di dare delle risposte concrete ai quesiti che si pongono oggi i produttori di pappa reale italiana.
Ma non è tutto! Molto presto, Co.Pa.It aprirà proprie pagine nel sito www.mieliditalia.it in cui sarà possibile conoscere i nomi delle Aziende associate, dare suggerimenti, aver notizia, in tempo reale, delle iniziative che saranno intraprese.
Co.Pa.It sta inoltre lavorando ad un'interessante ed innovativa iniziativa, in collaborazione con l'Amministrazione Provinciale di Grosseto, la Regione Toscana, U.N.A.API, CONAPI, FAO, ANMIL e INAIL. Tale proposta, partirà dalla Regione Toscana, e sarà possibile estenderla in tutte le Regioni d'Italia! La presentazione del Progetto pilota "ARISTOTELE" sarà fatta in occasione dell'incontro che si terrà a Grosseto a fine Marzo. Soci e simpatizzanti dell'Associazione sono tutti invitati.

Maria Teresa Falda


ultima modifica:9 Aprile, 2006 -